martedì 31 gennaio 2012

Gli Angels esonerano coach Massimo Padovano

Crisi Angels, paga Padovano
cacciato il coach delle promozioni
Padovano
Tra i papabili per la successione 'Cedro' Galli e Bernardi
Padovano
MASSIMO Padovano non è più l'allenatore degli Angels. La scure del 'taglio' si è abbattuta su di lui nel tardo pomeriggio di ieri, quando i dirigenti, dopo un lungo conclave, hanno deciso che l'esonero era l'unica soluzione possibile per cercare di rinvigorire la squadra, per dare quella scossa cui si fa immancabilmente riferimento in questi casi. «È stata una scelta dolorosa, molto dolorosa, non avrei mai pensato che saremmo arrivati a cambiare Massimo...», commenta il ds santarcangiolese Davide Turci, mentre il tecnico preferisce prendersi un giorno o due prima di rilasciare dichiarazioni ufficiali («Mi dispiace» è l'unica frase che esce dalla sua bocca e si può chiaramente capire l'amarezza, la delusione che prova questo momento). D'altronde Padovano non era un coach qualsiasi per gli Angels, è stato piuttosto l'artefice numero 1 della clamorosa ascesa dei gialloblù, con quelle due promozioni consecutive sul campo che rimarranno scolpite, imprese autentiche che non verranno mai cancellate da questo amaro epilogo.
Padovano
IL TECNICO paga per tutti una situazione difficile, di crisi di risultati (5-16 il bilancio di Santarcangelo, che in casa non vince dal 5 novembre) e non solo. Si era venuta a creare qualche frattura anche all'interno del gruppo, frattura che si era evidenziata in maniera limpida sabato sera, in occasione della partita casalinga con la Bawer Matera. Luca Bedetti era stato regolarmente convocato, ma in quei 40' non metteva mai piede in campo, nonostante i compagni di reparto non fossero certo brillantissimi (4/15 al tiro e -1 di valutazione per Pesaresi in 29 minuti, 0/4 e -1 anche per Palermo in 19'). Facce cupe già durante il rientro negli spogliatoi all'intervallo, in casa Angels, e Padovano che lasciava poi 'Madison' alla fine della gara senza sottoporsi alle rituali interviste come faceva di solito. Questa è stata probabilmente la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e Padovano si è ritrovato messo alla porta, nonostante i 'sinceri ringraziamenti' espressi dalla società nel breve comunicato.
Padovano
ORA SI procederà velocemente alla successione, anche perché oggi c'è un allenamento da dirigere e domenica c'è una trasferta a Bari. Dalle prime indiscrezioni sembra che la cosiddetta 'soluzione interna', vale a dire il ricorso a 'Paolino' Carasso, già responsabile del settore giovanile e coach dell'under 19 d'eccellenza, non verrà adottata. Tecnici liberi in zona ci sono, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Massimo Bernardi e Massimo 'Cedro' Galli, che vivono entrambi a Rimini. O magari verrà fuori un altro personaggio meno conosciuto.
Padovano
Alberto Crescentini  - Il Resto del Carlino

lunedì 30 gennaio 2012

Matera e Marostica regolano 'angeli' e 'granchi'

ANGELS SANTARCANGELO-BAWER MATERA 65-76
C’è un contorno e c’è una partita. Un “fuori” e un “dentro”. Le chiacchiere e il campo. Qui, per scelta e convinzione, vi raccontiamo della seconda, di quello che è successo sul parquet, di un’altra sconfitta dei nostri Angels che contro la Bawer Matera non riescono a interrompere il digiuno casalingo che dura ormai dal 5 novembre.
Vi raccontiamo di un avvio di partita che sembrava nel segno dell’entusiasmo (schiacciata di Silimbani per il 4-2 del primo minuto) e di una prosecuzione con mille difficoltà (due triple di Lagioia danno corpo al 4-11). Vanno anche a +9 gli ospiti, poi un po’ i nostri ritornano, anche perché sarebbe prestissimo per mollare e non c’è nessuna intenzione di farlo, almeno adesso. Un 7-0 firmato Ancellotti-Silimbani porta il match sui binari dell’equilibrio (13-15 all’8’), poi la Bawer riscappa a +8 con due bombe consecutive prima di avere di nuovo il fiato sul collo (due di Pesaresi per il 20-21 del 12’). Ora si segna abbastanza e le percentuali da fuori sono ragguardevoli (6/15 da tre nel primo tempo per gli Angels e 5/10 per Matera), peccato che gli Angels non riescano a fermare Vico (13, tutti negli ultimi minuti del primo tempo) e Lagioia (12 nel primo tempo), due vere furie. Il 30-39 è foriero di oscuri presagi, ma due bombe di Broglia accorciano e sul tabellone all’intervallo c’è scritto 36-42.
Non è facile, si arranca, non c’è quel break positivo che fa la differenza nelle vittorie e si prosegue di rincorsa. La tripla di Cantagalli al 24’ vale un altro +9 (41-50 al 23’) e Vico allunga anche a +10 (43-53). La reazione gialloblù però arriva e al 26’ è ancora tutto in gioco (50-53). Non si riesce però mai a mettere il naso avanti e si va ad elastico. Grappasonni, palla in banca, nei momenti del bisogno tira fuori un paio di movimenti di esperienza spalle a canestro che fanno molto male (54-61 al 32’). Sulla tripla di Vico, la schiacciata di Tardito e il libero di Cantagalli (56-69 al 37’) la sensazione è che questa volta la nuova rincorsa non produrrà l’aggancio. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché troppe volte in precedenza i clementini avevano provato a rimontare senza riuscirci. Finisce qua, con gli ospiti che nell’ultimo minuto vanno in scioltezza anche a +16. Alla sirena finale è 65-76.

