lunedì 30 gennaio 2012

Matera e Marostica regolano 'angeli' e 'granchi'

ANGELS SANTARCANGELO-BAWER MATERA 65-76
C’è un contorno e c’è una partita. Un “fuori” e un “dentro”. Le chiacchiere e il campo. Qui, per scelta e convinzione, vi raccontiamo della seconda, di quello che è successo sul parquet, di un’altra sconfitta dei nostri Angels che contro la Bawer Matera non riescono a interrompere il digiuno casalingo che dura ormai dal 5 novembre.
Vi raccontiamo di un avvio di partita che sembrava nel segno dell’entusiasmo (schiacciata di Silimbani per il 4-2 del primo minuto) e di una prosecuzione con mille difficoltà (due triple di Lagioia danno corpo al 4-11). Vanno anche a +9 gli ospiti, poi un po’ i nostri ritornano, anche perché sarebbe prestissimo per mollare e non c’è nessuna intenzione di farlo, almeno adesso. Un 7-0 firmato Ancellotti-Silimbani porta il match sui binari dell’equilibrio (13-15 all’8’), poi la Bawer riscappa a +8 con due bombe consecutive prima di avere di nuovo il fiato sul collo (due di Pesaresi per il 20-21 del 12’). Ora si segna abbastanza e le percentuali da fuori sono ragguardevoli (6/15 da tre nel primo tempo per gli Angels e 5/10 per Matera), peccato che gli Angels non riescano a fermare Vico (13, tutti negli ultimi minuti del primo tempo) e Lagioia (12 nel primo tempo), due vere furie. Il 30-39 è foriero di oscuri presagi, ma due bombe di Broglia accorciano e sul tabellone all’intervallo c’è scritto 36-42.
Non è facile, si arranca, non c’è quel break positivo che fa la differenza nelle vittorie e si prosegue di rincorsa. La tripla di Cantagalli al 24’ vale un altro +9 (41-50 al 23’) e Vico allunga anche a +10 (43-53). La reazione gialloblù però arriva e al 26’ è ancora tutto in gioco (50-53). Non si riesce però mai a mettere il naso avanti e si va ad elastico. Grappasonni, palla in banca, nei momenti del bisogno tira fuori un paio di movimenti di esperienza spalle a canestro che fanno molto male (54-61 al 32’). Sulla tripla di Vico, la schiacciata di Tardito e il libero di Cantagalli (56-69 al 37’) la sensazione è che questa volta la nuova rincorsa non produrrà l’aggancio. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché troppe volte in precedenza i clementini avevano provato a rimontare senza riuscirci. Finisce qua, con gli ospiti che nell’ultimo minuto vanno in scioltezza anche a +16. Alla sirena finale è 65-76.

ZEPA MAROSTICA-BASKET RIMINI CRABS 64-58
Terzo quarto e tiri liberi. Queste le due voci che raccontano in estrema sintesi la sconfitta dei Crabs sul campo, peraltro difficilissimo, di Marostica.
Il primo tempo è estremamente equilibrato, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi: al 7' una tripla di Filloy dà il primo vantaggio ai biancorossi, poi 7 punti consecutivi di Bruni consolidano il vantaggio a cavallo tra i due quarti, ma Marostica resta a contatto ed un canestro di Crosato consente ai padroni di casa di andare al riposo lungo sul +2, 26-24.
Il terzo quarto inizia con le polveri bagnate e solo dopo 2' abbondanti Peruzzo trova il primo canestro dal campo. A questo punto la partita cambia: Tisato e Benassi guidano l'attacco di Marostica, mentre per i Crabs il canestro diventa strettissimo. La frazione si chiude sul 49-33 e sembra finita.
Invece i ragazzi di Ambrassa sfoderano la consueta rimonta, guidati da un Filloy indiavolato, autore di 9 degli 11 punti finali dei suoi, ma l'impresa viene stoppata dalla deficitaria percentuale ai liberi, 4/10 negli ultimi 3', 8/15 in totale, e da un paio di fischi per lo meno dubbi.
Vince Marostica 64-58.

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