sabato 31 marzo 2012

Lettera dei giocatori dilettati a FIP e GIBA

Con questa lettera vogliamo informare Fip e Giba di quale sia il punto di vista dei giocatori dilettanti in merito al futuro del basket dei campionati LNP. Le nostre proposte ci sembrano molto costruttive e hanno come unico obiettivo il miglioramento delle condizioni di lavoro (perchè in fin dei conti è un lavoro!).

UNDER: Eliminazione di qualsiasi obbligo.
Imporre il tesseramento in base all'età anagrafica è un atto discriminatorio da qualunque lato lo si possa guardare e un privilegio economico slegato da qualsiasi logica. La presunta "costruzione" poi di un giocatore di livello nazionale attraverso queste imposizioni (motivazione ufficiale da parte di chi propone ed avvalla queste norme) è mera utopia, come ben si evince dai risultati ottenuti in questi anni di regime a uno, due, tre, quattro fino a 5 atleti under imposti.
E' chiaro come gli atleti talentuosi, benchè giovani o giovanissimi, non abbiano bisogno di alcuna norma per avere ampio spazio e proseguire in quella formazione tecnico-fisica che li porta a palcoscenici più alti o comunque ad essere protagonisti nelle leghe LNP.
La stragrande maggioranza degli atleti under è a referto unicamente per soddisfare il regolamento.
Tale imposizione sul tesseramento è ipotizzabile che renda quasi impossibile il coinvolgimento di società sportive, con mezzi ed ambizioni future, in quanto gli investimenti che dovrebbero fare per puntare ad una promozione o comunque per un attestamento ad alto livello, poggerebbero su un rosters di assai dubbia affidabilità costruito com'è su basi imposte e non sulla libera meritocrazia.
Il tutto con l'indotta conseguenza che un mediocre under, proprio perchè necessario al regolamento ma non alla squadra, si troverà a percepire uno stipendio pari, quando non superiore, ad un senior che gioca 30minuti a partita.
Non si può non tener conto poi del numeroso (in diversi casi numerosissimo) pubblico che segue le leghe cosiddette "minori" ma che rappresentano i veri campionati dove i giocatori di scuola e nazionalità italiana possono esprimersi, permettendo così un processo di identificazione pubblico-giocatori basato su un livello di spettacolo più che decoroso.
Tale livello però, anno dopo anno, degrada e non può essere una coincidenza se questo degrado aumenta assieme al numero di giocatori under imposti.
Basterebbe risalire con la memoria al qual era il livello prima di questa introduzione per capire che quanto scritto è inconfutabile.

PARAMETRI: Riduzione drastica.
Crediamo che i prezzi che le società dei campionati dilettanti pagano per gli atleti svincolati siano oltremodo eccessivi. oppure sono troppo economici quelli delle società dei campionati professionistici!
L'incidenza di tali parametri sullo stipendio medio di ogni categoria non è sicuramente lo stesso. Stessa cosa per quel che riguarda i budget delle società.
Approssimando, ma non troppo,in A1 incide tra il 10 e il 15%. in A2 tra il 15 e il 20%. nei campionati dilettanti ampiamente sopra il 30% con punte anche del 40%.

STIPENDI: Garanzie.
Chiediamo che venga fatto il possibile perchè i contratti promessi vengano garantiti dalle società. Troppo spesso i giocatori rimangono senza stipendio per mesi e percepire l'intero compenso è ormai diventato quasi un miracolo.

Pur rimanendo disponibili al dialogo e sensibile alle proposte ulteriori, rendiamo noto che intendiamo difendere la nostra libertà di operare in un settore (la pallacanestro dilettanti) che ci ha visto dedicare anni di sacrifici e passioni, anni belli ed anni brutti, gioie, tristezze e lontananze da casa, impegni economici presi in virtù del proprio lavoro, svolto e remunerato di conseguenza.
Tutto questo è una scelta. Una scelta basata sulla libertà e sulla meritocrazia. Venendo a mancare libertà e meritocrazia verrebbero a mancare due punti su cui non possiamo transigere e ci riserviamo, pur non auspicandolo, di trovare azioni atte a difendere suddetti valori.

giovedì 29 marzo 2012

Articolo sui ‘giovani granchi “Made in Rimini”’

di Mirco Melloni
Nove mesi fa, Rimini uscì dalla cartina geografica del basket di elite con la rinuncia all'iscrizione in Legadue. Ma la città romagnola, da sempre vivaio inesauribile per il nostro basket (due nomi su tutti: il portabandiera Carlton Myers e l'argento olimpico Alex Righetti), non è uscita dall'ambito nazionale, e oggi vive una B Dilettanti di alta classifica. Se fuori dal campo i Crabs proseguono nell'opera di liquidazione dei vecchi debiti, in campo brilla la squadra fatta per sette decimi da giocatori usciti dal vivaio e guidata dal 42enne Fabrizio Ambrassa (che da giocatore fu nella Virtus del Grande Slam 2001), subito convincente al debutto a livello senior.
VIVAIO - Rimini, infatti, è terza nel girone B – il raggruppamento dell'Italia orientale – alle spalle della corazzata Ferrara e della consolidata Corno di Rosazzo. Eppure i romagnoli erano partiti per salvarsi, con una squadra completata in extremis, con i veterani Giovanni Bruni (top scorer con 14 punti di media) e Juan Manuel Caceres (12 punti e 7.1 rimbalzi) arrivati pochi giorni prima dell'inizio del campionato. E come loro era arrivato all'ultimo anche il '90 Norman Hassan, tornato nella società d'origine dopo gli anni a Matera e Riva del Garda, e oggi l'esterno è un punto di riferimento grazie al tiro dalla distanza. E come Hassan stanno convincendo altri giovani come il 21enne Giovanni Gasparin (equilibratore e difensore) e il 2.09 Michele Squeo, lungo mancino rientrato dopo la parentesi alla Conad e che porta oltre 7 rimbalzi, accanto a gente più esperta come il fromboliere Silvestrini e Pablo Filloy (uno dei quattro fratelli italo-argentini).
ENTUSIASMO - La freschezza di una squadra da 24 anni di media e i risultati positivi – come la vittoria all'andata contro Ferrara, a chiudere un filotto di sei successi in fila – stanno convincendo il pubblico, visto che al Flaminio le presenze sono sempre più di mille. E il club lavora con passione tra figure storiche (il medico Corbari) e forze fresche (il giovane gm Matteo Peppucci) anche in ambito comunicativo, proponendo una newsletter che a questi livelli è una rarità. Anche perciò i Crabs si godono l'odierno 3° posto – con 8 punti sulle quarte - ma possono contare sull'entusiasmo di chi prova a compiere un ulteriore passo. E un playoff dalla parte del tabellone opposta a Ferrara potrebbe regalare sorprese, anche perchè l'età media molto bassa garantirà a Rimini benzina per la post-season.

