sabato 25 febbraio 2012

Angeli e granchi fanno valere il fattore campo

ANGELS SANTARCANGELO-LIOMATIC PERUGIA 58-52
E questi Angels da 3/4? Niente male, no? Brutta finché si vuole questa partita, ma sinceramente si può anche passare sopra a un terzo quarto da 11-6, a percentuali ridotte e a qualche pasticcio sparso. Si passa sopra perché gli Angels hanno difeso alla morte, hanno costretto un’ottima squadra come Perugia a una fatica bestiale in attacco e hanno saputo dare la zampata giusta nel finale. Un’energia strepitosa all’inizio, qualche difficoltà, peraltro inevitabile, ma tanta voglia di strappare il referto rosa che si tramuta in un 58-52 di enorme importanza. E adesso Santarcangelo non è più ultima nel girone, ma neanche penultima, perché Firenze e Siena hanno entrambe perso e rimangono a 14, con i clementini ora a 16. Avanti così!
LA PARTITA. In quintetto al posto dell’infortunato Broglia c’è Nazzareno Italiano e l’impatto del lungo, proprio come nella gara d’andata quando mancava Ancellotti, è eccellente. Su due cesti consecutivi di Caroldi gli ospiti vanno 4-9, ma qui comincia la vera partita degli Angels, fatta di grande durezza dietro e di buona fluidità in avanti. Si comincia coi due punti di Italiano, si sorpassa 10-9 con Bedetti e su un Ancellotti molto vivo si va avanti 15-9 all’ottavo minuto. Il dato incredibile però a questo punto della gara è un altro, i 12 rimbalzi a 1 per Santarcangelo, simbolo di una reattività d’altri tempi.
Nel secondo periodo l’attacco comincia a faticare e la difesa subisce le iniziative di un De Min scatenato, bravo a colpire da sotto e dalla media. Il lungo con un 6/6 per 12 punti dà la carica giusta a una Perugia che con il 3-10 va 18-19 al 14’ e passa in vantaggio. Non si fa veramente mai canestro e gli umbri allungano il parziale fino al 18-23 del 16’, controllando una partita nella quale i nostri continuano a provarci ma sono penalizzati dalle ridotte percentuali da fuori (0/7 da tre nel primo tempo). La tripla di Poltroneri allo scadere del 20’ vale il 27-30, il che significa grande equilibrio e tutto da rifare.
Di ritorno dalla pausa lunga c’è spazio anche per Francesco Bedetti, che contribuisce alla difesa Angels con grane energia. La retroguardia clementina da ermetica diventa addirittura insuperabile. Luca Bedetti al 25’ schiaccia il suo secondo canestro del terzo periodo, ma è tutto qui: 4 per Bedetti e 0 per Perugia. In cinque minuti il tabellone si è mosso solo due volte, passando dal 27-30 del 20’ al 31-30 del 25’. Deserto ipnotico. A rompere l’incantesimo per la Liomatic è Truccolo con un paio di bombe ma Bonaiuti al 29’ sorpassa nuovamente sul 38-36.
Si iniziano gli ultimi dieci giri di lancette e si soffre, perché Perugia sembra aver improvvisamente trovato ritmo in attacco grazie alle bombe di Poltroneri e Santantonio (38-42). Vanno anche 42-48 al 34’ gli ospiti e adesso obiettivamente sembra dura. La miccia che accende tutto, come tante volte è successo in questi anni, la scaglia un Pesaresi decisivo quando più conta. La sua tripla vale il 45-48 a -5’20”, la stoppatona di Ancellotti su De Min lanciato in contropiede incendia il PalaAngels, ribalta la carica e permette ancora a “Pesa”, con un’altra bomba, di andare 48-48 a -4’30”. Si sorpassa? No. Colpo di coda Liomatic e 48-52 quasi a sorpresa. Sono due gemme di Bonaiuti, un canestro e un recupero con assist per Bedetti in contropiede, ad agganciare nuovamente (52-52 a -2’00”). Si entra nell’ultimo minuto con questo punteggio ed è ancora Bonaiuti, a -46”, a segnare il fondamentale canestro del 54-52. Dall’altra parte Baldi Rossi sbaglia e a -21” un Rivali stre-pi-to-so (12 punti, 6 rimbalzi, 6 recuperi, 4 assist e 8 falli subiti per 27 di valutazione) va col 2/2 dalla lunetta. Caroldi prova il coast to coast in velocità, ma Ancellotti stoppa e consente a Bedetti dall’altra parte di chiudere i conti dalla lunetta. Avanti così!!!
Angels

BASKET RIMINI CRABS-NATURINO CIVITANOVA MARCHE 80-57
dal "Nuovo Quotidiano", di Mikael Distante:
Due punti netti, senza troppe discussioni, senza tanti problemi. La crisi è passata da otto giorni, con i granchi che, dopo essersi appisolati con l’inizio del girone del ritorno, si sono definitivamente risvegliati e adesso sono quasi più forti di prima. Con un’ottima prova di squadra, i Crabs fanno un sol boccone della malcapitata Naturino Civitanova che, pur con molte attenuanti, stasera a dirla tutta è sembrata più un gruppo vacanze di una squadra che si deve salvare. Questa volta Rimini è stata spietata e cattiva, ciononostante qualcuno potrebbe mugugnare: la squadra avrebbe potuto fare meglio, in ogni caso non ci si può lamentare, perché questa sera, dopo un inizio tentennante, la squadra ha giocato sul velluto, vendicando la sconfitta di un girone fa e confermandosi terza forza del campionato.
La partenza a rilento dei Crabs ormai non fa più notizia, ma il gioco da quattro punti di Hassan, seguito dalla bomba di Amadori, regala il primo vantaggio a Rimini, stampando sul tabellone 14- 13 dopo 9’. Civitanova riprende la testa della gara, ma Silvestrini a fil di sirena riporta i biancorossi a strettissimo contatto sul 16-17. I Crabs allora iniziano a macinare e con un attacco che comincia a girare e una difesa aggressiva, si portano sul 26- 21 del 15’. La zona riminese infierisce su un attacco ospite che sembra senza idee, così i granchi, grazie alle iniziative di Caceres ed Hassan, iniziano ad ampliare il margine fino alla doppia cifra (37-26 al 19’), chiudendo il primo tempo con un’incredibile bomba di Hassan a fil di sirena sul 40-27.
La Naturino arranca, ma Rimini non riesce ancora ad affondare il colpo e così gli ospiti ritornano in partita con il canestro di Baldoni, già killer dei romagnoli all’andata. In un amen però i Crabs si portano sul 52-36 per poi arrivare in scioltezza con la tripla di Filloy al +19: Civitanova non segna più, Rimini adesso vola sul +26 (62-36 al 29’), prima di una timida reazione dei marchigiani. Con la gara che ormai non ha più nulla da dire, Rimini inizia a non notare nemmeno più gli ospiti, che hanno già gettato la spugna da tempo: la loro 2- 3 serve solo a limitare l’attacco biancorosso, che sfiora il ‘trentello’ con la tripla di Amadori a 5’ dalla fine (74- 45). Va quindi in scena il garbage time, con Amadori protagonista e Civitanova che rende il parziale meno pesante fino all’ 80-57 finale.
Crabs

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