ZEPA MAROSTICA-BASKET RIMINI CRABS 64-58
Terzo quarto e tiri liberi. Queste le due voci che raccontano in estrema sintesi la sconfitta dei Crabs sul campo, peraltro difficilissimo, di Marostica.
Il primo tempo è estremamente equilibrato, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi: al 7' una tripla di Filloy dà il primo vantaggio ai biancorossi, poi 7 punti consecutivi di Bruni consolidano il vantaggio a cavallo tra i due quarti, ma Marostica resta a contatto ed un canestro di Crosato consente ai padroni di casa di andare al riposo lungo sul +2, 26-24.
Il terzo quarto inizia con le polveri bagnate e solo dopo 2' abbondanti Peruzzo trova il primo canestro dal campo. A questo punto la partita cambia: Tisato e Benassi guidano l'attacco di Marostica, mentre per i Crabs il canestro diventa strettissimo. La frazione si chiude sul 49-33 e sembra finita.
Invece i ragazzi di Ambrassa sfoderano la consueta rimonta, guidati da un Filloy indiavolato, autore di 9 degli 11 punti finali dei suoi, ma l'impresa viene stoppata dalla deficitaria percentuale ai liberi, 4/10 negli ultimi 3', 8/15 in totale, e da un paio di fischi per lo meno dubbi.
Vince Marostica 64-58.

martedì 24 gennaio 2012

Tony Easley interview: "Sweet home Alabama"

da Superbasket - 10-16 Gennaio 2012 · № 2

LA STRANA STAGIONE DEL CENTRO, LEGGERO E DINAMICO, ARRIVATO
A SASSARI. PRIMA A FORLÌ, IN LEGADUE, POI LA CHIAMATA
DALLA SARDEGNA MENTRE STAVA TORNANDO A CASA PER LE VACANZE
NATALIZIE. UN ENTUSIASTA CHE NON DIMENTICA LE ORIGINI

«CHI L'HA DETTO che una schiacciata vale soltanto due punti? Forse sono quelli segnati sul tabellone, ma se consideriamo la carica che porta a chi compie il gesto, ai suoi compagni di squadra e al suo pubblico, allora vedrete che una schiacciata vale molto di più. E vogliamo parlare delle stoppate? Quelle non portano punti, ma quanto pesano su una partita a livello emotivo?». A porre gli interrogativi è Tony Easley, che con le sue giocate sopra al livello del ferro ha impiegato pochissimo a farsi apprezzare dal pubblico di Sassari. Che nell'ultimo match del 2011, contro Pesaro, attendeva soprattutto il ritorno di James White, e invece ha scoperto il nuovo centro del Banco Sardegna. Che con una favolosa stoppata proprio sul capocannoniere dello scorso campionato, ha messo il timbro sul passaggio di consegne: se lo scorso anno il pubblico del PalaSerradimigni si infuocava per i voli di “Flight” White, oggi è pronto a spellarsi le mani per Easley, 24enne originario dell'Alabama pronto ad allungare la lunga lista di saltatori visti in Sardegna, e che già comprendeva Dallas Comegys, Kenny Miller e il lunatico George Banks.

MERRY CHRISTMAS
Sono gli ultimi giorni prima del Natale 2011, e Tony Easley ha in mano un biglietto per gli Stati Uniti, dove durante la sosta può riabbracciare per qualche giorno la famiglia. «Ero pronto a tornare ad Auburn, dove mia madre, Myra, mi attendeva impaziente. Le avevo anche promesso che le avrei portato qualche ricetta della cucina italiana. E invece...». E invece Easley e la MarcoPoloShop.it Forlì ricevono un'offerta dal Banco Sardegna Sassari, che si trova nuovamente di fronte alla necessità di ingaggiare un lungo americano. Easley è futuribile, nei primi mesi in Legadue ha mostrato ottimi numeri, ed essendo già in Italia consente di completare un trasferimento in tempi immediati, aggirando ogni lungaggine burocratica e risparmiando il visto. «E così mi sono imbarcato su un aereo, ma per un viaggio molto più breve...» sorride il pivot americano, che nel giro di una settimana vive subito il debutto in Serie A. «La partita di Ancona, contro Montegranaro, è stata utile. In America la chiamiamo 'wake-up-call', la sveglia che suona: quella partita mi ha subito fatto capire cosa serve per sopravvivere in Serie A. Così alla seconda gara, la prima in casa, sapevo già cosa aspettarmi». E con una prova da 23 punti, 11 rimbalzi e 5 stoppate l'americano convince immediatamente lo staff di Sassari. Se è vero che coach Meo Sacchetti dice: «Easley ha fatto vedere che ci può dare una grossa mano a rimbalzo, ora ci aspettiamo continuità. E' un giocatore che salta e corre, volevamo proprio un lungo di questo tipo» dice il tecnico, che nei primi mesi di stagione aveva dovuto fare i conti con l'immaturità di Keith Benson (seconda scelta degli Atlanta Hawks che non è riuscita a conquistare un contratto nella NBA) e la parentesi da meteora del veterano Steven Hunter, con il quale la rottura è arrivata per questioni di carattere fisico.

WELCOME TO SASSARI
L'aereo che porta Easley in Sardegna invece che negli Stati Uniti è soprattutto il viaggio che porta il 24enne in «uno dei campionati più competitivi al Mondo». Ed è una sorta di coronamento di un sogno per Easley, che nonostante le ragguardevoli doti atletiche non ha mai ricevuto troppa considerazione. Colpa del suo fisico esile: «Ancora oggi peso soltanto 94 kg» dice, ammettendo di essere il lungo più leggero dell'intera Serie A. «Ho sempre avuto qualcosa da dimostrare , ho sempre giocato con maggiore determinazione ed energia. Essere più leggero del mio avversario diretto non l'ho mai considerato uno svantaggio, semmai mi ha dato una motivazione extra. Se c'è una cosa che mi ha insegnato il basket, è l'umiltà: mi sono dovuto conquistare tutto».
Tony Easley
I SALTI NEL SANGUE
Figlio di un ex ostacolista («Mio padre correva i 110 ostacoli e faceva salto in lungo, io ho fatto un po' di atletica ma soltanto per mantenere la condizione fisica» dice), Tony arriva da Auburn, Alabama, nota soprattutto per aver ospitato Charles Barkley negli anni al college. E sin dai primi anni, Easley è sempre partito da una posizione di svantaggio, per questo il confronto con avversari di maggiore tonnellaggio oggi non lo spaventa: «Sono stato tagliato dalla squadra della scuola in seconda media e nell'ultimo anno prima del liceo, quando ero il 'basketball manager', l'aiutante. Col tempo, poi, sono diventato un giocatore importante per la squadra». Un destino che lo ha seguito anche al college, se è vero che accanto al reclutamento da parte di Murray State, è arrivato un anno da "redshirted". In pratica, l'apprendistato senza scendere in campo: «All'inizio fu un po' frustrante, perché ero reduce dal titolo statale vinto con il mio liceo, che non aveva mai conquistato un risultato del genere. Ma quell'anno Murray State aveva cinque lunghi senior, e per me non c'era spazio. Fu un anno di studio, imparai a conoscere meglio il gioco». Nei successivi quattro anni con i Racers, sotto la guida di Bill Kennedy («Una figura fondamentale per me, ancora oggi sono in contatto con coach Kennedy e la sua famiglia»), Tony è cresciuto progressivamente, anche se le sue cifre non sono mai state ragguardevoli, se è vero che i suoi massimi, nell'anno da senior, sono stati 10 punti e 5.8 rimbalzi di media. «Ma in quel 2010 arrivammo al Torneo NCAA, e battendo Vanderbilt conquistammo la prima vittoria di Murray State al Torneo in oltre vent'anni. La sensazione fu bellissima: in quei 40 minuti c'era il lavoro di anni, sentivamo di esserci meritati quella soddisfazione. E al secondo turno perdemmo 54-52 contro Butler, che poi sarebbe arrivata in finale: con qualche palla persa in meno, forse avremmo battuto anche loro» dice Easley, che contro Butler catturò 11 rimbalzi.