Basket Rimini Crabs - Divisione Nazionale B 2011/2012

mercoledì 28 marzo 2012

Quando il piccolo Daniel cantava con l’Inferno

SE DALLA CURVA intonano spesso il coro «Daniel Hackett uno di noi», una ragione c'è. Il motivo è che lo è veramente, non solo a parole. O perlomeno, lo è stato, un «ultras» della Vuelle. 
Una testimonianza simpatica, è il 21 gennaio del 2001, la Scavolini è in trasferta a Montecatini dove poi vincerà per 109-100 e Daniel, appena 13enne era lì, appoggiato alla balaustra, sorridente e fiero di esserci, lui così piccolo in trasferta insieme a tanti diavoli più grandi di lui. 
In quel periodo il piccolo Hackett, che giocava nelle giovanili biancorosse, era diventato il pupillo di Booker, play verso il quale nutriva una sconfinata adorazione. E Melvin, come tanti giocatori, aveva le sue scaramanzie. Così, siccome il primo tentativo aveva portato fortuna, ogni volta che la Vuelle giocava in casa voleva che Daniel salisse in macchina con lui per andare fino al palas. Poi quando la Scavolini eliminò la Fortitudo alle finali di Coppa Italia, Booker lanciò le sue scarpette rosse verso il ragazzino: con quelle scarpe, anche se ci ballava dentro, Daniel vinse il titolo di capocannoniere ai Memorial Zanatta di Treviso. Ecco perché è uno di noi.

Il Resto del Carlino (link)

lunedì 26 marzo 2012

Sorridono 'angeli' e 'granchi' su Latina e Udine

ANGELS SANTARCANGELO-BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA 71-46
Torrenziale, devastante, incredibilmente prepotente nel suo incedere minuto dopo minuto. Questa Santarcangelo nelle ultime cinque uscite casalinghe è un vero e proprio schiacciasassi e interpreta al meglio il dettato di coach Bernardi. Le partite sono giocate con grande grinta ed entusiasmo, tutte come finali. Ne è conseguito, finora, che nella serie dei cinque successi casalinghi, lo scarto medio sia stato di 21 punti. Niente male, no? Anche con Latina il trend è lo stesso, con gli Angels a lavorare duro difensivamente nel primo tempo e a scappare via a inizio ripresa senza voltarsi più indietro. Alla fine arriva il +25, 71-46.
I protoganisti? Dynamic duo, Bedo e Ancy, Bedetti e Ancellotti. Le cifre finali? 37 di valutazione per Andrea e 33 per Luca. Quelle iniziali? Il duo ha prodotto, tutto da solo, i primi 34 punti di Santarcangelo (18 Ancy e 16 Bedo). Punte di diamante, ma il resto della squadra era presentissimo e ha supportato gli attori protagonisti con difesa, assist e tutte le altre piccole cose che servono. Dal 12-9, i gialloblu vanno col primo break spacca-partita, un 10-0 che manda le squadre al primo mini riposo sul 22-9. La pressione clementina si fa sentire e a metà campo la 3-2 è insuperabile. Il trend Bedetti-Ancellotti, come accennato, prosegue fino a 2’55” dal 20’, quando Rivali mette la ripla del 37-21. Tante giocate decisive una dietro l’altra, ma probabilmente quella che chiude ogni discorso è la rubata allo scadere del primo tempo di Bedo su Serena che si trasforma nel contropiede del 40-25. A inizio ripresa non c'è la stessa brillantezza di prima in attacco, ma l'ulteriore allungo arriva. Bonaiuti al 23' mette il 44-25, Rivali va col 54-31 al 29'. É un monologo gialloblù e l'ultimo quarto vale solo come garbage time. Il massimo vantaggio arriva sul 68-39 col canestro di Luca Pesaresi. Fantastici Angels.

BASKET RIMINI CRABS-GSA UDINE 71-56
Vittoria di grande sostanza, la quarta in fila, per i Crabs contro la GSA Udine e risultato che diventa ancora più pesante in virtù della sconfitta interna di Montegranaro che tiene a 8 punti di distanza il gruppo delle quarte.
Al Flaminio scendono in campo due squadre con filosofia opposta: i ragazzi di Ambrassa vogliono correre, quelli di Medeot giocare a metà campo. Udine è ben altra squadra rispetto all'andata, grazie ad un roster rinnovato con innesti importanti come Laezza e Budin.
Ma i Crabs sono in forma e lo dimostrano fin dall'inizio, scappando con le triple di Bruni, Hassan e Gasparin. Gli ospiti con esperienza e qualche rimbalzo d'attacco catturato da Principe rimangono a contatto, ma sono comunque i ragazzi di Ambrassa a fare la partita: 22-19 al 10', 38-34 all'intervallo.
Ad inizio terzo quarto i biancorossi si incartano contro la zona udinese, ma è questione di minuti: la palla riprende a girare Hassan, Bruni e Silvestrini ancora dalla lunga aprono la "scatola" ed il match va in discesa. Il quarto si chiude sul 59-47 e l'ultima frazione diventa così una formalità, amministrata con grande concentrazione.
Finisce 71-56.
Tabellino


