domenica 22 aprile 2012

Super Bonaiuti porta sull’1-0 la serie playout

ANGELS SANTARCANGELO-SBS CASTELLETTO TICINO 63-52
Il clima è quello delle grandi occasioni, la classica “posta” che si mette in “palio” è alta, altissima. Aria rarefatta al PalaAngels e voglia di sfogare in campo l’energia accumulata in queste settimane di lunga attesa. Il pubblico c’è, le squadre pure e tutto è costruito perché questo sia un Evento con la “E” maiuscola. Sono playout e quindi si deve per forza soffrire, ma in mezzo c’è anche tanto bel basket da vedere.
Palla due iniziale e via alle danze. Gli Angels rispondono subito presente, mettono energia in ogni possesso e vanno a condurre al 4’ quando Rivali ne mette 2 (6-4). Palermo lo segue con una doppietta ai liberi, ma è sulla bomba di Bonaiuti che si arriva al 16-11. Il 19-8 di valutazione del primo quarto disegna una partita con leggero predominio gialloblù, ma è veramente questione di poco. Ancora Bonaiuti, caldissimo, mette la bomba del +7 a inizio secondo periodo (19-12), poi la gara cambia e il primo pareggio è ad opera di Dri quando alla pausa di metà partita mancano 6’30” (19-19). Alchimie a confronto, 3-2 per Bernardi e successiva 2-3 per De Pol, con pressione e squadre che ruotano parecchi uomini. Lo step back da oltre l’arco di Pesa vale il pari a quota 24 per il delirio del PalaAngels, ma Cotani nell’area colorata questa sera è davvero un fattore e mostra a tutti che la serie A l’ha giocata non per caso. Tre suoi canestri consecutivi portano la sfida sul 24-30, con finale di tempo a -3 (29-32) e Raminelli a rappresentare un’autentica spina nel fianco per Santarcangelo.
Intensità a livelli incredibili eppure non s’è ancora visto tutto. Il terzo quarto è battaglia allo stato puro. Italiano sorpassa al 25’ (35-34), ma 5 del redivivo Zacchetti e 4 ancora di Raminelli lanciano la Sbs nel finale di periodo (40-44). Qui si tira giù la serranda, per dirla brevemente e in maniera estremamente concisa. Si difende alla morte, non passa uno spillo e la Sbs non segna più. Bonaiuti, mvp indiscusso, sorpassa con un’altra bomba sul 45-44 in chiusura di periodo, mette la tripla del 50-44 e guarda Palermo infilare quella del 53-44 a -8’11” dalla sirena conclusiva. Si vola via come ai bei tempi con un parziale di 13-0 che è il primo vero break spacca partita. Quando Villani sbaglia qualcosa da sotto si comincia a intuire da che parte è spirato il vento questa sera. È la serata degli Angels ma c’è ancora strada da fare. Bonaiuti è chirurgico, subisce i falli al momento giusto, trasforma dalla lunetta e la sua ennesima tripla vale il 56-46 a -3’10”. A chiuderla definitivamente però è il capitano, che sanguina dal mento come un guerriero di mille battaglie, viene rimandato in panchina dagli arbitri per questo motivo e ritorna con la classica fasciatura da eroe. È scosso? Non proprio. Il numero 10 gialloblu recupera e va in contropiede per il 58-48 a -1’35”, poi mette il lbero del 61-52 a -46” sull’antisportivo fischiato a Cotani. Finisce in gloria, gara1 è degli Angels.

lunedì 16 aprile 2012

Gli Angels lasciano strada alla FMC Ferentino

ANGELS SANTARCANGELO-FMC FERENTINO 56-68 
Non contava nulla per la classifica degli Angels, questo lo sapevate. Non contava nulla a livello di numeri ma era necessario prendere il match con Ferentino col giusto atteggiamento. Santarcangelo, sotto pesantemente all’inizio sotto i colpi di Guarino e degli altri bomber laziali, reagisce, difende e prova a portare a compimento una rimonta che purtroppo non arriverà (56-68). Poco male, come detto. Lo spirito c’era, la voglia anche e adesso quello che conta è solo presentarsi nelle migliori condizioni possibili sabato prossimo al PalaAngels. Si gioca contro Castelletto, sarà gara1 di playout.
L’inizio di partita vede la Fmc con tanta intensità in più, grande voglia e un elevatissimo tasso di energia. Santarcangelo ci prova con la solita pressione e con la zona, ma Ferentino semplicemente ne ha di più e vola subito sul 7-11 al 3’ dopo le significative schiacciate di Iannuzzi e Ihedioha. Guarino comincia a essere un fattore importante nell’economia del match ed è l’anima di un parziale ospite mortifero. Marcante a fine quarto sigla il 9-24, con gli Angels che non riescono a trovare risposte. Al 15’ Parrillo infila una tripla che è come una lama nel costato (12-31), due minuti più tardi è Panzini, allo scadere dei 24”, a centrare la bomba del massimo vantaggio (17-37). Una rimonta sembra davvero improbabile, ma Santarcangelo è brava a crederci e a rosicchiare qualcosa con Rivali prima della pausa lunga (25-40 al 20’).
Dopo il break di metà partita i clementini ritrovano mano dalla lunga distanza e difesa. Ferentino non segna praticamente mai e i gialloblu, al contrario, imbucano da tre punti con tanti uomini tra quelli che scendono in campo. La tripla di Pesaresi vale il -9 (34-43 al 23’), quella di Palermo il -8 (37-45 al 26’), con le bombe di Italiano (40-46) e Rivali (43-50) a tenere in linea di galleggiamento una squadra che non ne vuole sapere di affondare. È rumba vera adesso, con il solito splendido tifo targato Angels che battaglia a suon di cori con la numerosissima presenza di supporter ospiti. L’aggancio però in campo non arriva e quando Guarino riprende a lavorare forte sono dolori. L’esterno laziale mette ancora più di dieci punti di margine (47-59 al 33’), poi è il super atleta Ihedioha a convertire un rimbalzo d’attacco per il 47-61. Le ultime speranze vengono calpestate da un’altra tripla di Guarino, quella del 49-66. Mancano 2’30” alla fine e la gara si chiude. Gli Angels ora si concentrano su Castelletto: chi vince prima due partite è salvo, per la perdente prova d’appello con chi esce sconfitto tra Firenze e Siena.
Tabellino

venerdì 13 aprile 2012

Buon test per i Crabs contro gli Eagles Bologna

BASKET RIMINI CRABS-SO.GE.MA. BOLOGNA 84-85
L’importante era ritrovare il contatto con la palla per arrivare pronti al 25, fine del lunghissimo letargo dei granchi. E così è stato: tanta voglia, non molta lucidità, buone cose nel complesso, qualche passaggio a vuoto. La sconfitta per 84-85 contro gli Eagles è il giusto risultato di una gara equilibrata, cartina di tornasole anche di un notevole miglioramento (un girone fa, l’amichevole contro Bologna finì con Rimini che ne prendeva quasi 40).
La gara parte subito forte, con un’intensità che non sembra da scrimmage: Hassan apre i giochi con una tripla con fallo, ma poi Bologna inizia a macinare gioco, mentre Rimini si spegne, per poi riaccendersi nel finale del quarto con un 9-0. Guidati da un Filloy pimpante, i granchi sembrano aver ritrovato il bel gioco: non sono continui, ma la partita rimane in equilibrio, pur con Ambrassa che fa girare tutti i 12 a disposizione senza sfigurare troppo. Nessuna delle due riesce a scappare: Bologna ci prova, ma Rimini rimane lì, Silvestrini ci mette del suo, gli ospiti però sono abili a sfruttare le praterie lasciate dai biancorossi. L’ultimo quarto rischia di imbruttire una partita gradevole per 30’, con solo tre canestri in 3’ e i Crabs che faticano a segnare: dopo essere finiti anche a -7, i biancorossi si riportano avanti con tre bombe di Bruni, ma gli emiliani controsorpassano con una tripla. Gli ultimi minuti sono un’esercitazione di tiro, Rimini assapora il successo, che però non arriva: la spunta Bologna per 84-85.