VIA VERSO LA POLONIA
Chiusa la parentesi universitaria con quei Racers che oggi inseguono un'incredibile regular season completa da imbattuti, Easley sembrava pronto a sfruttare la laurea in educazione fisica. «Che un giorno mi porterà ad essere un insegnante, adoro stare a contatto con i bambini. E soprattutto nella mia zona d'origine mancano i modelli positivi» dice. E invece nell'estate 2010 è arrivata la chiamata dall'Europa, dal Polonia Azbud Varsavia. Dove Easley ha vissuto un'esperienza importante per rompere il ghiaccio da professionista, pure se il club è stato vittima di problemi finanziari, che hanno portato al successivo declassamento nella terza serie polacca: «In realtà, tutti i problemi passavano in secondo piano. Io vivo di entusiasmo, e per me abbracciare una nuova sfida come il basket europeo contava più di tutto il resto. E sul Polonia Azbud dico soltanto cose positive: se sono in Serie A, lo devo anche a loro». Easley ha chiuso l'annata in Polonia con 10.8 punti, il 65% da due e 7.0 rimbalzi, meritandosi una chiamata dalla Legadue di Forlì. Dove in pochi mesi è riuscito a lasciare una traccia importante, facendosi amare dal pubblico romagnolo: «Sono estroverso, e impiego poco per fare amicizia con le persone. L'unico problema qui in Europa è legato alla lingua: negli Stati Uniti dicono che noi dell'Alabama parliamo una lingua differente, allora il salto in Europa è stato molto più lungo. Ma a Forlì ho trovato un bellissimo ambiente e soprattutto coach Nenad Vucinic. Con lui ho lavorato tanto sul mio tiro piazzato e sulla difesa contro gli esterni. Perché con questo fisico devo saper sfruttare il mio dinamismo». Nella MarcoPoloShop.it, dove ha chiuso con 14.3 punti, 9.4 rimbalzi e il 68% da due, Easley aveva costruito un'eccellente intesa con Austin Freeman, del quale Tony era diventato anche imitatore ufficiale”: «A Freeman e Mike Nardi chiedevo soltanto di alzare il pallone, poi ci avrei pensato io. Le schiacciate cambiano l'inerzia psicologica di una partita, mettono in partita un giocatore e il pubblico. Se schiaccio, poi mi riesce più semplice essere una presenza anche a livello difensivo». E a mettere in partita il pubblico sono sempre state le esultanze di Easley, che ricorda i tempi del college: «Dopo una schiacciata facevo il gorilla... Tutti mi chiedevano la monkey dunk».

CONTEA NUMERO 43
Il profilo di Easley ricorda quello di un suo predecessore a Murray State e poi in Italia, quel James Singleton che ha vinto il titolo spagnolo a Vitoria e ha giocato nella NBA con Los Angeles Clippers e Dallas: atletismo straripante, fisico leggero, e un ruolo differente tra Europa e una prospettiva negli States, visto che qui giocava da secondo lungo e negli Stati Uniti volevano trasformarlo in un esterno. Un passo che un giorno potrebbe essere chiesto ad Easley, che resta ancorato al presente pure se di recente ha ammesso di aver espresso soltanto il 30% del suo potenziale: «Nelle mie squadre, non ho mai avuto grandi responsabilità, penso di poter crescere tanto a livello offensivo, difensivo e anche di impatto fisico. La NBA? E' il sogno di chiunque ma già oggi gioco ad un livello importante. Sono a Sassari per portare presenza d'area, passione ed energia, e sin dalla prima uscita casalinga ho visto che i tifosi possono darci un grande contributo a livello emotivo. E mi sono accorto che accanto ad esterni come Diener, altruisti e bravi a passare il pallone, per me è tutto molto semplice». E l'entusiasmo di Easley di fronte alla nuova esperienza ha già contagiato anche la sua famiglia: «Mamma verrà in primavera, quando si potrà andare anche in spiaggia, le voglio far conoscere il paese in cui mi trovo magnificamente». Anche se per Easley vale sempre il tradizionale “Sweet home Alabama”, lo stato d'origine è sempre nei suoi pensieri: «Indosso la maglia numero 43, perché quello è il numero con cui viene identificata la contea di Auburn. Dove non tutti hanno avuto un'occasione importante come quella che ho ricevuto io, quel numero rappresenta casa mia, mi ricorda sempre che sono un privilegiato, e che devo continuare a lavorare sodo per mantenere ciò che ho avuto».
Mirco Melloni


NOME: Tony Bernard Easley Jr.
SOPRANNOME: Slim
RUOLO: centro
STATURA: 2.06
LUOGO DI NASCITA: Auburn, Alabama
DATA DI NASCITA: 15 luglio 1987
SQUADRE IN CUI HA GIOCATO:
Auburn high school, Murray State University, Polonia Azbud Varsavia, MarcoPoloShop.it Forlì, Banco Sardegna Sassari
STATO CIVILE: sigle
HOBBIES: giocare alla Playstation 3. «I giochi preferiti sono NBA Live 2012 e Call of duty»
ATTORI PREFERITI: Eddie Murphy e Richard Prior. «Adoro i film comici, voglio ridere»
CELLULARE: Iphone
CITTÀ PREFERITA: Atlanta. «Dove gioco a basket in estate, l'ultima volta ero nella Pro-Am Summer League con la squadra di Louis Williams dei Philadelphia 76ers»
META PER LE VACANZE: Miami
SPORTIVO PREFERITO: Kevin Durant. «Perché ha la mia struttura fisica, rappresenta bene la categoria dei magri»
AUTO PREFERITA: BMW X3
SITO INTERNET PREFERITO: goracers.com «Seguo sempre da tifoso Murray State»
ULTIMO DOWNLOAD SU IPOD: “Back to love”, Anthony Hamilton.