venerdì 23 marzo 2012

Una Torino al piccolo trotto batte gli Angels

ZEROUNO TORINO-ANGELS SANTARCANGELO 61-57
Partiamo dal fondo, da quel 61-57 che deve essere preso semplicemente per quello che è. Torino è squadra di altissimo livello, lo si sapeva e i quattro punti di divario, soprattutto in trasferta, devono mettere orgoglio nella saccoccia degli Angels, certezza che anche questa volta si è giocata l’ennesima partita con grande dignità in casa di una big. Una partita vera, battagliando alla pari con chi è nell’Elite di questo campionato. Poi c’è la sconfitta che ovviamente lascia delusione. È normale che sia così, ma ora testa alta perché domenica c’è un’altra partita importante con Latina. 
La Pms parte 4-0 con tutta la fisicità di cui può disporre sotto canestro e gli Angels soffrono un po’. Fontecchio fa male, ma è sulla tripla di Tassinari e sul successivo cesto di Parente che i piemontesi scappano via per la prima volta (16-6 all’8’). I gialloblù fanno fatica ma cercano in tutti i modi di tenere difensivamente e quando ad inizio di secondo parziale arrivano i canestri di Italiano e Silimbani il gap è decisamente ridotto (21-16 al 12’). Non si può respirare un attimo, bastano un paio di minuti di relativo stop ed ecco che la Pms torna avanti come un vero carro armato. Tassinari è una spina nel fianco e il 28-16 del 14’ ricaccia in giù la squadra clementina in un amen, proprio quando la partita sembrava poter essere riaperta. Fatica e sofferenza però erano state messe in conto e gli Angels non si spaventano, imparano a nuotare sott’acqua e cercano di rialzare la testa il prima possibile. Due triple consecutive di Pesaresi riaccendono la miccia, ma dall’altra parte i protagonisti si alternano a velocità supersonica e quando anche Giusto la infila da fuori Torino vola di nuovo a +12 (36-24 al 19’).
Non si affonda ma si va di rincorsa, è la storia di questa partita e gli Angels se ne fanno una ragione, provando il più possibile a rosicchiare qualcosa ogni minuto che passa. Al 23’ un gioco da tre punti di capitan Rivali consente ai gialloblù di tornare a distanza di tiro (38-33), con Palermo che è in vena e accorcia ulteriormente al 25’ (40-36), mettendo un solo possesso distanza tra le due squadre con la tripla al 27’ (42-39). Santarcangelo c’è ma in ottica vittoria fanno malissimo le giocate finali del terzo periodo, un 6-0 concluso dalla tripla di Defant che manda la squadra di casa all’ultimo mini riposo sul 48-39. Non che sia finita, per carità, ma si fa una fatica bestiale a mangiare altri punti a Torino: Giusto indovina un’altra tripla, Tassinari va col canestro e libero supplementare e la gara è sempre più sulla via del Piemonte (57-45 al 36’). Palermo e Broglia non ci stanno, riducono sul 57-50. Nell’ultimo minuto due bombe di Palermo e Ancelotti fissano il finale sul 61-57. Peccato, la vittoria va a Torino.
Tabellino

giovedì 22 marzo 2012

Gli Ambrassa's boys corsari a Corno di Rosazzo

CALLIGARIS CORNO DI ROSAZZO-BASKET RIMINI CRABS 84-87
Archiviato il facile successo con Senigallia, i Crabs affrontano la dura trasferta di Corno di Rosazzo nel turno infrasettimanale.
Dopo lo 0-2 firmato da Caceres, i padroni di casa piazzano un parziale di 8-0, ma con 2 triple di Hassan ed una di Filloy i biancorossi rientrano in partita e chiudono il quarto sul -3, 19-16.
Nel secondo quarto si segna molto - 26-23 il parziale di frazione -, con i Crabs che dopo 2' mettono per la prima volta la testa avanti grazie ad una tripla di Silvestrini. La terza tripla di Hassan ed una canestro di Gasparin regalo a metà quarto il massimo vantaggio ospite sul 31-35.
La reazione di Corno è veemente: 10-0 e punteggio ribaltato, 41-35. I Crabs hanno una ghiotta occasione per riavvicinarsi, ma un tecnico alla panchina dei friulani frutta "solo" due liberi di Bruni. Si va al riposo sul 45-39.
Corno mantiene il vantaggio ad inizio ripresa, poi uno 0-4 firmato da Caceres e Filloy riavvicina i Crabs, 52-50. Corno si aggrappa ad un sontuoso Vidani, 17 punti al 25', ma i ragazzi di Ambrassa, guidati da un Bruni ispirato, ben coadiuvato da Hassan, Caceres, Filloy e Silvestrini, tutti in doppia cifra, firmano un parziale di 0-14, che li porta al massimo vantaggio, 57-67.
I padroni di casa sono però tutt'altro che morti: controparziale di 7-0 ed il match torna in equilibrio, 64-67. Pigato sale in cattedra e solo un canestro di Silvestrini mantiene i Crabs in vantaggio, 68-69.
Tonetti firma il nuovo vantaggio di Corno, 70-69, ma una provvidenziale tripla di Bruni ridà il +2 agli ospiti 70-72. Tripla di Silvestrini e ospiti di nuovo sul +5, 72-77. Si segna da una parte e dall'altra, con i Crabs che si mantengono in vantaggio con Caceres e Hassan. Al 38' Corno chiama time-out sul 76-81. Un parzialino di 3-0 riavvicina la contesa, 79-81, ma Silvestrini trova la giocata della partita: segna da tre, subisce fallo da Tonetti ed aggiunge anche il libero addizionale, 79-85. E' il colpo del k.o., sigillato da Squeo. La tripla finale di Vidani rende solo meno pesante la sconfitta per Corno.
Esultano dei clamorosi Crabs! Finisce 84-87.
Tabellino

mercoledì 21 marzo 2012

Freeman deve fermarsi, al suo posto Roderick

T-Rod in canotta Crabs Rimini
Si comunica che a causa dell'infortunio alla schiena di Austin Freeman, sulle cui condizioni fisiche sono in corso accertamenti, la Società ha deciso di tenere il giocatore a riposo.
Con l'occasione la società ringrazia sentitamente Freeman per l'impegno e lo sforzo dimostrato nell'ultimo periodo, augurando al giocatore una pronta guarigione.
In relazione al fatto che i suoi tempi di recupero siano al momento indefinibili, la Società comunica di aver contrattualizzato nella mattinata odierna fino alla fine della stagione, il giocatore Terrence Roderick guardia USA di 196 cm, nato il 5 giugno del 1988 a Philadelphia. 
Proveniente dalla Vanoli Cremona, società di A1, l'anno precedente ha totalizzato una media di 16 punti a partita con la maglia dei Crabs Rimini.
Giocatore dalle spiccate doti atletiche, grande difensore estremamente determinato.
L'atleta già domani prenderà parte ai primi allenamenti con la MarcoPoloShop.it e verrà presentato ufficialmente nella conferenza stampa di venerdì.