TABELLINO
Crabs Rimini: Gasparin 6, Bruni 23, Hassan 7, Caceres 7, Squeo 5; Filloy 9, Silvestrini 13, Amadori, Calegari 9, Polverelli, Lopez Rodriguez, Gamaleri 5. All.: Ambrassa.
Eagles Bologna: Ranuzzi 26, Verri 11, Canelo 12, Liburdi 10, Sanguinetti 6, Fin 8, Potì 9, Bottioni 3. All.: Salieri.

mercoledì 11 aprile 2012

Il Basket Rimini Crabs U19 trionfa al JIT 2012

(da http://www.apl-cap.it/home-jit/) È il Basket Crabs Rimini di coach Lorenzo Gandolfi la squadra campione della 20ma edizione del Torneo Internazionale Juniores "Città di Lissone" Trofeo Cocoon. La formazione italiana ha sconfitto in Finale il Team Urspring con il punteggio di 55-39, davanti al tutto esaurito del PalaFarè, il tutto in diretta su RAISport
Una finale molto combattuta, sebbene sempre sotto controllo da parte riminese, regala dunque ai Crabs Rimini l'ambito Trofeo che torna in Italia dopo ben 4 anni a spasso per il mondo. I Crabs Rimini, unica formazione a chiudere imbattuta il torneo, hanno dato l’impressione di essere team senza apparenti punti di debolezza, arricchita dal talento di giocatori pescati con precisione quasi chirurgia anche oltre confine. I Crabs vendicano dunque dopo soli dodici mesi la sconfitta nella Finale 2011 quando allora si imposero gli US Elite Select, nuovamente presenti quest’anno, ma solo settimi per via di una formazione sicuramente non all'altezza di quella della passata edizione. L'Albo d'Oro del JIT si arricchisce dunque di una nuova formazione, la quarta italiana a vincere il JIT dopo Virtus Roma, Olimpia Milano e Benetton Treviso. Secondo posto dunque per il Team Urspring che soprattutto grazie ad una difesa impenetrabile (solo 58,2 punti di media a partita alle avversarie) è la migliore rappresentante delle formazioni straniere. Per il terzo anno di fila, al terzo posto arriva una squadra canadese. Quest’anno è la volta dell’Eastern Mission Toronto di coach Ajay Sharma che, con una squadra molto forte nel gioco perimetrale, è riuscita a sconfiggere nella finale 3°-4° posto l’Armani Junior Milano. I milanesi guidati da coach Stefano Bizzozero, sono stati molto bravi a vincere diverse partite in volata, ma nella finalina è probabilmente mancata qualche energia proprio nel finale. Al quinto posto la USK Future Star Praga. Sorprendente invece nono posto per la AP Lissone, preceduta solo di uno spot dai cugini della Rimadesio. Per quanto riguarda KIT, vittoria finale per la Selezione Provinciale di Cremona sulla nostra Da Giuliano Lissone. La prima edizione del WIT, è invece andata alla Geas Sesto San Giovanni. Di seguito, la classifica finale e i premi individuali per il JIT.

Round "B"
U.C. Piacentina - Basket Rimini Crabs 41-92 (7-27; 28-49; 31-69)
Crabs: Ambrassa, Scrima 5, Milin 16, Zannoni 13, Brighi 8, Dimitrov 6, Bortolin 16, Marengo 14, Lopez Rodriguez 3, Wells 5, Tenchev 5, Gamaleri n.e..
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Basket Rimini Crabs - Atletas Kaunas 86-78 dts (15-18; 34-35; 50-56; 72-72)
Crabs: Scrima 10, Brighi 4, Zannoni 2, Gamaleri 2, Milin 14, Dimitrov 27, Lopez Rodriguez, Bortolin 16, Marengo, Ambrassa n.e., Wells 6, Tenchev n.e..
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Round "DB" 1°-8° posto
Basket Rimini Crabs - Rimadesio Desio 70-62 (21-22; 36-34; 55-47)
Crabs: Ambrassa, Scrima, Gamaleri 16, Milin 8, Zannoni, Dimitrov 9, Bortolin 13, Marengo 8, Lopez Rodriguez, Wells 16, Tenchev n.e., Brighi n.e..
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Basket Rimini Crabs - Eastern Mission Toronto 84-74 (21-20; 40-35; 59-52)
Crabs: Ambrassa, Scrima 4, Gamaleri 13, Milin 10, Zannoni 7, Dimitrov 14, Bortolin 16, Marengo 6, Lopez Rodriguez 2, Wells 4, Tenchev 10, Brighi n.e..
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Finale 1°-2° posto
Team Urspring - Basket Rimini Crabs 39-55 (13-19; 25-39; 30-45)
Crabs: Ambrassa 2, Scrima 10, Gamaleri 4, Milin, Zannoni 2, Brighi, Dimitrov 19, Bortolin 10, Marengo 2, Lopez Rodriguez, Wells 2, Tenchev 4. 
All.: Gandolfi, Firic, Dimitrova.
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domenica 8 aprile 2012

Successo e spettacolo per l’ASG di Legadue

Paul Lester Marigney (MVP)
Nel pomeriggio in Viale Ceccarini si è provato ad avvicinare i giovani di ogni età al basket. Un'iniziativa piena di significato e personalmente molto apprezzata vedendo anche la quantità di bambini che cercavano di destreggiarsi con la palla a spicchi. Così si dovrebbe sempre fare e così è stato fatto. 
Baldassare, Cournooh, Brkic e Saccaggi non hanno trovato particolari difficoltà a muoversi sullo pseudo parquet montato ad hoc, con una valanga di giovincelli che urlavano, imprecavano e richiedevano a gran voce il pallone. Molto bello. 
Bello anche vedere girare in bici Alessandro Cittadini, scambiato in un primo momento per un viandante qualunque, poi fermato e filmato tra una risata ed un ghiacciolo alla menta. 
Bel pomeriggio, poi si arriva alla PlayHall. Impianto piuttosto piccolo, con i presunti 4000 posti disponibili non molto disponibili in mancanza della tribuna dietro le panchine da 1000 posti. 
Non importa, perchè l'ambiente è comunque caldo nonostante il poco pubblico iniziale. Via via che il countdown alla palla a due si accorcia gli spalti si riempiono. Si intravedono anche i due pesaresi Hickman e Jones, venuti a dare un'occhiata ad alcuni amici (Robinson e Marigney). 
Inutile farvi la cronaca della partita perchè sarebbe una perdita di tempo per me... e per voi. Il punteggio finale di 147 a 128 per l'Ovest con Marigney eletto Mvp fa solo da cornice a tutto quello che è avvenuto durante il match ed anche a gioco fermo. 
E' sembrato di vedere una sorta di Rookie Challenge NBA, con le difese che si aprivano e il giocatore (va detto per il 90% delle volte afro-americano) che andava a chiudere con una pirotecnica schiacciata. Ok, in molti criticano questo tipo di esibizione, ma va detto che un conto è stare svegli la notte sperando di godersi una specie di partita, un conto è vedere di persona, e soprattutto in Italia, dei ragazzi sorridere e divertirsi in quella che di fatto è e deve restare un'esibizione con il solo fine di fare spettacolo. Insomma, nessuna necessità di vincere. 
Poi va detto che, tra West, Roderick, Brooks, Huff e Bell di schiacciate particolarmente impressionanti se ne son viste parecchie. Alley-oop di 25 metri chiusi in toma-hawk, alzate contro i tabelloni e mulinelli. Beh dai, tanta bella roba e soprattutto tanti boati dal pubblico, per lunghi tratti incredulo. 
Non sono mancate, come si addice ad una competizione del genere, le gag: Roderick che, durante il gioco, passa la palla all'arbitro il quale improvvisa una tripla da distanza siderale (primo ferro), Brooks che inizia a ballare lo stacchetto con le cheerleaders tra le risate del pubblico, Huff che fa finta di protestare con l'arbitro quando non è successo nulla oppure Aaron Johnson che viene guardato male e rimproverato da compagni e avversari perchè cerca di chiamare uno schema di gioco. 
Insomma, tutte cose che han dato un pò di pepe all'evento e che hanno strappato sorrisi al pubblico, agli addetti ai lavori ed ai protagonisti stessi. 
Per un momento mi stavo per dimenticare della gara delle schiacciate, ma del resto con tutte quelle viste durante il match uno tende a non farci caso. Ha vinto Mario West come da pronostico, mettendo a referto l'unico cinquantello del contest. Degni avversari sono comunque stati Brooks e Roderick, anche loro due zompatori niente male. 
A evento terminato si può dare un voto positivo al primo All Star Game organizzato da Legadue. Un vero All Star Game, con due squadre che si sfidavano solamente sulla carta e col solo scopo di intrattenere al meglio il pubblico. Con la speranza che nei prossimi anni possa esserci un'affluenza di pubblico maggiore, vi diamo appuntamento al prossimo anno, sempre alla Playhall di Riccione.

