venerdì 2 marzo 2012

Cinquant’anni fa il record di Wilt Chamberlain

Da Rivista Ufficiale NBA - Marzo 2012

Era il 2 marzo 1962 quando Wilt Chamberlain compì la più grande impresa della storia del basket NBA: segnare 100 punti in una sola partita. Sono passati cinquant’anni da quella leggendaria serata della quale ci è rimasto poco: nessun video o immagine di gioco, qualche radiocronaca dell’ultimo quarto e la testimonianza dei 4.124 fortunati spettatori che hanno assistito alla storia (anche se erano arrivati per vedere l’amichevole tra Baltimore Colts e Philadelphia Eagles, due squadre di football impegnate sul parquet!).
Ci sono rimasti, però, una serie di record: in quella singola serata, oltre ai 100 punti, Chamberlain ha fatto registrare il primato per il maggior numero di punti in un tempo (59), quello per tiri realizzati e tentati dal campo (36 e 63), per il maggior numero di liberi segnati (28 su 32 tentativi, terzo record di sempre dietro a Dwight Howard e... a se stesso, 20 giorni dopo), per il maggior numero di punti in un quarto (31) e per la media punti in settimana (fa 73 tondi tondi, contando i 67, i 65 e i 61 messi a segno nelle tre gare precedenti). In quella stagione, la sua terza nella NBA, Wilt finì con una media di 50.4 punti (4.029 totali in stagione) giocando 48.53 minuti di media, quindi mezzo minuto in più di una partita regolare (! ... si spiega con le gare finite ai supplementari).
L’ultima immagine di quella serata? Dopo l’invasione di campo di 9 minuti provocata dal pubblico impazzito, Wilt passò gli ultimi 46 secondi della partita fermo in mezzo al campo, disinteressandosi della gara e del pallone. Motivo? Semplice: Perché 100 punti suonano meglio di 102. Unico.

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