sabato 17 marzo 2012

Vittoria agevole dei Crabs Rimini su Senigallia

BASKET RIMINI CRABS-GOLDENGAS SENIGALLIA 65-48
I Crabs vincono facilmente il recupero della 4^ giornata di ritorno contro la Goldengas Senigallia e fanno un ulteriore, deciso, passo verso i playoff.
Al Flaminio non c'è mai partita: gli ospiti, privi di Monticelli e con qualche effettivo acciaccato, sono arrendevoli sin dalla palla a due, al punto che bastano pochi giri di lancette perché il tabellone indichi un impietoso 11-0. Il primo quarto è tutto in discesa: al 10' i ragazzi di Ambrassa sono avanti 25-10.
Il secondo quarto non propone sostanziali variazioni: i Crabs raggiungono anche il +19 e solo qualche piccola distrazione consente alla Goldengas di portarsi al riposo sul -12, 37-25.
Il secondo tempo è pura gestione della dote: la forbice si allarga nel terzo quarto, chiuso sul 54-32, e si consolida negli ultimi 10'.
Per i Crabs bene tutti, con Amadori e Caceres in particolare evidenza. Giocata della partita  uno strepitoso semigancio di sinistro appoggiato al vetro di Calegari, a conclusione di un uno contro uno spalle a canestro contro Facenda.
Finale: Crabs battono Senigallia 65-48.
Tabellino

venerdì 16 marzo 2012

Con un grande cuore gli Angels espugnano Bari

LIOMATIC GROUP BARI-ANGELS SANTARCANGELO 74-78
Ragazzi, per chi era al PalaFlorio (complimenti) o per chi l’ha vista un streaming su web tv ogni parola è inutile… Per gli altri basta il solito termine: detto, ridetto e abusato ma questa volta quanto mai adeguato alle circostanze. Cuore. Anzi, CUORE. Cuore e attributi, per utilizzare un vocabolo urbano. Cuore e carattere, perché tornare da Bari con una vittoria sul filo dei lana nell’ultimo quarto non è da tutti. Anzi, è da Angels. Da Angels che ci credono, che hanno sempre la testa giusta, che non si scompongono di fronte al curriculum dei senatori pugliesi e hanno la faccia tosta di chi vuol vincere sempre e comunque, in casa o anche su un campo difficile come quello della Liomatic Group. Il 74-78 finale è nella mano che non trema del capitano, autore di un fondamentale 4/4 negli ultimi secondi, e di quella di un gruppo dalle risorse sempre diverse. Ognuno utilissimo alla causa, ognuno col suo mattone messo lì per la vittoria.
Per raccontare questa partita partiamo proprio dai primi secondi, con tripla di Bedetti e 0-3 a tabellone. Ha un senso? Ha un peso sul risultato finale? In termini stretti no, ma è come dire: “Ehi, noi siamo qua con la faccia giusta e non abbiamo paura di nessuno”. Ancellotti è carico e va con l’1-5, ma Mimmo Morena (sì, “quel” Mimmo Morena) è micidiale da oltre l’arco e apre una sparatoria da western di altri tempi. Per lui 5/5 da tre nei primi 20’ e un impatto devastante. Il lungo è una lama nel costato dei gialloblù per tutta la prima parte di gara e galvanizza pubblico e compagni. Quattro sue bombe nei primi quattro minuti valgono il 18-7, vantaggio limato dai nostri col solito carattere e con una difesa che comincia a ingranare. Il solo modo per tornare a rivedere le stelle è sempre quello: guardare prima in basso, sbucciarsi le ginocchia e dunque, anche per questo, avere il diritto di alzare la testa. E quando i nostri alzano la testa per la Liomatic si fa dura. Broglia accorcia con una bomba delle sue (20-15 al 7’), Bonaiuti aggiunge un’altra tripla dopo il libero di Rivali (20-19) et voilà, si torna in equilibrio… Ancy sorpassa proprio allo scadere del primo quarto mettendo più di un tarlo nella testa della squadra pugliese (22-23), poi però per i locali torna a colpire Cardillo che, dopo l’ennesimo missile da fuori di Morena, aggiunge pure lui un bengala che vale il nuovo allungo (36-28 al 14’). Santarcangelo resta lì, aggrappata con vigore e nervi saldi e chiude a -6 il primo tempo (40-34).
Di ritorno dagli spogliatoi sono i canestri di Italiano e Broglia ad avvicinare i nostri sul 43-40, poi Silimbani schiaccia il pareggio col libero aggiuntivo (43-43 al 24’), ci aggiunge qualche secondo dopo altri due liberi e Broglia mette da sotto il 43-47. In pratica un 11-0 esterno che vale tantissimo e lancia la squadra verso possibili orizzonti di vittoria. “Possibili” perché siamo ancora lontanissimi dal traguardo, ma “realizzabili” perché la faccia è quella giusta. Le triple di Pesaresi (50-54) e Silimbani (52-57) tengono i gialloblù avanti, ma è nell’ultimo quarto che si ricomincia con la corrida. I contatti vanno e vengono, i falli pure, la testa no… Quella rimane sempre lì, anche se è dura, durissima… Cardillo schiaccia il 58-59 al 31’, ancora una tripla di Pesa a -6’10” (60-64) e una strepitosa entrata carpiata di Rivali per il 62-66 a -4’40”. La fatica si fa sentire, Bari lima qualcosa coi liberi e a 3 minuti dalla sirena è tutto da rifare dopo l’1/2 di Gigena (67-67). Ruggiero in penetrazione sorpassa, Silo è di ghiaccio a -1'35” e ai liberi pareggia ancora (69-69). A questo punto la storia della partita cambia in due possessi: Silvio Gigena manca la tripla centrale, gli Angels sono lesti a catturare il rimbalzo e ancora di più lo è Bonaiuti a involarsi in contropiede nella stessa azione per il 69-71 a -1’08”. Si torna di là e questa volta il go-to guy barese, sempre Ruggiero, sbaglia: Bonaiuti fa 1/2, ancora Ruggiero mette un tap-in acrobatico per il -1 ma di nuovo in contropiede, questa volta con Luca Bedetti, Santarcangelo sigla un 71-74 di platino. Si comincia con la giostra del fallo sistematico e capitan Rivali negli ultimi 20” mette un 4/4 di assoluta autorità (74-78). Il senso è che vincono gli Angels, ragazzi…

martedì 13 marzo 2012

Edison ASG 2012: vince l’Italia e lo spettacolo

Daniel Hackett
MVP Edison ASG 2012
ALL STAR TEAM-ITALIA 85-91
All Star Team: White 10 (5/5, 0/1), Coleman 10 (5/6, 0/1), Hickman 11 (1/3, 1/3), Fotsis (0/1 da tre), Brown (0/3 da tre), Diener T. (0/1, 0/3), Shermadini 6 (2/5), Jones 13 (2/4, 3/8), Moss 11 (0/1, 3/4), Douglas-Roberts 6 (3/5, 0/1), Johnson 13 (5/6), Smith 5 (2/6, 0/1). All.: Trinchieri.
Italia: Cavaliero 9 (0/3, 3/4), Mancinelli 7 (1/5, 1/3), Poeta 7 (3/3, 0/1), De Nicolao, Reati, Cuccarolo (0/1), Hackett 27 (8/9, 1/5), Melli 10 (5/5, 0/3), Viggiano 5 (1/2, 1/4), Cusin 15 (6/9), Chiotti 6 (3/5), Polonara 5 (1/2 da tre). All.: Pianigiani.

