domenica 8 aprile 2012

Successo e spettacolo per l’ASG di Legadue

Paul Lester Marigney (MVP)
Nel pomeriggio in Viale Ceccarini si è provato ad avvicinare i giovani di ogni età al basket. Un'iniziativa piena di significato e personalmente molto apprezzata vedendo anche la quantità di bambini che cercavano di destreggiarsi con la palla a spicchi. Così si dovrebbe sempre fare e così è stato fatto. 
Baldassare, Cournooh, Brkic e Saccaggi non hanno trovato particolari difficoltà a muoversi sullo pseudo parquet montato ad hoc, con una valanga di giovincelli che urlavano, imprecavano e richiedevano a gran voce il pallone. Molto bello. 
Bello anche vedere girare in bici Alessandro Cittadini, scambiato in un primo momento per un viandante qualunque, poi fermato e filmato tra una risata ed un ghiacciolo alla menta. 
Bel pomeriggio, poi si arriva alla PlayHall. Impianto piuttosto piccolo, con i presunti 4000 posti disponibili non molto disponibili in mancanza della tribuna dietro le panchine da 1000 posti. 
Non importa, perchè l'ambiente è comunque caldo nonostante il poco pubblico iniziale. Via via che il countdown alla palla a due si accorcia gli spalti si riempiono. Si intravedono anche i due pesaresi Hickman e Jones, venuti a dare un'occhiata ad alcuni amici (Robinson e Marigney). 
Inutile farvi la cronaca della partita perchè sarebbe una perdita di tempo per me... e per voi. Il punteggio finale di 147 a 128 per l'Ovest con Marigney eletto Mvp fa solo da cornice a tutto quello che è avvenuto durante il match ed anche a gioco fermo. 
E' sembrato di vedere una sorta di Rookie Challenge NBA, con le difese che si aprivano e il giocatore (va detto per il 90% delle volte afro-americano) che andava a chiudere con una pirotecnica schiacciata. Ok, in molti criticano questo tipo di esibizione, ma va detto che un conto è stare svegli la notte sperando di godersi una specie di partita, un conto è vedere di persona, e soprattutto in Italia, dei ragazzi sorridere e divertirsi in quella che di fatto è e deve restare un'esibizione con il solo fine di fare spettacolo. Insomma, nessuna necessità di vincere. 
Poi va detto che, tra West, Roderick, Brooks, Huff e Bell di schiacciate particolarmente impressionanti se ne son viste parecchie. Alley-oop di 25 metri chiusi in toma-hawk, alzate contro i tabelloni e mulinelli. Beh dai, tanta bella roba e soprattutto tanti boati dal pubblico, per lunghi tratti incredulo. 
Non sono mancate, come si addice ad una competizione del genere, le gag: Roderick che, durante il gioco, passa la palla all'arbitro il quale improvvisa una tripla da distanza siderale (primo ferro), Brooks che inizia a ballare lo stacchetto con le cheerleaders tra le risate del pubblico, Huff che fa finta di protestare con l'arbitro quando non è successo nulla oppure Aaron Johnson che viene guardato male e rimproverato da compagni e avversari perchè cerca di chiamare uno schema di gioco. 
Insomma, tutte cose che han dato un pò di pepe all'evento e che hanno strappato sorrisi al pubblico, agli addetti ai lavori ed ai protagonisti stessi. 
Per un momento mi stavo per dimenticare della gara delle schiacciate, ma del resto con tutte quelle viste durante il match uno tende a non farci caso. Ha vinto Mario West come da pronostico, mettendo a referto l'unico cinquantello del contest. Degni avversari sono comunque stati Brooks e Roderick, anche loro due zompatori niente male. 
A evento terminato si può dare un voto positivo al primo All Star Game organizzato da Legadue. Un vero All Star Game, con due squadre che si sfidavano solamente sulla carta e col solo scopo di intrattenere al meglio il pubblico. Con la speranza che nei prossimi anni possa esserci un'affluenza di pubblico maggiore, vi diamo appuntamento al prossimo anno, sempre alla Playhall di Riccione.

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