lunedì 2 aprile 2012

Lo schiaffo di Anagni e la sconfitta nel derby

ROMANA CHIMICI ANAGNI-ANGELS SANTARCANGELO 88-85
C’è sempre un altro punto di vista, opposto ma ugualmente valido. Per questa Anagni-Angels 88-85 ve ne proponiamo due antitetici. Il primo: è una sconfitta che conta poco, i playout erano quasi matematici e ora c’è una pausa pasquale utile a ricaricare le pile. Il secondo: perderla così, con un +18 sprecato negli ultimi 8 minuti, fa obiettivamente riflettere. Quale preferite tra i due assunti? Scegliete voi secondo sensazioni ed emozioni, sapendo che ora contano, come sempre, i fatti. E da quelli non si scappa, oggi e domani, fino all’ultima gara.
Ancellotti inizia la gara con 5 punti e la Romana Chimici deve inseguire, riuscendo ad operare il primo sorpasso solo sul 9-7 del 4’ grazie a una tripla di Baroncelli. Palermo risponde subito, ma la tripla di Benedusi (14-10) vuol dire tanto per una Anagni che vuole fortissimamente la vittoria per salvarsi. Va anche a +5 al 9’, la squadra di casa (21-16), ma poi si deve inchinare alla voglia di rimonta targata Santarcangelo, evidenziata da un parziale di 0-11 che ribalta completamente la partita e la indirizza sulla strada della Romagna (21-27 al 14’, tripla di Pesaresi). Botta e risposta fino alla fine del primo tempo, con gli Angels che ora trovano un grande Broglia, protagonista nel far tenere il comando alla squadra clementina assieme a Silimbani (7 in fila per il 37-45 del 20’).
A inizio ripresa Bedetti e Rivali tornano a correre e producono un 8-0 che rappresenta un secondo e importante parziale gialloblù. Si arriva al 39-53 del 22’, vantaggio davvero consistente ma obiettivamente arrivato molto presto, Tradotto: si deve continuare a stringere per non perdere di vista un obiettivo che è ancora molto lontano. Dopo i 6 punti consecutivi nel finale di secondo quarto, Giorgio Broglia si ripete e ricomincia a mettersi al lavoro: questa volta di punti consecutivi ne mette 8 e gli Angels ne beneficiano arrivando al 48-60 del 27’. Anagni riesce a metterci un tampone e scende sotto la doppia cifra di margine, ma Santarcangelo non si fa riprendere e tenta nuovamente di allungare. Dopo la tripla di Santolamazza del 57-62, ecco la nuova sfuriata ospite, uno 0-13 che a cavallo degli ultimi due quarti sembra aver mandato in archivio anticipatamente il film di questa partita (57-75 al 32’). Dal 59-77 targato Rivali, però, qualcosa s’inceppa e i locali ne approfittano armando la mano calda di Circosta e Santolamazza. Due che, neanche volessero tirare un pesce d’aprile,  mettono insieme un 11/14 da tre in coppia che è una freccia avvelenata nel costato degli Angels. Sette di questi canestri dalla lunga distanza arrivano nel quarto periodo. Circosta a poco più di 2 minuti dalla fine rimette tutto in gioco (bomba dell’80-84), poi mette un altro bengala per l’83-85 e infine, dopo i liberi del pari di Zanelli e l’errore di Rivali, segna un’altra tripla, quella finale dell’88-85. Inermi di fronte a tanta grazia, gli Angels ne escono stupefatti e senza risposte, subiscono un parzialone di quelli torrenziali e devono accontentarsi di un referto giallo. Un giallo amaro, ma ci sarà tempo per rifarsi.
Tabellino


ACMAR RAVENNA-BASKET RIMINI CRABS 77-69
Quattro punti segnati nei primi 8' dell'ultima frazione. Basterebbe questo per raccontare la sconfitta dei Crabs, che al PalaCosta cedono il passo ad una buona Acmar che approfitta dei tanti regali dei ragazzi di Ambrassa.
Peccato, perché il bottino era alla portata come dimostra il vantaggio all'intervallo, 33-34.
I padroni di casa, fin dalla palla a due, lavorano molto bene per chiudere l'area in difesa, così i Crabs sono costretti, mettendoci molto del loro in alcune scelte affrettate, a cercare soluzioni dal perimetro: 25 triple tentate contro 18 tiri da due, la maggior parte dei quali dalla media.
Come detto i Crabs giocano comunque un buon primo tempo, dimostrando di essere in palla. La partita cambia a metà terzo quarto quando Ravenna con Barbieri e Quartieri in gran spolvero trova un vantaggio che pian piano aumenta, complice la siccità offensiva biancorossa di cui sopra. Il finale è un disperato tentativo di rimettere in piedi una partita chiusa, ma il buon lavoro difensivo e le tante palle recuperate non si tramutano in altrettanti canestri e l'Acmar dalla lunetta fa il suo.
Finisce 77-69 per Ravenna.
Tabellino

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