Si scrive All Star Game e si legge festa. La pallacanestro italiana per un giorno dimentica rivalità e polemiche e si regala una giornata da applausi. E’ la partita delle stelle, è il festival delle schiacciate e dei tiratori, è la prima stagionale di una Nazionale molto rinnovata da cause di forza maggiore, è la vittoria dell’intrattenimento sull’esasperazione agonistica. Dopo 15 anni l’All Star Game torna a Pesaro, l’emblema della provincia italiana che respira basket, e lo fa in grande stile, peccato solo che sia mancato a lungo l’equilibrio con l’Italia troppo motivata e in ampio vantaggio fin dalla metà del primo quarto. Finisce 91-85 ed è il quarto successo in fila degli azzurri sugli All Star. Mvp della serata l’enfant du pays Daniel Hackett (27 punti con 8/9 da 2) che proprio un anno fa con questo evento si riguadagnò di prepotenza un posto nel giro azzurro.
GRAND'ITALIA — Pianigiani sceglie Cavaliero, Hackett, Mancinelli, Melli e Cusin come quintetto ovvero tre giocatori della Scavolini Siviglia e un ex della passata stagione. Negli All Star subito altri tre pesaresi con Hickman, White e Jones. Il ritmo è quello della partitella, come spesso accade all’inizio di questi eventi, e chi più aggredisce come Melli, che è molto cresciuto dopo la poco fortunata parentesi marchigiana, si fa notare subito. Per Nicolò 8 punti e 3 recuperi nel 30-20 del primo quarto in cui gli stranieri tengono botto grazie al 3/3 dalla distanza di Moss. Hackett e Cavaliero non si risparmiano, la selezione Edison invece è perlomeno soft in difesa e sul 43-22 Molin, vice di Trinchieri, fa sentire la sua voce perché farsi maltrattare, anche senza punti in palio, non è nel suo dna. Polonara trascina gli azzurri fino al 51-26, poi con in campo Italia 3 arriva la reazione degli americani che riducono il margine sul 53-35 al riposo.
SCAMPATO PERICOLO — Finché c’è Cusin in campo va tutto liscio, poi molto dipende da Hackett: quando tira il fiato gli All Star rientrano a -10, poi sulla sirena Daniel mette la tripla del 70-57 a tarpare le ali della rimonta straniera. La selezione Edison prova ad alzare i ritmi, ma non è serata e quando sbaglia un paio di tiri da fuori non ha la forza per lavorare in difesa e contrastare la reazione italiana. Finita? Anche no. Come in un copione di una commediola hollywoodiana sono Coleman e Hickman che riaprono la partita fino al 76-74. E come in una sceneggiatura a chiudere i conti è ragazzo di casa, Daniel Hackett che con due entrate di forza allarga il margine e sull’87-83 trova la giocata da tre punti della staffa.
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SLAM DUNK CONTEST "YAMAHA XENTER"
SCHIACCIATE — Il re è ancora James White. Il più incredibile schiacciatore del pianeta fuori dalla Nba ha colpito ancora e, pur senza volare come lo scorso anno ad Assago, è salito ancora più in alto. In cielo, anche se solo metaforicamente, indossando la maglietta di Alphonso Ford, idolo dell’Adriatic Arena scomparso di leucemia nel 2004. Dopo avere spiegato chi è il più forte nella prima schiacciata, ha faticato al secondo tentativo e in finale si è assicurato subito il successo prima di provare, senza riuscirci, due numeri a effetto per consacrare ulteriormente la sua leggenda di principe delle schiacciate. E’ stata comunque una gara entusiasmante con Aubrey Coleman che si è esibito col costume da Batman, da Uomo Ragno e poi ha chiuso la sua esibizione strappa applausi saltando lo scooter dello sponsor Yamaha. Memorabile anche la seconda schiacciata di Tony Easley che ha violentato il ferro dopo avere scagliato a sorpresa la palla contro il tabellone dei 24 secondi.
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3 POINTS CONTEST "LA GAZZETTA DELLO SPORT"
TRIPLE — Il re dei tiratori è Travis Diener, playmaker del Banco Sardegna Sassari, che in finale ha battuto allo spareggio Jeff Viggiano, esterno italo-americano del Benetton Treviso e che sicuramente non avrebbe sfigurato anche nella gara delle schiacciate. E’ stata una sfida emozionante: entrambi sono partiti male con 5 errori e sono cresciuti alla grande con Viggiano che ha impattato a quota 51, segnando gli ultimi sei tiri consecutivi. Allo spareggio poi il giocatore di Treviso ha sbagliato gli ultimi due tiri che gli sarebbero valsi il sorpasso. Diener è il primo statunitense a imporsi dal 1998 in un concorso in cui a vincere più di una volta è riuscito solo il leggendario brasiliano Oscar Schmidt (dal 1987 al 1989 e 1993).
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lunedì 12 marzo 2012

