domenica 5 febbraio 2012

Agli Angels l'amichevole contro i Crabs Rimini

Crabs & Angels posano a centrocampo prima della palla a due

BASKET RIMINI CRABS-ANGELS SANTARCANGELO 76-82
Crabs: Amadori 5, Silvestrini 6, Lopez Rodriguez 9, Filloy, Caceres 13, Dimitrov, Bruni 16, Polverelli, Hassan 9, Calegari 6, Gasparin 12. All. Ambrassa
Angels: Pesaresi 9, Bonaiuti 6, Broglia 20, Silimbani, Rivali 10, L. Bedetti 19, Palermo 2, Italiano 4, Rinaldi, F. Bedetti, Meledje, Ancellotti 12. All. Bernardi
Arbitri: Bianchi e Casabona
Parziali: (15-15, 27-24, 13-20, 21-23)
Note: spettatori 500 circa.
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L’amichevole organizzata al Flaminio di Rimini tra Crabs ed Angels, frutto dei rispettivi rinvii delle partite di campionato, comincia alle 18.30 sotto la tormenta di neve di fuori e con grande voglia di giocare dentro. A cominciare forte sono i biancorossi di casa, che vanno 8-2 con le triple di Gasparin e Hassan e rimangono al comando in un primo quarto che Santarcangelo è brava a pareggiare a 15 grazie all’ottima vena di Giorgio Broglia (9 nei primi 10’). Pesaresi da tre infila il 17-20, Bedetti mette il 22-26 e l’atteggiamento dei gialloblù è buono. La partita, amichevole ma giocata con buona vitalità da parte di tutti, prosegue nel segno dell’equilibrio, con Bruni e Hassan a mettere i punti necessari che mandano i Crabs al comando all’intervallo (42-39).
Ad inizio ripresa reazione Angels con Rivali e Bedetti (42-45), poi il parziale si allunga fino al 47-57 della schiacciata di Ancellotti. Anche in questa occasione i padroni di casa recuperano e nel quarto periodo addirittura sorpassano (due liberi di Gasparin per il 62-61 al 32’). Ancora grande equilibrio, con le due formazioni a braccetto a 68 e poi a 74 a 3’ dalla sirena finale. Caceres mette il +2 Crabs a -2’15”, Bonaiuti pareggia e i due liberi di capitan Rivali valgono il 76-78 a -1’03”. Il canestro decisivo per la vittoria Angels lo mette l’ex Giorgio Broglia a -16” (76-80), poi Bonaiuti infila il +6 sulla sirena. Buon test per Santarcangelo.

"LA VOCE"Cuori nella tormenta. Trecento avventurieri hanno sfidato ieri un nevone da “Amarcord” per assistere all’amichevole tra i Crabs e gli Angels Santarcangelo, il primo scrimmage tra due società distanti appena dieci chilometri, ma divise per anni dall’enorme divario di categoria e, nelle ultime otto stagioni, dall’ormai nota “frizione” tra i due campanili, nata in un momento ben preciso: primavera 2004, ovvero quando Paolo Carasso ruppe con i Crabs per passare a dirigere il settore giovanile dei clementini. C’è voluto un clima metereologico da Day After Tomorrow (che ha fatto rimandare i rispettivi impegni ufficiali) per riavvicinare le due parti su di un campo da basket, anche se a parlare di “disgelo” in questi giorni si rischia di venir presi a badilate. Prima della palla a due c’è un’eloquente foto comune a centrocampo, con le squadre “fuse” insieme alla volemose bene; per la prima volta in assoluto è Santarcangelo (serie B1) a guardare la nobile decaduta Rimini (B2) dall’alto verso il basso. Poi si gioca. E viene fuori anche discreta partita, seppur viziata dai soliti errori che si insegnano a minibasket (tipo quei maledetti passaggi schiacciati a terra, te lo dicono a sei anni che non vanno mai fatti) o mancanze tecniche che ti insegnano nella categoria Propaganda (perché un giocatore forzato ad andare verso la linea laterale a centrocampo, invece di incasinarsi e buttare via la palla non usa un semplice giro sul piede perno per rimettersi in campo?). Sul pino santarcangiolese esordisce il nuovo allenatore Massimo Bernardi, sul versante riminese non c’è Squeo e praticamente nemmeno Filloy (giocherà pochissimo). Rimini scappa via con due triple firmate Hassan e Gasparin (13-6), poi il timone della squadra passa a Silvestrini e Santarcangelo rimonta dopo un timeout scuoti squadra di Bernardi, che ce l’ha soprattutto con la non difesa di Bonaiuti. Una tripla di Pesaresi firma il primo sorpasso Angels ad inizio secondo quarto (17-20), i Crabs rimangono incollati, ma nel terzo periodo la squadra di Bernardi allunga con le iniziative di Rivali, Bedetti e Ancellotti, con quest’ultimo che schiaccia il +10 clementino, massimo vantaggio della gara (47-57). I lunghi dei Crabs sono carichi di falli (ieri si usciva con sei) ma il quintetto forzatamente mignon di Ambrassa produce la rimonta, così i trecento sugli spalti si possono gustare anche un finale in volata che viene deciso da Bedetti, alla sua maniera, ovvero con un’entrata acrobatica a 14” dalla fine. Finisce 76-82 per Santarcangelo e alla fine sono contenti tutti. Rimini, Santarcangelo e il pubblico, che sulla via di ritorno verso casa, tra un ruzzolone e un altro, si può godere una magnifica Rimini innevata in notturna. Potere del nevone, che di miracoli ieri ne ha fatti anche all’interno del Flaminio. O no?
di Gabriele Nanni