giovedì 5 aprile 2012

Cestista libanese nella storia: segna 113 punti

BEIRUT  Centotredici punti tutti da solo. Mohammad El Akkari (o Mohamed Akary, ndr), guardia della formazione libanese del Moutahed, è stato il protagonista di una prestazione strepitosa, come riporta il sito fibaasia.net. Il 27enne, che prima dell'esplosione viaggiava alla modesta media di 7,6 punti a gara, ha dato spettacolo nel match vinto 173-141 contro il Bejjeh nelle Final Eight del campionato nazionale.
Il tabellino del giocatore è finito addirittura in evidenza sul sito di Espn, il sito del principale network sportivo degli Stati Uniti: 40 su 69 al tiro, un irreale 32 su 59 da 3 punti e appena un tiro libero. «Ringrazio Dio per questa prestazione. Penso sia il risultato dei miei allenamenti -ha detto El Akkari-. Voglio anche ringraziare il mio allenatore per avermi lasciato in campo e ringrazio i miei compagni per l'aiuto».
El Akkari entra nell'esclusivo club dei giocatori capaci di segnare più di 100 punti in un incontro. Il più celebre, ovviamente, rimane Wilt Chamberlain: nel 1962, con la maglia dei Los Angeles Lakers, raggiunse quota 100 contro i New York Knicks.
Secondo Fibaasia.net, nel continente almeno altri 2 giocatori sono riusciti ad arrivare in tripla cifra. Bisogna tornare al 1923 per trovare i 116 punti segnati dal filippino Lou Salvador contro la Cina. L'altro marcatore fenomenale del continente asiatico sarebbe Jeron Teng, prodigioso studente delle Filippine capace di realizzare 104 punti in una gara a livello scolastico.

mercoledì 4 aprile 2012

Le taglie XL “All Star Game” erano esaurite...

È questa la foto vincitrice del contest fotografico indetto da Edison e rivolto a tutti gli appassionati che, domenica 11 marzo erano assiepati sulle gradinate dellAdriatic Arena di Pesaro in occasione dellAll Star Game 2012 di Serie A.
Tema del concorso: fotografarsi nei momenti più simpatici e coinvolgenti!
Le 5 foto col più alto numero di Mi Piace al 28 marzo (termine del concorso) hanno vinto una maglietta ufficiale a scelta tra All Star Game e Nazionale.
Beh... inizialmente avevo scelto una taglia XL “All Star Game”, ma ahimè di quelle restavano solamente taglie L per cui mi sono “accontentato” della divisa ufficiale della Nazionale italiana di Basket provvista addirittura di sponsor.
Lunedì è arrivata tramite corriere espresso, sono pronto per giocarci... gasa!

LE 5 FOTO VINCENTI: (album)
  • Riccardo Lazzati con 305 Mi Piace
  • Giordano Focanti con 286 Mi Piace
  • I Bagnarola City Bullets con 137 Mi Piace
  • Luca con 60 Mi Piace
  • Maria Cristina con 59 Mi Piace

martedì 3 aprile 2012

A Riccione il primo All Star Game di Legadue


SUISSEGAS ALL STAR GAME DI LEGADUE

Venerdì 6 aprile al Playhall di Riccione

Nella splendida cornice del Playhall di Riccione, il nuovo palazzetto dello sport della cittadina romagnola, venerdì 6 aprile alle ore 20.45 andrà in scena la prima edizione dell'ALL STAR GAME di Legadue, che al suo esordio nel panorama degli eventi cestistici avrà un partner d'eccezione che ha deciso di legare il proprio nome a quello della partita delle stelle. Si tratta di SUISSEGAS, grossista di gas naturale a livello europeo che acquista, trasporta, stocca, scambia e consegna gas naturale. Un binomio certamente vincente quello tra Legadue e SUISSEGAS per la prima edizione dello SUISSEGAS ALL STAR GAME!
DUE TEAM DI GRANDI STELLE - ore 20.45
I due Dream Team, Est e Ovest, che si affronteranno nella prima edizione dello SUISSEGAS ALL STAR GAME di Legadue, sono ufficiali. Due autentici squadroni che faranno sognare e soprattutto divertire, regalando spettacolo agli appassionati che si recheranno nel week end pasquale a Riccione per assistere al grande evento realizzato da Legadue e Playhall e brandizzato SUISSEGAS.
Team Est e Team Ovest, si diceva.... ma con due partner davvero eccezionali che legano il proprio nome a quello delle due formazioni di stelle.

La squadra dell'Est, allenata da Piero Bucchi, coach dell'Enel Brindisi, affiancato dal suo staff "brindisino", indosserà sulle proprie divise i loghi della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus e di "Ci Vuole Cuore" campagna di informazione e sensibilizzazione promossa, in occasione delle due settimane di raccolta fondi in favore della Lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani, dalla stessa Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus e dalla Società Italiana di Cardiologia.
Sarà invece l'Associazione Segno Onlus, Casa di Accoglienza per Bambini, a vestire il Team Ovest guidato da coach Sandro Dell'Agnello e dal suo staff alla Centrale del Latte Brescia. L'Associazione Segno Onlus di Montefiore Conca, in provincia di Rimini, è una struttura per l'accoglienza e l'educazione di minori, bambini con un passato drammatico che desiderano guardare al futuro con speranza.

TEAM EST "CI VUOLE CUORE"
PATRICK BALDASSARRE - Conad Bologna
JEFFREY BROOKS - Fileni BPA Jesi
CRAIG CALLAHAN- Enel Brindisi
GIOVANNI CARENZA - Domotecnica Ostuni
DAVID COURNOOH - Aget Imola
SHAWN HUFF - MaroPoloShop.it Forlì
JIMMY LEE HUNTER - Enel Brindisi
MICHELE MAGGIOLI - Fileni BPA Jesi
FILIPPO MASONI* - Aget Service Imola
RICHARD McCONNELL - Fileni BPA Jesi
AARON JOHNSON* - Domotecnica Ostuni
MARIO WEST - Tezenis Verona
Coach PIERO BUCCHI - Enel Brindisi
Assistenti: Daniele Michelutti e Marco Sist - Enel Brindisi
*hanno sostituito ANDREA PECILE (Conad Bologna) e AUSTIN FREEMAN (MarcoPoloShop.it Forlì) che hanno dato forfait per infortunio

TEAM OVEST "ASSOCIAZIONE SEGNO"
TROY BELL - Pallacanestro Sant'Antimo
DAVID BRKIC - Prima Veroli
RYAN BUCCI - Sigma Barcellona
RICCARDO CERVI - Trenkwalder Reggio Emilia
GIACOMO GALANDA - Giorgio Tesi Group Pistoia
MARIO GHERSETTI - Centrale del Latte Brescia
DWIGHT HARDY - Giorgio Tesi Group Pistoia
MICHAEL HICKS - Sigma Barcellona
PAUL LESTER MARIGNEY - Givova Scafati
LORENZO SACCAGGI - Giorgio Tesi Group Pistoia
JAMES THOMAS - Givova Scafati
ALAN VOSKUIL - Morpho Basket Piacenza
Coach SANDRO DELL'AGNELLO - Centrale del Latte Brescia
Assistenti: Andrea Diana e Max Giannoni - Centrale del Latte Brescia

Inizia la grande attesa, la fibrillazione di vedere tutte queste stelle insieme è già fortissima ed è immaginabile quanta sia la curiosità di vivere questa magica sfida dei campioni di Legadue e come ogni appassionato tiferà per la propria stella del cuore e poi applaudirà quella che si rivelerà la più luminosa. Due selezioni che denotano alcuni elementi chiave che fanno parte del dna di Legadue, ribaditi in questa annata che si sta rivelando una delle più combattute, equilibrate e anche di buon livello tecnico, di sempre. Due All Star Team in cui troviamo grandi campioni stranieri e azzurri che aiutano i giovani a crescere e danno qualità e visibilità al campionato, nuovi stranieri (specie collegiali quest'anno) pronti a prendere la scia dei tanti che li hanno preceduti partendo da Legadue per arrivare ai massimi vertici italiani ed europei, e soprattutto giovani italiani che giocano, maturano e diventano linfa per tutto il nostro basket: funzione vitale che Legadue vuol continuare a portare avanti. Ora c'è solo un modo per appagare la fame di basket stellare e la curiosità: prenotare un bel week end al mare, il periodo di vacanze pasquali e i primi caldi cadono a pennello per una scelta che può abbinare proprio tutto, dalla spiaggia, alla nota qualità eno- gastronomica della cittadina capitale del turismo in riviera adriatica, e gran finale con il SUISSEGAS ALL STAR GAME di Legadue nella splendida cornice di Playhall, il nuovissimo palasport di Riccione dotato di ogni comfort. Quale miglior sorpresa nell'Uovo di Pasqua per gli appassionati di basket? Cioccolato puro e finissimo...