lunedì 23 gennaio 2012

Fabriano supera gli Angels, Crabs asfaltati

SPES FABRIANO-ANGELS SANTARCANGELO 82-72
Niente da fare, a Fabriano non arriva la doppietta perché nell’ultimo e decisivo quarto la Spider mette il turbo e con 26 punti vola verso l’82-72 finale. Peccato perché, pur con Andrea Ancellotti assente, i nostri erano stati capaci di partire forte e tornare in gara dopo una parte centrale nella quale i marchigiani avevano avuto la meglio. Ottimo l’apporto di Jacopo Silimbani, che nel giorno del compleanno firma 22 punti con 8 rimbalzi. Decisiva nel bilancio finale della gara la percentuale da tre punti, con Fabriano a 10/16 e Santarcangelo invece ferma a 5/16.
L’inizio di gara è nel segno di una squadra che ha tanta voglia di tornare a volare. Broglia firma il canestro con libero aggiuntivo per il 4-8, la Spider torna avanti con un 8-0 (12-8 al 6’, canestro di Usberti) ma i clementini sono sempre sul pezzo e vanno 15-19 al 9’ con due liberi di capitan Rivali. Sulla scia di un ottimo primo parziale il vantaggio si allunga fino al +6 del 12’ (19-25, canestro di Bonaiuti), forbice che però d’ora in avanti tenderà a ridursi. Fabriano è pur sempre reduce da un ottimo periodo e lo fa vedere con una manovra d’attacco che torna fluida. I liberi di Castelletta e il canestro di Usberti sono la parte finale di un parzialone di 19-4 che gira completamente il match e nella parte conclusiva del secondo periodo sul tabellone è segnato un preoccupante 38-29.
A Treviglio però i nostri hanno fatto vedere che la voglia di vincere c’è, è intatta, e la reazione arriva. Il terzo periodo è il regno di Jacopo Silimbani, incontenibile in attacco sotto tutti i punti di vista. Si comincia con rimbalzo d’attacco, canestro e libero aggiuntivo per il 42-36 del 21’ (in sostanza 6 di valutazione di 1 secondo), poi altro canestro e libero del 47-40, la tripla del 50-47 e quella che avvicina ulteriormente i nostri sul 52-50 del 27’. È a inizio di ultimo parziale però che arriva l’aggancio e questa volta lo firma Matteo Palermo con una tripla (56-56). Sarà l’ultimo acuto, perché di lì in avanti Fabriano torna quella del secondo periodo e Santarcangelo invece improvvisamente si blocca. Stanic, Gigena e Usberti portano il punteggio sul 65-56 del 34’, ma Rivali e Pesaresi ricuciono con 5 in fila. Non è decisa, insomma, ma abbastanza compromessa. Gli Angels ci provano e con un altro 5-0, firmato ancora da Pesaresi e Rivali, rimettono tutto in gioco (69-66 al 38’). Sul -3 quattro liberi di Iardella scavano l’ultimo solco, con la tripla di Stanic che mette fine a tutto (80-68 al 39’). Vince Fabriano 82-72.


BASKET RIMINI CRABS-OFFICINE CREATIVE MONTEGRANARO 63-85
Siccome c'è una prima volta per tutto, doveva arrivare anche la serataccia. Contro una signora squadra, solida e ricca di opzioni, i Crabs incappano nell'unica batosta della stagione, incassando un perentorio 63-85 che si commenta da solo.
E siccome a volte le lune storte si allineano non solo i Crabs giocano male, ma Montegranaro gioca benissimo, meritando appieno lo scarto.
Nel primo quarto c'è partita, le due squadre si fronteggiano a viso aperto ed in sostanziale equilibrio, benché gli ospiti chiudano in avanti sul 17-18.
Nel secondo quarto Montegranaro rivela uno dei suoi punti di forza, una panchina da oltre 30 punti di media che produce il break - fino ad un massimo di +12 -, consentendo all' "orco" Nobile di starsene comodamente seduto a rifiatare. Per Ambrassa l'unica buona notizia arriva dal positivo esordio dell'energetico Polverelli, ennesimo prodotto del vivaio, appena liberatosi da San Patrignano, che in 7' produce 4 punti con 4 rimbalzi e due falli subiti. 
Si va all'intevallo sul 32-40.
Il terzo quarto chiude anticipatamente la contesa: i padroni di casa non segnano mai, gli ospiti sempre ed il parziale non necessita di ulteriori commenti, 6-24.
Gli ultimi 10' filano via senza troppe emozioni, sebbene i biancorossi provino a più riprese  ad imbastire l'ennesimo miracolo. Ma non è serata.
Finisce 63-85.