Fra le mura amiche sorridono Crabs & Angels

ANGELS SANTARCANGELO-PAUL MITCHELL PAVIA 89-66
Niente male, davvero niente male… La domenica pomeriggio non cancella la voglia di vincere degli Angels, che trovano all’inizio un insolito sole alle 18, guardano al cielo, vanno sotto nel punteggio. Poi? Beh poi i nostri ragazzi tornano al PalaAngels, sommergono Pavia e chiudono la questione ben prima della sirena finale. Sensazioni di dominio diffuso, eppure bisogna continuare a tenere la testa bassa e lavorare, ragionare in ottica playout e proseguire a macinare quel gioco che è alla base dei successi recenti.
E dire che la gara era iniziata in tutt’altro modo. Furlanetto è chirurgico e nel primo quarto non sbaglia mai (11 con 3/3 dall’arco), Cazzaniga lo sorregge e la Paul Mitchell si trova sopra 6-11 al 4’ con buone scelte in attacco e una difesa più che discreta. Va anche al massimo vantaggio di +8 (12-20) con tre liberi di Maggio, la squadra lombarda, poi Santarcangelo comincia a ingranare e migliora le percentuali. Al primo intervallo si va su un +3 (22-25) che non rende l’idea di come sia andata. Di lì in poi Pavia non riuscirà più ad attaccare la zona di coach Bernardi e proverà a tenere difensivamente, ma gli Angels quando riusciranno a correre scapperanno anche nel punteggio. Il sorpasso arriva sulla prima tripla in campionato di Rivali (31-30 al 14’), poi i gialloblù hanno tanto anche da Pesaresi e Bonaiuti, riuscendo così a chiudere a +11 al 20’ (46-35).
Non è affatto finita, ma la volontà di chiuderla al più presto c’è ed è feroce. Con Pavia a -7 sul 51-44, è un straordinario Pesaresi a trovare la vena giusta per mettere definitivamente in cassaforte l’incontro. Tre triple, un gioco da tre punti ed ecco che Santarcangelo scappa. A “Pesa” poi si aggiunge anche Bedetti, che col contropiede del 27’ sigla il 69-44 che vuol dire 18-0 di parziale e partita di fatto finita. Nel quarto periodo gli Angels sono bravi a tenere la barra dritta, salgono perfino a +30 sul 77-47 e non hanno il minimo segnale di cedimento. Corrono e si divertono, i ragazzi. Il finale sul tabellone recita 89-66.

BASKET RIMINI CRABS-REMET FOSSOMBRONE 75-71
(Fonte: newsrimini.it) I Crabs vincono in volata il match del Flaminio con il Fossombrone grazie soprattutto ad un Bruni formato super: 29 punti con 4/5 da due, 5/11 dall'arco e 6/6 dalla lunetta per il play-guardia toscano, ben coadiuvato da Caceres: doppia doppia per l'italo-argentino, che fattura 15 punti più 12 rimbalzi, e da Gasparin: 9 punti, 6 rimbalzi, 6 recuperi e 4 assist. Perché dagli altri coach Ambrassa ha poco e niente (valutazione negativa per Hassan, Squeo, Filloy e Calegari). 
La Remet parte meglio (0-4), poi 3-7. E' Gasparin con due bombe a tenere in gara i suoi (6-7). Caceres al 4' per il primo vantaggio biancorosso (8-7). Fabi chiude un break di 8-0 che porta i marchigiani a condurre di sette (10-17). Rimini risponde con un 6-0, chiuso da Silvestrini (16-17). Ma il finale è ancora di Fossombrone: 16-20 al 10'. 
Si procede a strappi: i Crabs impattano sul 20-20 (canestro di Silvestrini), Mancinelli e Gotti riportano gli ospiti avanti (20-26). Caceres da solo riporta a contatto i "granchi" (25-26). Bloise per il 28-32. Al riposo il tabellone segna 31-34, dopo due liberi di Perini.
In avvio di terzo parziale Polverelli impatta (34-34). Poi i "granchi" provano la fuga, trascinati da Bruni (45-36 al 25'). Ancora Bruni, al 28', per il +12 (52-40). Al 30' la sostanza non cambia (54-42). 
Una giocata da 4 punti di Bruni regala a Rimini il +14 (58-44) al 32'. Quando il solito Bruni imbuca la tripla del +18 (66-48, con 6 minuti da giocare) sembrerebbe fatta. E invece i ragazzi di Ambrassa si fermano di colpo, subendo un parziale di 2-14 chiuso da Puleo che riapre i giochi (68-62). Il 2+1 di Bloise vale alla Remet il -4 (69-65). Il cesto di Barantani il -2 (69-67). Nell'ultimo minuto Fossombrone si affida al fallo sistematico: Filloy fa 2/2 (71-67). Silvestrini 1/2 (72-68). La tripla di Mancinelli mette paura a Rimini (72-71). Ma a Gasparin le gambe dalla lunetta non tremano (74-71). Puleo fallisce la conclusione dell'aggancio e Caceres mette al sicuro il risultato. Finisce 75-71.

sabato 10 marzo 2012

Domani all’AdriaticArena di Pesaro l’ASG 2012

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INDISPOSIZIONI ALL STAR TEAM:
  • Lester Bo McCalebb (Siena) sostituito da David Moss (Siena)
  • Marques Green (Avellino) sostituito da Dee Brown (Teramo)
INDISPOSIZIONI ITALIA BASKETBALL:
  • Luigi Datome (Roma)
  • Andrea Cinciarini (Cantù)
  • Alessandro Gentile (Milano) sostituito da Achille Polonara (Teramo)
  • Pietro Aradori (Siena) sostituito da Jeff Viggiano (Treviso)
  • Angelo Gigli (Bologna) sostituito da Davide Reati (Varese)
PROGRAMMA:
ore 16:30 - Gara del Tiro da Tre Punti
ore 17:15 - Palla a due All Star Team vs Italia Basketball
ore 00:00 - (durante l'intervallo Yamaha Xenter Slam Dunk Contest)
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I biglietti dell’Edison All Star Game 2012 possono essere acquistati sul sito www.ticketone.it e presso la biglietteria dell’Adriatic Arena di Pesaro
La gara sarà trasmessa in diretta su La7 a partire dalle 17.15.