PREMIO MVP
Al vincitore del premio di MVP, decretato dalla stampa presente al Playhall, oltre al trofeo verrà consegnato un orologio Thunderbolt della linea Montres De Luxe, offerto da Time Style azienda proprietaria anche dei marchi Avio Milano e Boxer Milano.

RIEPILOGO

TEAM EST "CI VUOLE CUORE"
Guardie - Austin Freeman (MarcoPoloShop.it Forlì, 8.86%), Andrea Pecile (Conad Bologna,7.98%)
Ali - Patrick Baldassarre (Conad Bologna, 10.28%), Jeffrey Brooks (Fileni BPA Jesi, 10.01%)
Centri - Michele Maggioli (Fileni BPA Jesi, 14.47%), Craig Callahan (Enel Brindisi, 11.83%)
Coach - Piero Bucchi (Enel Brindisi, 28.42%)

TEAM OVEST "ASSOCIAZIONE SEGNO"
Guardie - Troy Bell (Pall. Sant'Antimo, 10.04%), Ryan Bucci (Sigma Barcellona, 5.75%)
Ali - Michael Hicks (Sigma Barcellona, 7.72%), Jack Galanda (Giorgio Tesi Group Pistoia, 7.66)
Centri - James Thomas (Givova Scafati, 15.47%), David Brkic (Prima Veroli, 9.89%)
Coach - Sandro Dell'Agnello (Centrale del Latte Brescia, 23.49%)

Curiosità - L'italiano più votato Michele Maggioli, sul podio anche Patrick Baldassarre e David Brkic: premiati i lunghi di casa nostra. Per gli extra, ha vinto James Thomas, seguito da Troy Bell e Jeffrey Brooks.

PREVENDITE, BIGLIETTI E APERTURA CANCELLI
La prevendita per il SUISSE GAS ALL STAR GAME è in corso su www.greenticket.it e presso i punti vendita autorizzati (www.legaduebasket.it/asg2012/art/rivendite.pdf)
I cancelli del Playhall venerdì 6 aprile apriranno alle ore 19.

POSTO IN PANCHINA € 200
TRIBUNE NUMERATE
Settore D
Intero TRIBUNA VIP € 30
Ridotto Under 14 TRIBUNA VIP € 25
Intero TRIBUNA CENTRALE € 18
Ridotto Under 14 TRIBUNA CENTRALE € 14
Settori A-B-C-E-F-G
Intero € 18
Ridotto Under 14 € 14
Settori H-N
Intero € 14
Ridotto Under 14 € 10
GRADINATA NON NUMERATA
Settori I-L-M
Intero € 16
Ridotto Under 14 € 12

Riduzione Tesserati Fip Under 16 a 5 € su prenotazione inviando una mail a a.borroni@palasportriccione.it oppure r.veneroso@legaduebasket.it fino a esaurimento posti.

UNA PARTITA DAVVERO SPECIALE - ore 19.45
Alle ore 19.45 al Playhall palla a due della grande serata dello SUISSEGAS ALL STAR GAME con una partita speciale che vedrà coinvolti sul parquet i ragazzi di un Team di Special Olympics, programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva che in Italia può vantare 13.000 Atleti che praticano diversi sport dal basket al canottaggio, dal calcio all'equitazione, e il Team degli Special Crabs di Rimini, progetto nato nel 2006 da un'idea dello psicologo e allenatore Massimiliano Manduchi che, per conto della società Basket Rimini Crabs, in collaborazione con l'Ausl di Rimini, ha sviluppato un progetto basket dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico. Il Team di Special Olympics e il Team degli Special Crabs avranno al loro fianco in questa partita dimostrativa due ex campioni del mondo del basket italiano.

GARA DELLE SCHIACCIATE - intervallo
Nell'intervallo della partita delle stelle il palcoscenico sarà tutto degli uomini volanti che daranno vita all'edizione 2012 dello Slam Dunk Contest.
Andrea Ghiacci della Givova Scafati, Terrence Roderick della MarcoPoloShop.it Forlì, Jeffrey Brooks della Fileni BPA Jesi e David West della Tezenis Verona, saranno i grandi protagonisti di questa sfida che promette davvero un grandissimo spettacolo ad alta quota. Il vincitore, cui oltre al trofeo verrà consegnato un orologio Thunderbolt della linea Montres De Luxe, offerto da Time Style azienda proprietaria anche dei marchi Avio Milano e Boxer Milano, sarà decretato da una giuria selezionata di personaggi di spicco del mondo del basket.

GLI UOMINI VOLANTI
JEFFREY BROOKS - Fileni BPA Jesi
ANDREA GHIACCI - Givova Scafati
TERRENCE RODERICK - MarcoPoloShop.it Forlì
MARIO WEST - Tezenis Verona

ANTEPRIMA SUISSEGAS ALL STAR GAME - dalle 16 alle 18
Dalle 16 alle 18 nella splendida cornice di viale Ceccarini (all'altezza della piazzetta del Faro), il viale più famoso e modaiolo della cittadina romagnola, storico punto di ritrovo della bella vita riccionese di fama internazionale, "Anteprima SUISSEGAS ALL STAR GAME": spettacolo, intrattenimento, musica e gadget per tutti. La musica di Radio Bruno, media partner della manifestazione, lo spettacolo delle cheerleaders dell'Accademia Antonella Bartolacci, i gadget di 9mm, l'energy drink, la simpatia della mascotte di Italia in Miniatura, oltre ai protagonisti della serata che intorno alle 16.30 saranno presenti in viale Ceccarini per firmare autografi e dare appuntamento a tutti al Playhall per la grande serata. Presso un desk sarà anche possibile acquistare i biglietti per il SUISSEGAS ALL STAR GAME!

PIATTO RICCO INSAPORITO DAL CONTORNO
Se la partita delle stelle, la gara delle schiacciate, l'esibizione dei ragazzi di Special Olympics e Special Crabs non dovessero bastarvi, ecco una guida rapida di tutto quello che potrete trovare dalle 19 al Playhall: le Playhall Sisters dell'Accademia Antonella Bartolacci, neo campionesse d'Italia di cheerleading nella categoria "Cheer Dance Pom Freestyle", daranno vita a una serie di esibizioni di grandissimo livello, anteprima di quello che faranno vedere in occasione dei Campionati Europei di cheerleading che prenderanno il via il 30 giugno a Riccione e nei quali rappresenteranno l'Italia. Radio Bruno, media partner del SUISSEGAS ALL STAR GAME, attraverso la sua musica, il suo vocalist e il suo deejay, accompagneranno la serata in tutti i suoi momenti. La mascotte ufficiale del parco tematico Italia in Miniatura, divertirà il pubblico, in particolare i più piccoli e le famiglie. Mentre per gli appassionati delle automobili, imperdibile l'anteprima italiana della Volvo V40, l'entusiasmante berlina 5 porte del segmento C premium, esposta all'interno del Playhall per tutta la serata.