venerdì 20 gennaio 2012

A Pesaro l'All Star Game 2012 di Serie A

L’edizione 2012 dell’All Star Game, organizzato da Lega Basket e Rcs Sport si svolgerà all’Adriatic Arena di Pesaro domenica 11 marzo, portando nuovamente in campo, grazie alla collaborazione della FIP, la Nazionale Italiana che sfiderà la selezione dei migliori stranieri del nostro campionato. Il grande basket torna così in una delle capitali storiche della pallacanestro italiana, che nel corso degli anni ha regalato a questo sport campioni del calibro di Riminucci, Bertini, Magnifico e tanti altri ancora.
Il presidente di Lega Basket Valentino Renzi commenta così la scelta di Pesaro: "Il ritorno dell'All Star Game a Pesaro, da cui manca dal 1997, è un importante riconoscimento ad una città che è da sempre una delle piazze storiche del nostro basket. Sono sicuro che Pesaro saprà apprezzare il grande spettacolo che intendiamo offrirgli con la sfida tra le migliori stelle straniere della Serie A e la Nazionale Italiana riversando all’ "Adriatic Arena", nel giorno di questo evento, tutta la passione che già regala alla Scavolini Siviglia durante il campionato".
Lorenzo De Salvo responsabile business development RCS Sport dichiara: " Siamo pronti per iniziare questa nuova sfida. Sarà una grande giornata di sport e spettacolo per il pubblico di Pesaro. Desidero inoltre esprimere il nostro più vivo apprezzamento e ringraziamento per la sensibilità dimostrata dagli assessori Elio De Anna e Federica Seganti, della regione Friuli Venezia Giulia e l’ass.re Emiliano Edera, del comune di Trieste, nel proporre e sostenere la disponibilità di Trieste ad ospitare sia l’edizione 2012 che 2013 dell’ All Star Game, confermando il grande attaccamento e la grande tradizione cestistica del capoluogo giuliano."
“Siamo estremamente orgogliosi e felici di ospitare l’edizione 2012 dell’All Star Game nella nostra città, e sono sicuro che il nostro pubblico da sempre innamorato di basket, insieme a tutti gli appassionati che giungeranno a Pesaro, farà da degna cornice allo spettacolare evento” ha commentato Franco Del Moro, presidente della Scavolini Siviglia Pesaro, la società che negli anni ha fatto grande il basket pesarese. 
Pesaro vedrà dunque rinnovarsi la sfida tra la selezione dei migliori stranieri del campionato e la Nazionale di Simone Pianigiani che, dopo il successo ottenuto nella passata edizione, cercherà di ripetere il grande exploit anche nell’edizione 2012, sulla strada della crescita e del rinnovamento del team Italia, inoltre tutti gli appassionati della palla a spicchi potranno divertirsi con la spettacolare gara delle schiacciate e l’emozionantissima sfida del tiro da tre punti.
Sul sito ufficiale dell’evento www.allstargameitalia.it ,on-line da oggi giovedì 19 gennaio, sarà inoltre possibile votare il quintetto All Star fino al 29 febbraio, che affronterà la Nazionale azzurra. Inoltre da oggi sarà on air la nuova campagna pubblicitaria dell’All Star Game 2012.

lunedì 16 gennaio 2012

Angels corsari a Treviglio, stop per i Crabs

CO.MARK TREVIGLIO-ANGELS SANTARCANGELO 60-62
Reazione? Sì. Difesa? Certo. Vittoria? Beh... Noi diremmo di sì a guardare il tabellino. E se sui primi due assunti la richiesta era esplicita, gli Angels questa volta hanno voluto stupire tutti e centrare un 3/3 da urlo liberatorio. Difesa e reazione: qui si giocavano parecchie carte i nostri ragazzi, che sono tornati con la testa alta e hanno eseguito il compito nella maniera migliore. Sulla vittoria, beh, sulla vittoria non si poteva affatto essere certi, visto che si trattava di una trasferta sul campo della terza forza della Divisione Nord Ovest, Treviglio. Invece Santarcangelo ha iniziato alla grande, ha retto quando la Co.Mark ha fatto la voce grossa e ha chiuso il conto con uno strepitoso parziale di 14-0 a cavallo di terzo e quarto periodo. E ora l'urlo finalmente si può liberare: Angels vincenti!
LA PARTITA. L'inizio è nel segno di quella difesa che è stata ed è la base di tutte le vittorie di marca gialloblu. Rivali e compagni azzannano la partita fin dal primo istante e non lasciano spazio alle avanzate dei padroni di casa. Dal 6-0 (triple di Fabi e Marulli), Santarcangelo ribalta il match non concedendo più nulla, arrivando a contatto coi liberi di Broglia al 4' (6-6) e fuggendo via grazie a un ottimo Ancellotti e a due triple consecutive di Pesaresi (8-14 al 9'). La Co.Mark però, come d'altra parte ha dimostrato tutto l'anno, è senza dubbio squadra di grande vigore e freschezza che vale il terzo posto nella Divisione Nord Ovest. I locali dunque, dopo il percorso netto su tre liberi ancora di “Pesa” (8-17), recuperano con la tripla di Planezio rimettendo tutto in equilibrio (23-23 al 16'). E' gara vera, quella che voleva fortemente Santarcangelo dopo una settimana difficile. Una partita tutta da giocare, con la rabbia dei giorni migliori e la voglia di non mollare mai tipica delle esibizioni che hanno dato lustro alle annate vincenti.
Il momento più difficile arriva sul 32-25 Treviglio a qualche istante dalla sirena. È qui che si vede il vecchio cuore Angels, è qui che si gettano i semi della vittoria che potrà essere festeggiata al 40'. I gialloblu reggono l'urto, si aiutano in difesa, in attacco e in ogni zona del campo. A rimbalzo questa volta si domina e Ancellotti in questo senso è decisivo. Proprio il lungo è autore del 35-35 al 22', ma la gara cambia veramente dopo un altro mini vantaggio Co.Mark, quello del 47-42 del 27' (due di Borra). Santarcangelo rosicchia qualcosa in chiusura di terzo parziale ed esplode a inizio quarto con tre bombe (due Pesaresi e una Broglia) più un tiro libero. Il risultato è un punteggio che si ribalta fino al 47-56 del 34'. Treviglio non rientra più, i gialloblu sono bravissimi a tenersi sempre un margine di sicurezza e il -2 finale è tale solo perché negli ultimi secondi i locali approfittano di un paio di perse e rimbalzi d'attacco. La vittoria però è limpida e netta. Go Angels Go!!!
TEXA RONCADE-BASKET RIMINI CRABS 77-74
Partita in salita ancora prima di cominciare: Squeo e Amadori sono out per problemi dell'ultima ora, così in panchina vanno due u19, Lopez Rodriguez e Zannoni.
Il primo tempo è senza storia, con Roncade che vede un canestro larghissimo ed i Crabs che invece faticano tremendamente e trovare i giusti equilibri: i padroni di casa sono letali da tre, 7/13, prendono otto rimbalzi in più e hanno un +3 nel saldo recuperi/perse. Roncade tocca anche il +20, 52-32, poi un libero di Caceres ed un canestro di Hassan, il più ispirato in attacco con 13 punti, fissano il punteggio a l'intervallo sul 52-35.
Il terzo quarto ha dell'incredibile: i Crabs piazzano un assurdo parziale di 2-21 (!!!), con 14 punti di un Hassan ai limiti della perfezione, e ribaltano la partita. Un libero di Silvestrini dà il primo vantaggio, 54-55 al 28', poi Capelli riporta avanti i suoi a fine terzo quarto, 59-58.
Nell'ultima frazione Rimini parte subito 4-0 con due liberi di Gasparin ed una canestro di Calegari; Pascon risponde, ma Caceres e l'ennesima tripla di Hassn danno ai Crabs il massimo vantaggio, +6, sul 61-67.
A 5' dalla fine i ragazzi di Ambrassa sono sul 63-69. Sussulto di orgoglio di Roncade, che con 2 liberi di Visentin ed una tripla di Vettori resta a contatto, 68-69.
Finale molto intenso: un Canestro di Caceres vale il mini allungo, ma Pascon pareggia con a tripla; canestro di Silvestrini e nuovo vantaggio Crabs, 71-73; 4 punti consecutivi di Visentin portano Roncade sul 75-73; Gasparin fa 1/2 dalla lunetta, poi recupera palla, ma il tiro del vantaggio di Caceres non entra; quinto fallo di Silvestrini e 2/2 dalla lunetta di Pascon che dà il +3 a Roncade, 77-74. Dopo il time-out la palla va ad Hassan per la tripla del pari, che però non entra.
Vince Roncade 77-74.

