domenica 26 febbraio 2012

Carlton Myers al PalaSanpa per l’ultimo tiro


CIMBERIO SAN PATRIGNANO-ABM TREBBO 64-76
CIMBERIO: Simeoni NE, Fornari 8, Myers J. 5, Polverelli 9, Myers C. 21, De Martin 12, Domeniconi, Zaghini NE, Accardo 9. All. Gregori.
ABM: Trevisan NE, Chiarini 10, Piccinini 19, Saccaro 8, Folesani 4, Zucchini 14, Costa 2, Corsaletti 6, Marchi 5, Zampogna 8. All. Lolli.

Esperienza pazzesca per l’ABM Trebbo che vince la sua quarta gara consecutiva a San Patrignano, affrontando uno dei giocatori simbolo della pallacanestro italiana negli ultimi vent’anni, ritornato in campo per questa partita dopo il ritiro di un anno fa dal basket professionistico con la volontà di aiutare la squadra della comunità (in difficoltà visto l’abbandono di coach Foschi e dei giocatori più rappresentativi). In un ambiente clamorosamente diverso dalle normali abitudini della categoria, con circa 700 persone festanti, chiassose e piene di entusiasmo assiepate sulle tribune a bordo campo, i ragazzi di coach Lolli si sono trovati ad affrontare un impegno dalle mille emozioni, trasformando una partita che fino a una settimana fa sembrava già decisa, in un grande evento tutto da scoprire.
Alla palla a due l’attesissimo Carlton Myers è subito in campo (giocherà oltre 37 minuti senza risparmiarsi), ma dopo un paio di minuti equilibrati sono gli ospiti a dare l’idea di poter prendere in mano l’inerzia della gara, grazie alle penetrazioni di Piccinini e ai contropiedi di Chiarini (6-15 al 7’ di gioco). Sono però sufficienti una tripla e un contropiede con schiacciata di Polverelli in rapida successione per infiammare l’ambiente e lanciare la rimonta che vale il pari alla prima pausa lunga. Nei primi minuti del secondo quarto si segna poco, con l’ABM che trova un paio di buoni contropiedi da Zucchini ma con le polveri bagnate da fuori, mentre i padroni di casa attaccano in uno contro uno e si buttano tutti a rimbalzo per recuperare seconde occasioni. Coach Lolli decide per la box&one sul n. 10 di casa, ma al 17’ è proprio una tripla di Myers a innescare una mini fuga romagnola, che tocca il suo massimo vantaggio sul 35-29 a 2’ esatti dall’intervallo con l’ex Fortitudo a segno con tre liberi (dopo fallo di Marchi su un tentativo dalla lunga). Zucchini risponde immediatamente da tre e tiene i suoi in scia, con Piccinini che potrebbe anche far rimettere il naso avanti all’ABM grazie ai due liberi con 3” sul tabellone, ma il ferro sputa entrambe le conclusioni e si rientra negli spogliatoi sul 39-38.
Alla ripresa del gioco Carlton Myers è in panchina per i primi tre minuti mentre San Patrignano prova la difesa a zona, ma l’equilibrio fatica a spezzarsi anche perché nessuno dei due attacchi trova una buona fluidità nelle trame. Un maggiore volume difensivo degli ospiti nella parte centrale del terzo quarto paralizza l’attacco avversario per alcuni minuti propiziando il 46-54 al 28’, ma la tripla di Joel Myers e due iniziative del padre riportano a un possesso di distanza all’ultima pausa lunga. La differenza di energie da buttare in campo è però evidente, con gli ospiti che scattano con la tripla di Marchi e, trascinati dalla vivacità di Piccinini e dalla concretezza di Saccaro, piazzano un parziale di 2-16 in quattro minuti che spezza la gara (55-72 con 6’ da giocare). Zucchini avrebbe anche l’occasione dalla lunga per portare al +20, ma la palla gira ed esce, con la fiammata offensiva dell’ABM che progressivamente si spegne senza che però concedere nulla in difesa. Myers infila 7 punti personali in un duello con Zucchini che non verrà dimenticato per un po’ dall’esterno ospite, ma il divario non scende mai sotto la doppia cifra ed i minuti finali scorrono veloci senza particolari sussulti e con due canestri ravvicinati di Corsaletti.
Trebbo con questo successo raggiunge quota 18 in classifica ad un passo dai play off matematici e può aggiungere nella sua piccola storia una giornata sicuramente da ricordare.
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«GRAZIE Joel e Carlton». Lo striscione campeggia dietro la panchina della formazione di casa, quella Cimberio San Patrignano che si presenta in campo con due facce nuove, quelle appunto di Carlton Myers e di suo figlio Joel, 16 anni appena. E’ la partita-evento, l’unico incontro che il ‘molleggiato dei canestri’ ha voluto mettere in agenda, dopo che un anno fa, al compimento del suo quarantesimo compleanno, aveva dato l’addio ufficiale al basket. Ma si è rimesso in divisa, il portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Sydney, e lo ha fatto per Sanpa, soprattutto per i ragazzi della comunità.
Nonostante l’età, Carlton è rimasto sul parquet quasi tutto l’incontro, per l’esattezza 37’12’’, tanto l’ha ‘spremuto’ coach Gregori. Nonostante il suo prodigarsi, però, il successo ha sorriso ai bolognesi della Vis Trebbo, motivatissimi alla sola idea di poter giocare contro di lui (64-76 il risultato, a metà comandava 39-38 la Cimberio). Ha cercato di gestirsi, Myers padre: poi, quando ha visto che erano proprio i suoi compagni ad essere contratti, a ‘sentire’ troppo la partita, si è preso le sue responsabilità, chiudendo con 21 punti. Le percentuali per la verità hanno lasciato un po’ a desiderare (3/6 da due e 2/10 da tre, solo nei tiri liberi si è rivelato infallibile, 9/9), però ha dato veramente tutto quello che aveva. E il popolo di Sanpa lo ha capito, coprendolo di applausi.
SULLE tribune erano assiepate 6-700 persone, così come altri ragazzi (e ragazze) ogni tanto facevano capolino oppure si fermavano a guardare dalla vetrata esterna. Incessanti i cori («La gente come noi non molla mai»), anche quando la Vis Trebbo cominciava a prendere il largo. Apprezzati i duetti ‘di famiglia’, con Carlton a smarcare Joel che poteva imbucare una tripla. E alla fine, stravolto, Carlton si è intrattenuto a firmare autografi, a farsi fotografare con chiunque glielo domandasse. «I ragazzi di Sanpa se lo meritavano: per la verità si meritavano anche la vittoria, ma non è andata», sospira Myers. Ma ci sarà una partita-bis? «No, il ginocchio sta gridando...», è categorico Carlton.


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