lunedì 2 aprile 2012

Lo schiaffo di Anagni e la sconfitta nel derby

ROMANA CHIMICI ANAGNI-ANGELS SANTARCANGELO 88-85
C’è sempre un altro punto di vista, opposto ma ugualmente valido. Per questa Anagni-Angels 88-85 ve ne proponiamo due antitetici. Il primo: è una sconfitta che conta poco, i playout erano quasi matematici e ora c’è una pausa pasquale utile a ricaricare le pile. Il secondo: perderla così, con un +18 sprecato negli ultimi 8 minuti, fa obiettivamente riflettere. Quale preferite tra i due assunti? Scegliete voi secondo sensazioni ed emozioni, sapendo che ora contano, come sempre, i fatti. E da quelli non si scappa, oggi e domani, fino all’ultima gara.
Ancellotti inizia la gara con 5 punti e la Romana Chimici deve inseguire, riuscendo ad operare il primo sorpasso solo sul 9-7 del 4’ grazie a una tripla di Baroncelli. Palermo risponde subito, ma la tripla di Benedusi (14-10) vuol dire tanto per una Anagni che vuole fortissimamente la vittoria per salvarsi. Va anche a +5 al 9’, la squadra di casa (21-16), ma poi si deve inchinare alla voglia di rimonta targata Santarcangelo, evidenziata da un parziale di 0-11 che ribalta completamente la partita e la indirizza sulla strada della Romagna (21-27 al 14’, tripla di Pesaresi). Botta e risposta fino alla fine del primo tempo, con gli Angels che ora trovano un grande Broglia, protagonista nel far tenere il comando alla squadra clementina assieme a Silimbani (7 in fila per il 37-45 del 20’).
A inizio ripresa Bedetti e Rivali tornano a correre e producono un 8-0 che rappresenta un secondo e importante parziale gialloblù. Si arriva al 39-53 del 22’, vantaggio davvero consistente ma obiettivamente arrivato molto presto, Tradotto: si deve continuare a stringere per non perdere di vista un obiettivo che è ancora molto lontano. Dopo i 6 punti consecutivi nel finale di secondo quarto, Giorgio Broglia si ripete e ricomincia a mettersi al lavoro: questa volta di punti consecutivi ne mette 8 e gli Angels ne beneficiano arrivando al 48-60 del 27’. Anagni riesce a metterci un tampone e scende sotto la doppia cifra di margine, ma Santarcangelo non si fa riprendere e tenta nuovamente di allungare. Dopo la tripla di Santolamazza del 57-62, ecco la nuova sfuriata ospite, uno 0-13 che a cavallo degli ultimi due quarti sembra aver mandato in archivio anticipatamente il film di questa partita (57-75 al 32’). Dal 59-77 targato Rivali, però, qualcosa s’inceppa e i locali ne approfittano armando la mano calda di Circosta e Santolamazza. Due che, neanche volessero tirare un pesce d’aprile,  mettono insieme un 11/14 da tre in coppia che è una freccia avvelenata nel costato degli Angels. Sette di questi canestri dalla lunga distanza arrivano nel quarto periodo. Circosta a poco più di 2 minuti dalla fine rimette tutto in gioco (bomba dell’80-84), poi mette un altro bengala per l’83-85 e infine, dopo i liberi del pari di Zanelli e l’errore di Rivali, segna un’altra tripla, quella finale dell’88-85. Inermi di fronte a tanta grazia, gli Angels ne escono stupefatti e senza risposte, subiscono un parzialone di quelli torrenziali e devono accontentarsi di un referto giallo. Un giallo amaro, ma ci sarà tempo per rifarsi.
Tabellino


ACMAR RAVENNA-BASKET RIMINI CRABS 77-69
Quattro punti segnati nei primi 8' dell'ultima frazione. Basterebbe questo per raccontare la sconfitta dei Crabs, che al PalaCosta cedono il passo ad una buona Acmar che approfitta dei tanti regali dei ragazzi di Ambrassa.
Peccato, perché il bottino era alla portata come dimostra il vantaggio all'intervallo, 33-34.
I padroni di casa, fin dalla palla a due, lavorano molto bene per chiudere l'area in difesa, così i Crabs sono costretti, mettendoci molto del loro in alcune scelte affrettate, a cercare soluzioni dal perimetro: 25 triple tentate contro 18 tiri da due, la maggior parte dei quali dalla media.
Come detto i Crabs giocano comunque un buon primo tempo, dimostrando di essere in palla. La partita cambia a metà terzo quarto quando Ravenna con Barbieri e Quartieri in gran spolvero trova un vantaggio che pian piano aumenta, complice la siccità offensiva biancorossa di cui sopra. Il finale è un disperato tentativo di rimettere in piedi una partita chiusa, ma il buon lavoro difensivo e le tante palle recuperate non si tramutano in altrettanti canestri e l'Acmar dalla lunetta fa il suo.
Finisce 77-69 per Ravenna.
Tabellino

sabato 31 marzo 2012

Lettera dei giocatori dilettati a FIP e GIBA

Con questa lettera vogliamo informare Fip e Giba di quale sia il punto di vista dei giocatori dilettanti in merito al futuro del basket dei campionati LNP. Le nostre proposte ci sembrano molto costruttive e hanno come unico obiettivo il miglioramento delle condizioni di lavoro (perchè in fin dei conti è un lavoro!).

UNDER: Eliminazione di qualsiasi obbligo.
Imporre il tesseramento in base all'età anagrafica è un atto discriminatorio da qualunque lato lo si possa guardare e un privilegio economico slegato da qualsiasi logica. La presunta "costruzione" poi di un giocatore di livello nazionale attraverso queste imposizioni (motivazione ufficiale da parte di chi propone ed avvalla queste norme) è mera utopia, come ben si evince dai risultati ottenuti in questi anni di regime a uno, due, tre, quattro fino a 5 atleti under imposti.
E' chiaro come gli atleti talentuosi, benchè giovani o giovanissimi, non abbiano bisogno di alcuna norma per avere ampio spazio e proseguire in quella formazione tecnico-fisica che li porta a palcoscenici più alti o comunque ad essere protagonisti nelle leghe LNP.
La stragrande maggioranza degli atleti under è a referto unicamente per soddisfare il regolamento.
Tale imposizione sul tesseramento è ipotizzabile che renda quasi impossibile il coinvolgimento di società sportive, con mezzi ed ambizioni future, in quanto gli investimenti che dovrebbero fare per puntare ad una promozione o comunque per un attestamento ad alto livello, poggerebbero su un rosters di assai dubbia affidabilità costruito com'è su basi imposte e non sulla libera meritocrazia.
Il tutto con l'indotta conseguenza che un mediocre under, proprio perchè necessario al regolamento ma non alla squadra, si troverà a percepire uno stipendio pari, quando non superiore, ad un senior che gioca 30minuti a partita.
Non si può non tener conto poi del numeroso (in diversi casi numerosissimo) pubblico che segue le leghe cosiddette "minori" ma che rappresentano i veri campionati dove i giocatori di scuola e nazionalità italiana possono esprimersi, permettendo così un processo di identificazione pubblico-giocatori basato su un livello di spettacolo più che decoroso.
Tale livello però, anno dopo anno, degrada e non può essere una coincidenza se questo degrado aumenta assieme al numero di giocatori under imposti.
Basterebbe risalire con la memoria al qual era il livello prima di questa introduzione per capire che quanto scritto è inconfutabile.

PARAMETRI: Riduzione drastica.
Crediamo che i prezzi che le società dei campionati dilettanti pagano per gli atleti svincolati siano oltremodo eccessivi. oppure sono troppo economici quelli delle società dei campionati professionistici!
L'incidenza di tali parametri sullo stipendio medio di ogni categoria non è sicuramente lo stesso. Stessa cosa per quel che riguarda i budget delle società.
Approssimando, ma non troppo,in A1 incide tra il 10 e il 15%. in A2 tra il 15 e il 20%. nei campionati dilettanti ampiamente sopra il 30% con punte anche del 40%.

STIPENDI: Garanzie.
Chiediamo che venga fatto il possibile perchè i contratti promessi vengano garantiti dalle società. Troppo spesso i giocatori rimangono senza stipendio per mesi e percepire l'intero compenso è ormai diventato quasi un miracolo.