venerdì 9 marzo 2012

Il Mandela Forum resta inviolato per gli Angels

BRANDINI FIRENZE-ANGELS SANTARCANGELO 88-70
Battuta d’arresto esterna per gli Angels, che nell’infrasettimanale di Firenze non riescono a raggiungere il successo e lasciano strada alla voglia di riscossa della Brandini (88-70). Per Santarcangelo una partita dai diversi volti, con un primo quarto splendido chiuso a +7 e una parte centrale di gara nella quale si è faticato più di altre volte. Firenze ha costruito la vittoria a inizio ripresa e al 30’, sul +19, aveva già messo una seria ipoteca sulla conquista del referto rosa.
Nel primo quarto si viaggia sul filo sottile dell’equilibrio fino al 9-7 del 3’ firmato Sanna, poi i nostri cambiano marcia e con sei punti consecutivi di Bedetti provano a dare un primo strappo alla partita (9-14 al 6’). L’esperienza di Lamma, autore della tripla che interrompe il parziale clementino, è utile a far ritornare la Brandini in partita, ma Santarcangelo in questo momento è davvero in fiducia e riprende subito a macinare gioco. Con un altro bel break, questa volta di 9-0, la squadra di coach Bernardi va sul 12-23 con grande fluidità in attacco e la solita ottima pressione difensiva. Nel secondo quarto Bellina mostra un paio di lampi di talento, il resto dei compagni lo segue e quando Giampaoli indovina la tripla è tutto da rifare (25 pari al 14’, 11-0 Firenze). Senza apparente continuità, la partita in questo momento non ha trend precisi e neanche un padrone ben definito. Con Bellina già a 12 e Pesaresi a siglare il 31-31 del 16’, è la volta di Amici di prendere il proscenio. Il pesarese, già grande protagonista all’andata, mette tutto da solo un 8-0 letale che vale il primo vero allungo della Brandini, un paio di minuti scarsi nei quali la squadra padrone di casa s’invola sul 39-31 del 18’ e prende grande fiducia.
Gli Angels tengono di carattere, ma un paio di azioni, l’ultima proprio allo scadere del primo tempo e la primissima del secondo, sono come una lama infilata nel costato. La trama è la stessa: Giampaoli che alza la mano e mette la tripla, firmando all’alba del terzo quarto il 45-35. Dura da digerire, anche perché la Brandini prende spunto dall’energia di questo parziale per rimanere con costanza sopra la doppia cifra di margine e allungare spesso e volentieri anche a +14. Al 28’, addirittura, la tripla di Lamma, il canestro da sotto di Spizzichini e un libero di Capitanelli firmano un +21 che è una vera voragine (65-44). Davvero complicato da recuperare e infatti nel quarto periodo, nonostante un buon Bonaiuti, gli Angels non tornano mai veramente alla distanza giusta per provare il colpaccio. Il massimo vantaggio Brandini è l’86-64 del 36’ (Bellina ai liberi). Game over.

mercoledì 7 marzo 2012

Kobe "Masked Mamba" Bryant dunk over Miami


Noterete che a bordo campo manca Jack Nicholson...
Allora no, non può trattarsi della partita che domenica scorsa
ha visto trionfare i Los Angeles Lakers sui Miami Heat per 93 a 83.
Eppure "The Black Mamba" è mascherato,
per proteggere il setto nasale fratturato durante l'All Star Game.
Forse i gialloviola giocavano in Florida? Mmh, no.
Il recap su nba.com recita Staples Center, Los Angeles, CA.
Più di un qualcosa non mi quadra...
Alt, perché Dwyane Wade e LeBron James hanno divise diverse?!
Ma soprattutto... da quando in qua sono di carnagione bianca?!
Ma quella che indossa Kobe è una maschera subacquea!
Oddio, ma quello non è Kobe Bryant, è Bobo!
E gli altri due non sono i campioni degli Heat ma Sudii e Jackson Morelli.
Quella è la palestra della scuola Media7 a Viserba di Rimini!
Tolto ogni dubbio sulla veridicità della foto:
ERA UN ALLENAMENTO "YOUNG GUNS STYLE".

martedì 6 marzo 2012

Shaquille O'Neal soffia su quaranta candeline

Shaq in canotta Orlando Magic
Il centro più dominante agli inizi del terzo Millennio. The Diesel, The Big Fella, Superman, The Big Aristotle, The Big Cactus (fermiamoci, va). Motivo della nascita di nuovi metodi difensivi, come quello di mandare in campo lunghi di scarso livello solo per avere 6 falli in più da spendere su di lui, oppure come lhack-a-Shaq, il “fallo tattico” ideato da Don Nelson e portato avanti da Popovich.
Sei squadre in carriera, 14 volte All-Star, 4 anelli, 3 Mvp delle Finals, 1 Mvp stagionale. E pure stavolta, decidiamo di fermarci all’essenziale.
Shaquille O’Neal copie oggi 40 anni, e non sentirli. 40 anni vissuti al massimo, con la carriera NBA ormai terminata il 1° di giugno e il ritiro annunciato tramite Twitter (vedi video).
Una carriera passata ad altissimi livelli, a combattere per l’agognato anello prima in terra Californiana, poi in Florida. Il rapporto quasi paterno con Phil Jackson, quello burrascoso con Bryant, l’anello a Miami con Wade. Una carriera vissuta con il sorriso sulle labbra, tra video di presa in giro a Divac e i nomignoli affibbiati a Bosh e a Dampier (al secolo, Erika!).
Ma Shaq, in questi suoi 40 anni, non è stato solo lo splendido giocatore di basket che ha regalato tanto a questo sport e alla Lega Nba. Shaq è tuttora anche una vera ‘Star’ nel senso più cinematografico del termine. Apparizioni in film (ricordiamo anche Scary Movie 4), in telefilm. Il reality show. Le spassose sfide a Phelps e il regalo al presidente Obama, la sua scarpa n°57 che indossava ai tempi di Phoenix. Senza dimenticare, ovviamente, del recente inizio di carriera nella WWE, con la sfida lanciata a Big Show’.
E ora, il buon Shaq come si gode la pensione? Beh, diciamo che se la vive benino dai. Con la nuova fidanzata che lo sa tenere sulle spalle (!!!), con i suoi commenti molto poco tecnici alla Tnt durante gli ‘halftime’ dei match di Regular Season. E molto altro.
Per inquadrare un personaggio del genere a pieno, dovremmo stare a parlarne per ore ed ore ed ore, tra il serio e il faceto, tra uno dei tanti episodi di Nba Classic’ e un aneddoto divertente.
Non possiamo però, dunque ci limitiamo ad augurargli di passare una bella giornata suggerendogli, qualora ce ne fosse bisogno, di godersi questa nuova fase della sua vita. Happy BDay, Shaq!!