venerdì 13 gennaio 2012

Francesco Foiera torna all'Andrea Costa Imola

'Charlie' ritratto in canotta Carife Ferrara
Siamo a comunicarvi che in data odierna si è concluso in modo favorevole tra le parti l’accordo di collaborazione tra Francesco Foiera e Andrea Costa Imola Basket per la stagione sportiva 2011-2012 e 2012-2013. 
Per quel che riguarda la stagione sportiva 2012-2013, sia noi che il Sig. Foiera potremmo esercitare entro il 30 Giugno 2012 un diritto di opzione per l’uscita dal contratto. 
Francesco Foiera, ala grande / centro è nato a Cesena il 15 Settembre 1975, è cresciuto nelle giovanili del Basket ’82 Cesena, passa dalla serie C alla B1 quando l’Andrea Costa Imola lo preleva a stagione già iniziata del campionato di Serie B1 1994-95, annata in cui la formazione imolese è promossa in A2. 
Tre anni più tardi Imola compie un nuovo salto di categoria arrivando in A1 così Foiera esordisce nella massima serie. 
Nel 1999 approda alla Pallacanestro Varese, nella stagione successiva veste la canotta del neopromosso Roseto Basket. 
Nel 2001 scende alla pallacanestro Messina in Legadue, campionato nel quale militerà nelle annate seguenti. 
Dal 2002 al 2004 veste la canotta del Basket Club Ferrara, poi ha un’esperienza annuale alla Juvecaserta dove è capitano. Ritorna quindi a Ferrara dove, al suo ultimo anno di permanenza contribuisce da capitano alla promozione del Club Estense in Serie A. 
La sua carriera continua, sempre in Legadue con le tappe di Livorno e Veroli per poi tornare in Romagna nell’estate 2010 firmando un biennale con la Fulgor Libertas Forlì per poi essere ceduto a Gennaio ai Crabs Rimini. 

Foiera giocherà con l’Aget Imola Basket già da domenica 15 Gennaio 2012 contro Brindisi al PalaCattani di Feanza.

martedì 10 gennaio 2012

I Gunners salutano il 2012 superando il Cusb


NBU RIMINI (AUSA DIVISION): YOUNG GUNS-CUSB 70-61
YOUNG GUNS: Lazzati 6, Morelli 5, Zanon 3, Taddei 30, Giagoni 2, Succi 6, Hernandez 14, Falorni 4, Bertazzolo 0.
CUSB: Mosca 7, Ferosi 2, Rizzo 24, Valentini 3, Martinese 2, Franzoso 3, Sglavo 18, Costantini 2.

Prima partita dopo i bagordi natalizi (le panze avanzano) e subito inizio col botto:
1° Quarto. Marchiato a fuoco dai Gunners che non sbagliano nulla nelle due metà campo (nonostante il gioco di squadra latitante) che chiudono avanti 25-10!!!!
2° Quarto. In sostanziale equilibrio dove anche chi subentra riesce a mantenere il trend positivo della serata e grazie alle folate dei giovani e all'esperienza dei vecchi i Gunners raccimolano altri 3 artopunticini e vanno al riposo lungo sul 42-24.
3° Quarto. In cui il Cusb inizia a difendere a tutto campo cercando di riavvicinarsi, senza grossi risultati vista la voglia di vincere dei guns e lo scoramento che si insinua nei giocatori Cusb, cosicchè altri 2 punticini in cascina e si finisce sul 56-36 (anche se 9 tiri liberi sbagliati dai Gunners nel finale di quarto gridano VENDETTA!!!!)
4° Quarto. Che prende il via con i Gunners forse troppo rilassati e il Cusb con 5 punti consecutivi torna a crederci, la difesa tutto campo da' i suoi frutti e manda fuori di testa i gunners che a 4 minuti dal termine si trovano avanti di sole 5 lunghezze, qualche cambio tattico e i guns riprendono le redini della partita chiudendola poi in tranquillità!!!!! Grande prova corale dei Gunners, portati alla vittoria da un Taddei mostruoso in attacco, un Hernandez determinante su ambo i lati del campo, un Lazzati finalmente roccioso sotto canestro, un Morelli sempre più play occulto (chi ritrovasse due corde vocali alla Media 7 è pregato di riportarmele grazie) della squadra e direttore d'orchestra in difesa dove l'intera squadra segue le sue direttive e tutti fanno un lavoro enorme, in definitiva un GRANDE APPLAUSO a tutta la squadra!!!!!
Marco Morelli