Pur rimanendo disponibili al dialogo e sensibile alle proposte ulteriori, rendiamo noto che intendiamo difendere la nostra libertà di operare in un settore (la pallacanestro dilettanti) che ci ha visto dedicare anni di sacrifici e passioni, anni belli ed anni brutti, gioie, tristezze e lontananze da casa, impegni economici presi in virtù del proprio lavoro, svolto e remunerato di conseguenza.
Tutto questo è una scelta. Una scelta basata sulla libertà e sulla meritocrazia. Venendo a mancare libertà e meritocrazia verrebbero a mancare due punti su cui non possiamo transigere e ci riserviamo, pur non auspicandolo, di trovare azioni atte a difendere suddetti valori.

giovedì 29 marzo 2012

Articolo sui ‘giovani granchi “Made in Rimini”’

di Mirco Melloni
Nove mesi fa, Rimini uscì dalla cartina geografica del basket di elite con la rinuncia all'iscrizione in Legadue. Ma la città romagnola, da sempre vivaio inesauribile per il nostro basket (due nomi su tutti: il portabandiera Carlton Myers e l'argento olimpico Alex Righetti), non è uscita dall'ambito nazionale, e oggi vive una B Dilettanti di alta classifica. Se fuori dal campo i Crabs proseguono nell'opera di liquidazione dei vecchi debiti, in campo brilla la squadra fatta per sette decimi da giocatori usciti dal vivaio e guidata dal 42enne Fabrizio Ambrassa (che da giocatore fu nella Virtus del Grande Slam 2001), subito convincente al debutto a livello senior.
VIVAIO - Rimini, infatti, è terza nel girone B – il raggruppamento dell'Italia orientale – alle spalle della corazzata Ferrara e della consolidata Corno di Rosazzo. Eppure i romagnoli erano partiti per salvarsi, con una squadra completata in extremis, con i veterani Giovanni Bruni (top scorer con 14 punti di media) e Juan Manuel Caceres (12 punti e 7.1 rimbalzi) arrivati pochi giorni prima dell'inizio del campionato. E come loro era arrivato all'ultimo anche il '90 Norman Hassan, tornato nella società d'origine dopo gli anni a Matera e Riva del Garda, e oggi l'esterno è un punto di riferimento grazie al tiro dalla distanza. E come Hassan stanno convincendo altri giovani come il 21enne Giovanni Gasparin (equilibratore e difensore) e il 2.09 Michele Squeo, lungo mancino rientrato dopo la parentesi alla Conad e che porta oltre 7 rimbalzi, accanto a gente più esperta come il fromboliere Silvestrini e Pablo Filloy (uno dei quattro fratelli italo-argentini).
ENTUSIASMO - La freschezza di una squadra da 24 anni di media e i risultati positivi – come la vittoria all'andata contro Ferrara, a chiudere un filotto di sei successi in fila – stanno convincendo il pubblico, visto che al Flaminio le presenze sono sempre più di mille. E il club lavora con passione tra figure storiche (il medico Corbari) e forze fresche (il giovane gm Matteo Peppucci) anche in ambito comunicativo, proponendo una newsletter che a questi livelli è una rarità. Anche perciò i Crabs si godono l'odierno 3° posto – con 8 punti sulle quarte - ma possono contare sull'entusiasmo di chi prova a compiere un ulteriore passo. E un playoff dalla parte del tabellone opposta a Ferrara potrebbe regalare sorprese, anche perchè l'età media molto bassa garantirà a Rimini benzina per la post-season.

Basket Rimini Crabs - Divisione Nazionale B 2011/2012

mercoledì 28 marzo 2012

Quando il piccolo Daniel cantava con l’Inferno

SE DALLA CURVA intonano spesso il coro «Daniel Hackett uno di noi», una ragione c'è. Il motivo è che lo è veramente, non solo a parole. O perlomeno, lo è stato, un «ultras» della Vuelle. 
Una testimonianza simpatica, è il 21 gennaio del 2001, la Scavolini è in trasferta a Montecatini dove poi vincerà per 109-100 e Daniel, appena 13enne era lì, appoggiato alla balaustra, sorridente e fiero di esserci, lui così piccolo in trasferta insieme a tanti diavoli più grandi di lui. 
In quel periodo il piccolo Hackett, che giocava nelle giovanili biancorosse, era diventato il pupillo di Booker, play verso il quale nutriva una sconfinata adorazione. E Melvin, come tanti giocatori, aveva le sue scaramanzie. Così, siccome il primo tentativo aveva portato fortuna, ogni volta che la Vuelle giocava in casa voleva che Daniel salisse in macchina con lui per andare fino al palas. Poi quando la Scavolini eliminò la Fortitudo alle finali di Coppa Italia, Booker lanciò le sue scarpette rosse verso il ragazzino: con quelle scarpe, anche se ci ballava dentro, Daniel vinse il titolo di capocannoniere ai Memorial Zanatta di Treviso. Ecco perché è uno di noi.

Il Resto del Carlino (link)

lunedì 26 marzo 2012

Sorridono 'angeli' e 'granchi' su Latina e Udine

ANGELS SANTARCANGELO-BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA 71-46
Torrenziale, devastante, incredibilmente prepotente nel suo incedere minuto dopo minuto. Questa Santarcangelo nelle ultime cinque uscite casalinghe è un vero e proprio schiacciasassi e interpreta al meglio il dettato di coach Bernardi. Le partite sono giocate con grande grinta ed entusiasmo, tutte come finali. Ne è conseguito, finora, che nella serie dei cinque successi casalinghi, lo scarto medio sia stato di 21 punti. Niente male, no? Anche con Latina il trend è lo stesso, con gli Angels a lavorare duro difensivamente nel primo tempo e a scappare via a inizio ripresa senza voltarsi più indietro. Alla fine arriva il +25, 71-46.
I protoganisti? Dynamic duo, Bedo e Ancy, Bedetti e Ancellotti. Le cifre finali? 37 di valutazione per Andrea e 33 per Luca. Quelle iniziali? Il duo ha prodotto, tutto da solo, i primi 34 punti di Santarcangelo (18 Ancy e 16 Bedo). Punte di diamante, ma il resto della squadra era presentissimo e ha supportato gli attori protagonisti con difesa, assist e tutte le altre piccole cose che servono. Dal 12-9, i gialloblu vanno col primo break spacca-partita, un 10-0 che manda le squadre al primo mini riposo sul 22-9. La pressione clementina si fa sentire e a metà campo la 3-2 è insuperabile. Il trend Bedetti-Ancellotti, come accennato, prosegue fino a 2’55” dal 20’, quando Rivali mette la ripla del 37-21. Tante giocate decisive una dietro l’altra, ma probabilmente quella che chiude ogni discorso è la rubata allo scadere del primo tempo di Bedo su Serena che si trasforma nel contropiede del 40-25. A inizio ripresa non c'è la stessa brillantezza di prima in attacco, ma l'ulteriore allungo arriva. Bonaiuti al 23' mette il 44-25, Rivali va col 54-31 al 29'. É un monologo gialloblù e l'ultimo quarto vale solo come garbage time. Il massimo vantaggio arriva sul 68-39 col canestro di Luca Pesaresi. Fantastici Angels.

BASKET RIMINI CRABS-GSA UDINE 71-56
Vittoria di grande sostanza, la quarta in fila, per i Crabs contro la GSA Udine e risultato che diventa ancora più pesante in virtù della sconfitta interna di Montegranaro che tiene a 8 punti di distanza il gruppo delle quarte.
Al Flaminio scendono in campo due squadre con filosofia opposta: i ragazzi di Ambrassa vogliono correre, quelli di Medeot giocare a metà campo. Udine è ben altra squadra rispetto all'andata, grazie ad un roster rinnovato con innesti importanti come Laezza e Budin.
Ma i Crabs sono in forma e lo dimostrano fin dall'inizio, scappando con le triple di Bruni, Hassan e Gasparin. Gli ospiti con esperienza e qualche rimbalzo d'attacco catturato da Principe rimangono a contatto, ma sono comunque i ragazzi di Ambrassa a fare la partita: 22-19 al 10', 38-34 all'intervallo.
Ad inizio terzo quarto i biancorossi si incartano contro la zona udinese, ma è questione di minuti: la palla riprende a girare Hassan, Bruni e Silvestrini ancora dalla lunga aprono la "scatola" ed il match va in discesa. Il quarto si chiude sul 59-47 e l'ultima frazione diventa così una formalità, amministrata con grande concentrazione.
Finisce 71-56.
Tabellino