"CORRIERE ROMAGNA"Bello scrimmage al Flaminio tra Rimini e Santarcangelo che rimediano così all’annullamento delle rispettive partite per l’inclemenza del meteo. Una sgambata senza dubbio proficua per entrambe le squadra, che registrano indicazioni contrastanti dai quattro quarti giocati in un palasport discretamente gremito nonostante le proibitive condizioni meteo esterne.
Bruni, poi Broglia. Parte col botto Rimini che sorprende gli Angels con la propria aggressività. I biancorossi, grazie alle buone giocate di Bruni volano sul 13-4 a metà del primo tempino, poi i gialloblù scaldano i motori. E’ Broglia che indica la rotta ai suoi, portando palla a testa alta e facendosi trovare pronto in transizione. Con nove punti nel primo parziale, l’ex riminese ricuce in proprio il break mandando le squadra alla prima pausa sul 15-15.
A braccetto. Equilibrio che rimane tale anche nel secondo quarto, quando è Pesaresi a dare il primo vantaggio ai suoi con una bella tripla. Poi c’è parecchia vetrina per Luca Bedetti che si trasforma in una spina nel fianco di Rimini, confezionando con quattro punti consecutivi il break di 6-0 che costringe Ambrassa a parlarci su (22-26 Santarcangelo, minuto 14). I granchi soffrono terribilmente la pressione a tutto campo messa in mostra da Santarcangelo ma ne escono con l’ardore delle seconde linee, tanto che sono Lopez Rodriguez e Calegari a sbloccare una situazione complessa. Bruni colpisce dall’arco e la situazione si ribalta completamente (35-31 al 18’) con Rimini che tiene poi il vantaggio sino alla metà partita, godendosi pure una bella spingardata di Hassan dalla lunga (42-39 al 20’).
Fuga Angels. Il ficcante Bedetti ha però altre idee alla ripresa e con tre fughe in contropiede porta nuovamente avanti i suoi (44-49 al 25’). Adesso i padroni di casa sono di nuovo paralizzati, soffrono la fisicità degli Angels e toccano anche la doppia cifra di disavanzo quanto Ancelotti mostra segnali di vita (47-57 al 28’).
La gara, però, vive anche sull’orgoglio e sulla voglia di segnare la supremazia del territorio in un derby inedito e comunque già piuttosto sentito. A perdere non ci sta dunque nessuno, nonostante i punti non valgano per nessuna classifica: così un canestro sulla sirena di Lopez Rodriguez viene festeggiato come un gol e vale il 55-59 (30’).Ecci Bonaiuti e Rivali. Gasparin, con una doppietta ai liberi, ridà luce a Rimini (62-61) poi è nuovamente Angels che entrano negli ultimi cinque giri di lancette con tre punti di margine (64-67). Bruni e Caceres combinano un bel 5-0 interno (76-74) ma l’ultima parola è gialloblu: Bonaiuti e Rivali danno le spallate decisive regalando il primo sorriso a coach Bernardi.
di Fabrizio Barbiani

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