lunedì 9 gennaio 2012

Altro k.o. per gli Angels, altra vittoria Crabs

ANGELS SANTARCANGELO-PAFFONI OMEGNA 42-83
Che lo scoglio fosse di quelli difficilmente superabili, forse lo si poteva intuire. Le dimensioni della sconfitta fanno male, il fatto di essersela giocata poco anche. Tutto è però da mettere nel giusto contesto, quello di un’avversaria stellare e di una Santarcangelo obiettivamente in difficoltà. E se la leader del campionato affronta al meglio delle condizioni chi invece naviga nei bassifondi ed è in un brutto periodo...
Sconfitte brutte da vedere e difficili da digerire, dispiace a tutti e adesso bisogna solo guardare avanti, non dimenticando mai da dove arriviamo e dove vogliamo andare. Bisogna alzare la testa, tutto qua… Sembra facile e obbiettivamente non lo è, ma questi Angels un tentativo lo faranno.
LA CRONACA. Omegna parte fortissimo, con grinta, talento e capacità di infilare il canestro con chiunque alzi la mano. Raspino è carico, piazza un paio di prepotenti schiacciate e con la tripla di Touré gli ospiti si involano sul 2-13 del 3’. Non c’è tempo per respirare, è un’apnea continua e i nostri rischiano seriamente di affogare già nel primo quarto, quando in cinque minuti la Paffoni ha prodotto folate in attacco di altra categoria. A 5’05” dal termine del primo parziale è 6-20. Venti punti segnati dagli ospiti in cinque minuti.
Poi succede che Bedetti mette un paio di canestri, Silimbani si fa vedere e con i due punti di Italiano si torna in linea di galleggiamento al 9’ (17-25). Rimane durissima, ma è un momento nel quale gli Angels si sono svegliati e provano timidamente a rientrare. Nel secondo periodo cambia tutto, ma solo nel ritmo della partita. Improvvisamente non fa più canestro nessuno, Santarcangelo in cinque minuti non muove mai il tabellone e la Fulgor non è da meno (17-31 AL 15’). Poi, in maniera lenta ma comunque significativa, Italiano e Silimbani combinano per cinque in fila che fanno sperare al pubblico di casa quanto meno di restare in partita (22-31). Non sarà così, perché in pochi istanti gli ospiti chiudono la questione. Prima la tripla di Masciadri, poi la terza schiacciatona di Raspino, infine i punti di Bertolazzi, Paci e ancora una bomba (di chi? Raspino). In totale fa un parziale di 12-0 per Omegna e il divario che sale al 22-43 del 19’.
La partita finisce qua, non c’è più reazione e nel secondo tempo è un susseguirsi di vantaggi massimi toccati dalla Paffoni. Come il +28 con la tripla di Picazio al 24’ (26-54), il +34 di Touré al 33’ (37-71) o il finale, quando con un paio di canestri di Casadei si sprofonda e il libero finale di Paci fissa il tabellone sul 42-83 finale.




BASKET RIMINI CRABS-VIS SPILIMBERGO 69-56
Contro Spilimbergo, alla prima in casa nel nuovo anno, i Crabs vincono la quarta in fila e agganciano Corno di Rosazzo - "asfaltata" a Ferrara - al secondo posto in classifica.
Partita strana e "pigra" che va via a folate: quando i ragazzi di Ambrassa riescono a correre, mettono break consistenti e sembra non esserci partita; quando invece accettano il ritmo blando della Vis, perdono di lucidità e commettono errori banali che tengono in partita gli ospiti.
Succede così che all'intervallo i granchi siano avanti di appena due punti, nonostante l'indiscutibile - con tutto il rispetto - gap tecnico, ben testimoniato dalla differenza in classifica tra le due squadre.
Come spesso capita l'inizio di terzo quarto è veemente, per Spilimbergo sembra non esserci scampo, ma poi l'attacco si inceppa è il match resta in equilibrio. Al 30' i granchi sono avanti sul 47-41.
A decidere l'incontro è un protagonista ritrovato, Norman Hassan: l'esterno riminese è in serata di grazia e gioca una partita a sè, segnando praticamente ogni volta che alza la mano. Il suo score finale dice 25 punti con 7/10 nelle triple, molte delle quali segnate in momenti di grande siccità offensiva.
Trascinati da Norman e dalla consistenza di Filloy e Caceres i biancorossi vanno via e chiudono, finalmente, in scioltezza.
Finisce 69-56 e si chiude uno strepitoso girone di andata.

venerdì 6 gennaio 2012

Torino passa al PalaAngels, vincono i Crabs

ANGELS SANTARCANGELO-ZEROUNO TORINO 58-72
Senz’armi davanti al colosso, i primi Angels del 2012 devono inchinarsi a una Pms Zerouno Torino che ha fatto la voce grossa nel secondo tempo e difensivamente ha concesso davvero poco. La partita è finita abbastanza presto, con Santarcangelo davanti a un canyon di 20 punti poco oltre la metà del terzo parziale (33-53 al 28’) e con gli ospiti a non mollare un attimo. Pochi sprazzi questa volta per i nostri, tutti arrivati a inizio gara o nel finale.
All’inizio, come si diceva, non era andata affatto male. Luca Bedetti aveva messo cinque punti puntando con successo a più riprese un certo Federico Tassinari, Ancellotti aveva avuto ottimo impatto e il 10-10 sulla tripla di Pesaresi segnalava di una gara presa per il verso giusto dai clementini. Portannese rimane una spina nel fianco, ma quando Rivali mette i due punti del 18-15 in contropiede (11’) i segnali rimangono positivi. Poi invece arriva il super parzialone di Torino. Prima è uno 0-9 che manda a tabellone il 18-24, poi si arriva addirittura 20-31, il che vuol dire un 2-16 torinese con Conti sugli scudi (8). I gialloblu provano a reagire, si portano sotto con un’altra tripla di Pesaresi (ma i partita si tirerà in totale con 2/22) e sul 27-34 del 19’ sperano di poter andare all’intervallo lungo con mentalità positiva. Sensazione frustrata dalla bomba di Defant allo scadere, una tripla che vuol dire +10 Pms ma che soprattutto cambia ancora una volta l’inerzia del match.
Nella ripresa i due di Ancellotti per il 33-45 sono l’ultimo acuto, di lì in poi altro break della squadra di Faina e match che si chiude sul 33-53. Si rimane a galleggiare a -20 e fa obiettivamente male, ma altrettanto sinceramente questa Torino ha dimostrato di essere di un’altra categoria. Nel quarto parziale buoni segnali di attività e decisione nell’attaccare il canestro, qualche segnale di reazione e una gara che si conclude sul 58-72. Sabato sera arriva Omegna, sempre forza Angels!
www.basketsantarcangelo.com
Angels