venerdì 23 marzo 2012

Una Torino al piccolo trotto batte gli Angels

ZEROUNO TORINO-ANGELS SANTARCANGELO 61-57
Partiamo dal fondo, da quel 61-57 che deve essere preso semplicemente per quello che è. Torino è squadra di altissimo livello, lo si sapeva e i quattro punti di divario, soprattutto in trasferta, devono mettere orgoglio nella saccoccia degli Angels, certezza che anche questa volta si è giocata l’ennesima partita con grande dignità in casa di una big. Una partita vera, battagliando alla pari con chi è nell’Elite di questo campionato. Poi c’è la sconfitta che ovviamente lascia delusione. È normale che sia così, ma ora testa alta perché domenica c’è un’altra partita importante con Latina. 
La Pms parte 4-0 con tutta la fisicità di cui può disporre sotto canestro e gli Angels soffrono un po’. Fontecchio fa male, ma è sulla tripla di Tassinari e sul successivo cesto di Parente che i piemontesi scappano via per la prima volta (16-6 all’8’). I gialloblù fanno fatica ma cercano in tutti i modi di tenere difensivamente e quando ad inizio di secondo parziale arrivano i canestri di Italiano e Silimbani il gap è decisamente ridotto (21-16 al 12’). Non si può respirare un attimo, bastano un paio di minuti di relativo stop ed ecco che la Pms torna avanti come un vero carro armato. Tassinari è una spina nel fianco e il 28-16 del 14’ ricaccia in giù la squadra clementina in un amen, proprio quando la partita sembrava poter essere riaperta. Fatica e sofferenza però erano state messe in conto e gli Angels non si spaventano, imparano a nuotare sott’acqua e cercano di rialzare la testa il prima possibile. Due triple consecutive di Pesaresi riaccendono la miccia, ma dall’altra parte i protagonisti si alternano a velocità supersonica e quando anche Giusto la infila da fuori Torino vola di nuovo a +12 (36-24 al 19’).
Non si affonda ma si va di rincorsa, è la storia di questa partita e gli Angels se ne fanno una ragione, provando il più possibile a rosicchiare qualcosa ogni minuto che passa. Al 23’ un gioco da tre punti di capitan Rivali consente ai gialloblù di tornare a distanza di tiro (38-33), con Palermo che è in vena e accorcia ulteriormente al 25’ (40-36), mettendo un solo possesso distanza tra le due squadre con la tripla al 27’ (42-39). Santarcangelo c’è ma in ottica vittoria fanno malissimo le giocate finali del terzo periodo, un 6-0 concluso dalla tripla di Defant che manda la squadra di casa all’ultimo mini riposo sul 48-39. Non che sia finita, per carità, ma si fa una fatica bestiale a mangiare altri punti a Torino: Giusto indovina un’altra tripla, Tassinari va col canestro e libero supplementare e la gara è sempre più sulla via del Piemonte (57-45 al 36’). Palermo e Broglia non ci stanno, riducono sul 57-50. Nell’ultimo minuto due bombe di Palermo e Ancelotti fissano il finale sul 61-57. Peccato, la vittoria va a Torino.
Tabellino

giovedì 22 marzo 2012

Gli Ambrassa's boys corsari a Corno di Rosazzo

CALLIGARIS CORNO DI ROSAZZO-BASKET RIMINI CRABS 84-87
Archiviato il facile successo con Senigallia, i Crabs affrontano la dura trasferta di Corno di Rosazzo nel turno infrasettimanale.
Dopo lo 0-2 firmato da Caceres, i padroni di casa piazzano un parziale di 8-0, ma con 2 triple di Hassan ed una di Filloy i biancorossi rientrano in partita e chiudono il quarto sul -3, 19-16.
Nel secondo quarto si segna molto - 26-23 il parziale di frazione -, con i Crabs che dopo 2' mettono per la prima volta la testa avanti grazie ad una tripla di Silvestrini. La terza tripla di Hassan ed una canestro di Gasparin regalo a metà quarto il massimo vantaggio ospite sul 31-35.
La reazione di Corno è veemente: 10-0 e punteggio ribaltato, 41-35. I Crabs hanno una ghiotta occasione per riavvicinarsi, ma un tecnico alla panchina dei friulani frutta "solo" due liberi di Bruni. Si va al riposo sul 45-39.
Corno mantiene il vantaggio ad inizio ripresa, poi uno 0-4 firmato da Caceres e Filloy riavvicina i Crabs, 52-50. Corno si aggrappa ad un sontuoso Vidani, 17 punti al 25', ma i ragazzi di Ambrassa, guidati da un Bruni ispirato, ben coadiuvato da Hassan, Caceres, Filloy e Silvestrini, tutti in doppia cifra, firmano un parziale di 0-14, che li porta al massimo vantaggio, 57-67.
I padroni di casa sono però tutt'altro che morti: controparziale di 7-0 ed il match torna in equilibrio, 64-67. Pigato sale in cattedra e solo un canestro di Silvestrini mantiene i Crabs in vantaggio, 68-69.
Tonetti firma il nuovo vantaggio di Corno, 70-69, ma una provvidenziale tripla di Bruni ridà il +2 agli ospiti 70-72. Tripla di Silvestrini e ospiti di nuovo sul +5, 72-77. Si segna da una parte e dall'altra, con i Crabs che si mantengono in vantaggio con Caceres e Hassan. Al 38' Corno chiama time-out sul 76-81. Un parzialino di 3-0 riavvicina la contesa, 79-81, ma Silvestrini trova la giocata della partita: segna da tre, subisce fallo da Tonetti ed aggiunge anche il libero addizionale, 79-85. E' il colpo del k.o., sigillato da Squeo. La tripla finale di Vidani rende solo meno pesante la sconfitta per Corno.
Esultano dei clamorosi Crabs! Finisce 84-87.
Tabellino

mercoledì 21 marzo 2012

Freeman deve fermarsi, al suo posto Roderick

T-Rod in canotta Crabs Rimini
Si comunica che a causa dell'infortunio alla schiena di Austin Freeman, sulle cui condizioni fisiche sono in corso accertamenti, la Società ha deciso di tenere il giocatore a riposo.
Con l'occasione la società ringrazia sentitamente Freeman per l'impegno e lo sforzo dimostrato nell'ultimo periodo, augurando al giocatore una pronta guarigione.
In relazione al fatto che i suoi tempi di recupero siano al momento indefinibili, la Società comunica di aver contrattualizzato nella mattinata odierna fino alla fine della stagione, il giocatore Terrence Roderick guardia USA di 196 cm, nato il 5 giugno del 1988 a Philadelphia. 
Proveniente dalla Vanoli Cremona, società di A1, l'anno precedente ha totalizzato una media di 16 punti a partita con la maglia dei Crabs Rimini.
Giocatore dalle spiccate doti atletiche, grande difensore estremamente determinato.
L'atleta già domani prenderà parte ai primi allenamenti con la MarcoPoloShop.it e verrà presentato ufficialmente nella conferenza stampa di venerdì.

sabato 17 marzo 2012

Vittoria agevole dei Crabs Rimini su Senigallia

BASKET RIMINI CRABS-GOLDENGAS SENIGALLIA 65-48
I Crabs vincono facilmente il recupero della 4^ giornata di ritorno contro la Goldengas Senigallia e fanno un ulteriore, deciso, passo verso i playoff.
Al Flaminio non c'è mai partita: gli ospiti, privi di Monticelli e con qualche effettivo acciaccato, sono arrendevoli sin dalla palla a due, al punto che bastano pochi giri di lancette perché il tabellone indichi un impietoso 11-0. Il primo quarto è tutto in discesa: al 10' i ragazzi di Ambrassa sono avanti 25-10.
Il secondo quarto non propone sostanziali variazioni: i Crabs raggiungono anche il +19 e solo qualche piccola distrazione consente alla Goldengas di portarsi al riposo sul -12, 37-25.
Il secondo tempo è pura gestione della dote: la forbice si allarga nel terzo quarto, chiuso sul 54-32, e si consolida negli ultimi 10'.
Per i Crabs bene tutti, con Amadori e Caceres in particolare evidenza. Giocata della partita  uno strepitoso semigancio di sinistro appoggiato al vetro di Calegari, a conclusione di un uno contro uno spalle a canestro contro Facenda.
Finale: Crabs battono Senigallia 65-48.
Tabellino