domenica 4 marzo 2012

Angels straordinari, bagarre Crabs a Rovereto

ANGELS SANTARCANGELO-SBS CASTELLETTO TICINO 80-51
Vi sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando si dominava e si vinceva sempre di 20? Beh, non saremo certo noi a dire a tutti quelli che vedono le partite e ai tifosi che si sbagliano… “Cosa cambia?” A voi le risposte… I fatti sono questi, sono quelli di una squadra che batte con disinvoltura anche Castelletto Ticino, centra un’altra fondamentale vittoria sulla strada dei playout e sembra debordare per energia e voglia di vincere ogni minuto che passa. Gli Angels questa la portano a casa con un trentello sfiorato, 80-51, con Bedetti a 23 e doppia cifra anche per Ancellotti, Italiano e il rientrante Broglia. E la valutazione dice 100, come i punti di Wilt, tre volte tanto quella della Sbs (33).
LA PARTITA. Iniziata con alcune battute a vuoto sulla buona circolazione di palla ospite, la gara ha uno sviluppo del tutto differente dopo i primi minuti. Non passano neanche tre giri di lancette che Ferrarese ha già messo la sua terza tripla (6-11), ma gli Angels sono vivi. Bedetti ha già 3 assist, recupera una grande palla con la collaborazione di Rivali e sigla il primo vantaggio al 6’ sul 14-13 in contropiede. Bedo fa in tempo a mettere la tripla del 23-16 e deve uscire per due falli: al suo posto Broglia, che dà il benvenuto a Castelletto con un’altra tripla a 45” dalla prima sirena. È il 26-16, che Rivali allunga fino al 28-16 di fine primo quarto sigillando così il parzialone di 14-0 che indirizza subito l’incontro. Nel secondo parziale ecco che la Sbs prova a rientrare, ma i tentativi di Ferrarese (tripla) e Raminelli (due punti) valgono “solo” il 28-21 al 13’ e nulla tolgono alla grande capacità difensiva dei gialloblù, perfetti in una 3-2 che toglie il respiro. Sembra che ci sia partita quando gli ospiti si riavvicinano sul 33-27, ma una delle azioni più belle ridà fiducia agli Angels: allo scadere dei 24” il ribaltamento di Ancellotti in angolo per Bedetti trova Luca pronto alla bomba, il che significa in teoria solo 36-27, ma in pratica l’inizio della fuga. La tripla centrale di Pesaresi galvanizza il PalaAngels, il contropiede sull’asse Palermo-Bedetti mette in ginocchio Castelletto e quattro liberi vogliono dire addirittura +20 (47-27) prima della fine del primo tempo.
Sembra già fatta, ma esistono ancora 20 minuti da giocare e la superiorità va ulteriormente dimostrata nel terzo quarto. Detto, fatto. In tre minuti il discorso è praticamente chiuso e quando Italiano mette il cesto del 58-32 al 23’ si comincia a pensare al doppio confronto (la differenza alla fine sarà a favore degli Angels). Castelletto non ha più risposte alla marea gialloblù, la gara si trascina sui 20 abbondanti di margine fino a inizio quarto periodo, quando i clementini spingono ancora sull’acceleratore. Uno spettacolare canestro in entrata di Bedetti con libero aggiuntivo vale il +28, lo stesso Bedo mette subito dopo la tripla del massimo vantaggio. È il 78-47 e mancano ancora sei minuti. Cosa succede di lì in poi? Praticamente nulla, 2-4 per gli ospiti. Ora pronti per la trasferta di giovedì a Firenze. Bene, no?


PALLACANESTRO ROVERETO-BASKET RIMINI CRABS 78-58
Un ultimo periodo nel quale la pallacanestro lascia spazio ad ‘altro’ costa ai Crabs due punti alla portata, lasciati in quel di Rovereto dove i ragazzi di Ambrassa si vedono comminare in totale ben 4 falli tecnici e due espulsioni, che di fatto incidono in maniera evidente in un quarto periodo da 25-5 pro Manica, 10 minuti assurdi dove i fischietti perdono il controllo e i Granchietti, colpevolmente, vanno dietro alla situazione innervosendosi e finendo spiaggiati. Un vero peccato, perché Rimini comincia benissimo, seguendo il piano partita: 11-21 al 10’ con ottime cose da parte di Squeo e una difesa ficcante, addirittura 11-23 a inizio secondo periodo. Poi, buio pesto: Rovereto, sospinta da Pappalardo, Verri e soprattutto Eros Chinellato, reagisce con un break di 13-0 e si porta avanti, lanciando un punto a punto disordinato, dove i padroni di casa fanno il loro gioco - azioni da 10 secondi, corri e tira sistematico - e i Crabs, colpevolmente, accettano. Forzando triple fuori ritmo (3/19 alla fine) e perdendo troppi palloni in transizione, i biancorossi si trascinano pericolosamente la ferita Rovereto, che comunque tenta la fuga verso la fine del terzo periodo (53-47) ma, complice un tecnico alla panchina, viene riagganciata da Silvestrini e Caceres sul 53-53 al 30’. Poi, non si gioca più: sotto 57-53 dopo quarto e quinto fallo (tecnico) fischiato a Silvestrini, ai Crabs viene negato un regolare canestro di Squeo (errore del tavolo che non resetta i 24 secondi) e il nervosismo prende il sopravvento. Coach Ambrassa, nel giro di 2’, si vede affibiare due tecnici con conseguente allontanamento dalla panchina, mentre Caceres viene espulso direttamente per proteste: in totale fanno 8 tiri liberi e 4 possessi senza giocare, col parziale di 17-1 (da 53-53 a 70-54) che a 3’ dalla fine chiude ogni questione. In questo senso, la valutazione dell’ultimo quarto è esemplificativa: Rovereto 32 con 14/6 ai liberi, Rimini -5 con 1/11 dal campo e 11 falli complessivi.

venerdì 2 marzo 2012

Cinquant’anni fa il record di Wilt Chamberlain

Da Rivista Ufficiale NBA - Marzo 2012

Era il 2 marzo 1962 quando Wilt Chamberlain compì la più grande impresa della storia del basket NBA: segnare 100 punti in una sola partita. Sono passati cinquant’anni da quella leggendaria serata della quale ci è rimasto poco: nessun video o immagine di gioco, qualche radiocronaca dell’ultimo quarto e la testimonianza dei 4.124 fortunati spettatori che hanno assistito alla storia (anche se erano arrivati per vedere l’amichevole tra Baltimore Colts e Philadelphia Eagles, due squadre di football impegnate sul parquet!).
Ci sono rimasti, però, una serie di record: in quella singola serata, oltre ai 100 punti, Chamberlain ha fatto registrare il primato per il maggior numero di punti in un tempo (59), quello per tiri realizzati e tentati dal campo (36 e 63), per il maggior numero di liberi segnati (28 su 32 tentativi, terzo record di sempre dietro a Dwight Howard e... a se stesso, 20 giorni dopo), per il maggior numero di punti in un quarto (31) e per la media punti in settimana (fa 73 tondi tondi, contando i 67, i 65 e i 61 messi a segno nelle tre gare precedenti). In quella stagione, la sua terza nella NBA, Wilt finì con una media di 50.4 punti (4.029 totali in stagione) giocando 48.53 minuti di media, quindi mezzo minuto in più di una partita regolare (! ... si spiega con le gare finite ai supplementari).
L’ultima immagine di quella serata? Dopo l’invasione di campo di 9 minuti provocata dal pubblico impazzito, Wilt passò gli ultimi 46 secondi della partita fermo in mezzo al campo, disinteressandosi della gara e del pallone. Motivo? Semplice: Perché 100 punti suonano meglio di 102. Unico.