FIORESE BASSANO-BASKET RIMINI CRABS 71-76
Buon anno, tifosi dei Crabs!
Il 2012 comincia nel migliore dei modi: i ragazzi di Ambrassa, infatti, dopo quasi un mese - era l'8 dicembre contro Ravenna -, tornano in campo e riprendono da dove avevano lasciato, vincendo.
C'è Bruni e ci sono gambe inizialmente imballate dal recupero di preparazione delle ultime settimane: l'inizio è quello ormai classico co un primo quarto da dimenticare, senza segnare in attacco e con poca lucidità in difesa. Bassano chiude sul +6, 22-16, e va pure bene...
Nel secondo quarto si cambia registro, tanti recuperi e rimbalzi offensivi valgono il vantaggio poche azioni prima dell'intervallo. Al 20' si va al riposo sul 35-37.
Nel terzo quarto i Crabs piazzano un parziale micidiale che li porta i più di un'occasione anche sul +12 e solo qualche sanguinosa persa tiene la Fiorese dentro al match. Al 30', 52-56.
L'ultima frazione è una sofferenza: Silvestrini guida un immediato parziale di 0-4 e i Crabs sembrano poter gestire il vantaggio.
Invece la pressione dalla rimessa di Bassano produce palle perse e manda in confusione i granchi: sul 63-68 viene fischiato un discutibile tecnico a Bruni che riapre i giochi. Antroops segna in fade away il canestro del 70-70, poi Bassano spreca troppo e Silvestrini riporta in avanti i suoi.
Il finale si decide dalla lunetta: Gasparin va 0/2 sul +2 Crabs, ma Bassano non ne approfitta; a 19" Pietrobon ha ancora i liberi per pareggiare, ma anche lui non "bolla", 0/2 e allora Gas non trema e con lui Hassan. Il 4/4 finale dalla lunetta chiude la partita sul 71-76.
Al Pala Angarano è bolgia, grazie alla quarantina di infuocati tifosi riminesi: 40' minuti di cori incessanti. Più undicesimo uomo di così!

mercoledì 4 gennaio 2012

Una Scavolini Siviglia da urlo passa a Siena

MONTEPASCHI SIENA-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 75-78
1° Quarto5 a 2 dopo 2' grazie alla tripla di Jones dall'angolo e un arresto e tiro di Hickman. A metà tempo White raccoglie un pallone vagante e lo trasforma nel +3 (6-9). Rakocevic e Michelori impattano a 10 ma White dall'angolo non sbaglia e Pesaro resta avanti di 4 punti con 2' da giocare. Pianigiani cambia tutto il quintetto iniziale conservando solo Moss. Aradori "in faccia" a Cavaliero ma dall'altra arte Jones invita White alla schiacciata. Due canestri di Michelori riportano Siena avanti; sulla sirena Jones fallisce il "triplone" centrale (17-16).
2° Quarto. In campo Thornton. Due consecutivi di Hackett e un'azione "funambolica" di Flamini contro Lechtaler, portano Pesaro sul +5 dopo 3'. Lechtaler 0/2 dalla lunetta e White "pesca" Lydeka tutto solo nel piturato (17-24). Dalmonte toglie Flamini e Cavaliero per Hickman e Jones. La Montepaschi fatica a trovare il canestro. Due ottimi "pick and roll" consecutivi Hickman-Lydeka regalano ai biancorossi il massimo vantaggio a +11 (17-28 dopo 6'). Zisis dalla media rompe il digiuno senese ma White (già in doppia cifra) è immarcabile. Mc Calebb in allontanamento. Siena "a zona" ma Jones colpisce lo stesso (21-32). Mc Calebb attira la difesa e regala due palle d'oro di seguito ad Andersen e Thornton (25-32 con 1'42" da giocare). Dalmonte toglie Hickman per Traini. Siena, che pressa e si difende a zona, si "riprende" grazie ai liberi di Rakocevic e Mc Calebb (30-34).
3° Quarto. In campo i quintetti iniziali con Zisis al posto di Mc Calebb, infortunato. Gran duello Andersen-Lydeka con il primo che cerca spesso il cambio su Jones. Hickman dall'arco, mentre Hackett và due volte con successo in post contro il più "leggero" Rakocevic (34-39 dopo 1'30"). La "zona" di Siena "battezza" White (40-49 a metà tempo). Jones commette nel giro di pochissimi secondi 2° e 3° fallo, lasciando il posto a Flamini (43-49). Sale la pressione di Siena: Rakocevic sfrutta il miss-match con Lydeka, Andersen dalla media mentre Hickman continua a segnare (47-51 a 3' dal termine). Hickman appoggia contro Andersen senza paura. La Vuelle strappa 3 rimbalzi offensivi consecutivi ma Carraretto corre in transizione (51-54 con 1' sul cronometro). Cavaliero infila la tripla sullo scarico di Hickman sulla sirena per il +6 di fine quarto (52-58).
4° Quarto. 7 italiani in campo: Carraretto, Aradori, Michelori e Ress per Siena; Cavaliero, Hackett e Flamini per Pesaro. Jones "senza ritmo" dall'arco 58-61. Michelori batte Lydeka e schiaccia, Zisis dalla media, Moss "da tre" centrale e vantaggio locale dopo 4' (65-63). 3/3 di Jones per il fallo di Moss ma Stonerook risponde subito dall'angolo. Hickman dall'arco per riportare sopra la Vuelle ma due suoi falli in pochi secondi rimettono in campo Cavaliero, che segna subito pestando la linea curva (68-71). 5° fallo in attacco di Moss sull'ottima difesa di White. Jones "regala" palla agli avversari che ringraziano e segnano la tripla con Rakocevic (71-71 a 3' dalla fine). Vuelle che "domina" a rimbalzo. Lydeka con "troppa foga" è reo del 5° fallo personale per anticipare Anderson. Senza Cusin infortunato Dalmonte gioca con la coppia Jones-Flamini. Hackett "ruba" a Rakocevic, grazie alla straordinaria pressione di Flamini su Andersen, e vola in contropiede (73-75 con 1'30"). Jones sbaglia dall'angolo la tripla sull'extrapossesso biancorosso dopo un libero sbagliato di White; Siena in transizione con Rakocevic (75-76 e 33" sul cronometro). Finale in cui succede di tutto: la Vuelle esce dal timeout perdendo subito la palla sulla rimessa, Stonerook commette il 5° fallo in attacco, White è in infrazione di passi mentre Carraretto stava spendendo fallo su di lui per bloccare il cronometro, Andersen perde la palla, Jones la recupera e subisce fallo. Dalla lunetta Jumaine non perdona e firma la STRAORDINARIA VITTORIA 75 a 78!
Scavolini Siviglia Pesaro