venerdì 16 marzo 2012

Con un grande cuore gli Angels espugnano Bari

LIOMATIC GROUP BARI-ANGELS SANTARCANGELO 74-78
Ragazzi, per chi era al PalaFlorio (complimenti) o per chi l’ha vista un streaming su web tv ogni parola è inutile… Per gli altri basta il solito termine: detto, ridetto e abusato ma questa volta quanto mai adeguato alle circostanze. Cuore. Anzi, CUORE. Cuore e attributi, per utilizzare un vocabolo urbano. Cuore e carattere, perché tornare da Bari con una vittoria sul filo dei lana nell’ultimo quarto non è da tutti. Anzi, è da Angels. Da Angels che ci credono, che hanno sempre la testa giusta, che non si scompongono di fronte al curriculum dei senatori pugliesi e hanno la faccia tosta di chi vuol vincere sempre e comunque, in casa o anche su un campo difficile come quello della Liomatic Group. Il 74-78 finale è nella mano che non trema del capitano, autore di un fondamentale 4/4 negli ultimi secondi, e di quella di un gruppo dalle risorse sempre diverse. Ognuno utilissimo alla causa, ognuno col suo mattone messo lì per la vittoria.
Per raccontare questa partita partiamo proprio dai primi secondi, con tripla di Bedetti e 0-3 a tabellone. Ha un senso? Ha un peso sul risultato finale? In termini stretti no, ma è come dire: “Ehi, noi siamo qua con la faccia giusta e non abbiamo paura di nessuno”. Ancellotti è carico e va con l’1-5, ma Mimmo Morena (sì, “quel” Mimmo Morena) è micidiale da oltre l’arco e apre una sparatoria da western di altri tempi. Per lui 5/5 da tre nei primi 20’ e un impatto devastante. Il lungo è una lama nel costato dei gialloblù per tutta la prima parte di gara e galvanizza pubblico e compagni. Quattro sue bombe nei primi quattro minuti valgono il 18-7, vantaggio limato dai nostri col solito carattere e con una difesa che comincia a ingranare. Il solo modo per tornare a rivedere le stelle è sempre quello: guardare prima in basso, sbucciarsi le ginocchia e dunque, anche per questo, avere il diritto di alzare la testa. E quando i nostri alzano la testa per la Liomatic si fa dura. Broglia accorcia con una bomba delle sue (20-15 al 7’), Bonaiuti aggiunge un’altra tripla dopo il libero di Rivali (20-19) et voilà, si torna in equilibrio… Ancy sorpassa proprio allo scadere del primo quarto mettendo più di un tarlo nella testa della squadra pugliese (22-23), poi però per i locali torna a colpire Cardillo che, dopo l’ennesimo missile da fuori di Morena, aggiunge pure lui un bengala che vale il nuovo allungo (36-28 al 14’). Santarcangelo resta lì, aggrappata con vigore e nervi saldi e chiude a -6 il primo tempo (40-34).
Di ritorno dagli spogliatoi sono i canestri di Italiano e Broglia ad avvicinare i nostri sul 43-40, poi Silimbani schiaccia il pareggio col libero aggiuntivo (43-43 al 24’), ci aggiunge qualche secondo dopo altri due liberi e Broglia mette da sotto il 43-47. In pratica un 11-0 esterno che vale tantissimo e lancia la squadra verso possibili orizzonti di vittoria. “Possibili” perché siamo ancora lontanissimi dal traguardo, ma “realizzabili” perché la faccia è quella giusta. Le triple di Pesaresi (50-54) e Silimbani (52-57) tengono i gialloblù avanti, ma è nell’ultimo quarto che si ricomincia con la corrida. I contatti vanno e vengono, i falli pure, la testa no… Quella rimane sempre lì, anche se è dura, durissima… Cardillo schiaccia il 58-59 al 31’, ancora una tripla di Pesa a -6’10” (60-64) e una strepitosa entrata carpiata di Rivali per il 62-66 a -4’40”. La fatica si fa sentire, Bari lima qualcosa coi liberi e a 3 minuti dalla sirena è tutto da rifare dopo l’1/2 di Gigena (67-67). Ruggiero in penetrazione sorpassa, Silo è di ghiaccio a -1'35” e ai liberi pareggia ancora (69-69). A questo punto la storia della partita cambia in due possessi: Silvio Gigena manca la tripla centrale, gli Angels sono lesti a catturare il rimbalzo e ancora di più lo è Bonaiuti a involarsi in contropiede nella stessa azione per il 69-71 a -1’08”. Si torna di là e questa volta il go-to guy barese, sempre Ruggiero, sbaglia: Bonaiuti fa 1/2, ancora Ruggiero mette un tap-in acrobatico per il -1 ma di nuovo in contropiede, questa volta con Luca Bedetti, Santarcangelo sigla un 71-74 di platino. Si comincia con la giostra del fallo sistematico e capitan Rivali negli ultimi 20” mette un 4/4 di assoluta autorità (74-78). Il senso è che vincono gli Angels, ragazzi…

martedì 13 marzo 2012

Edison ASG 2012: vince l’Italia e lo spettacolo

Daniel Hackett
MVP Edison ASG 2012
ALL STAR TEAM-ITALIA 85-91
All Star Team: White 10 (5/5, 0/1), Coleman 10 (5/6, 0/1), Hickman 11 (1/3, 1/3), Fotsis (0/1 da tre), Brown (0/3 da tre), Diener T. (0/1, 0/3), Shermadini 6 (2/5), Jones 13 (2/4, 3/8), Moss 11 (0/1, 3/4), Douglas-Roberts 6 (3/5, 0/1), Johnson 13 (5/6), Smith 5 (2/6, 0/1). All.: Trinchieri.
Italia: Cavaliero 9 (0/3, 3/4), Mancinelli 7 (1/5, 1/3), Poeta 7 (3/3, 0/1), De Nicolao, Reati, Cuccarolo (0/1), Hackett 27 (8/9, 1/5), Melli 10 (5/5, 0/3), Viggiano 5 (1/2, 1/4), Cusin 15 (6/9), Chiotti 6 (3/5), Polonara 5 (1/2 da tre). All.: Pianigiani.

Si scrive All Star Game e si legge festa. La pallacanestro italiana per un giorno dimentica rivalità e polemiche e si regala una giornata da applausi. E’ la partita delle stelle, è il festival delle schiacciate e dei tiratori, è la prima stagionale di una Nazionale molto rinnovata da cause di forza maggiore, è la vittoria dell’intrattenimento sull’esasperazione agonistica. Dopo 15 anni l’All Star Game torna a Pesaro, l’emblema della provincia italiana che respira basket, e lo fa in grande stile, peccato solo che sia mancato a lungo l’equilibrio con l’Italia troppo motivata e in ampio vantaggio fin dalla metà del primo quarto. Finisce 91-85 ed è il quarto successo in fila degli azzurri sugli All Star. Mvp della serata l’enfant du pays Daniel Hackett (27 punti con 8/9 da 2) che proprio un anno fa con questo evento si riguadagnò di prepotenza un posto nel giro azzurro.
GRAND'ITALIA — Pianigiani sceglie Cavaliero, Hackett, Mancinelli, Melli e Cusin come quintetto ovvero tre giocatori della Scavolini Siviglia e un ex della passata stagione. Negli All Star subito altri tre pesaresi con Hickman, White e Jones. Il ritmo è quello della partitella, come spesso accade all’inizio di questi eventi, e chi più aggredisce come Melli, che è molto cresciuto dopo la poco fortunata parentesi marchigiana, si fa notare subito. Per Nicolò 8 punti e 3 recuperi nel 30-20 del primo quarto in cui gli stranieri tengono botto grazie al 3/3 dalla distanza di Moss. Hackett e Cavaliero non si risparmiano, la selezione Edison invece è perlomeno soft in difesa e sul 43-22 Molin, vice di Trinchieri, fa sentire la sua voce perché farsi maltrattare, anche senza punti in palio, non è nel suo dna. Polonara trascina gli azzurri fino al 51-26, poi con in campo Italia 3 arriva la reazione degli americani che riducono il margine sul 53-35 al riposo.
SCAMPATO PERICOLO — Finché c’è Cusin in campo va tutto liscio, poi molto dipende da Hackett: quando tira il fiato gli All Star rientrano a -10, poi sulla sirena Daniel mette la tripla del 70-57 a tarpare le ali della rimonta straniera. La selezione Edison prova ad alzare i ritmi, ma non è serata e quando sbaglia un paio di tiri da fuori non ha la forza per lavorare in difesa e contrastare la reazione italiana. Finita? Anche no. Come in un copione di una commediola hollywoodiana sono Coleman e Hickman che riaprono la partita fino al 76-74. E come in una sceneggiatura a chiudere i conti è ragazzo di casa, Daniel Hackett che con due entrate di forza allarga il margine e sull’87-83 trova la giocata da tre punti della staffa.
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SLAM DUNK CONTEST "YAMAHA XENTER"
SCHIACCIATE — Il re è ancora James White. Il più incredibile schiacciatore del pianeta fuori dalla Nba ha colpito ancora e, pur senza volare come lo scorso anno ad Assago, è salito ancora più in alto. In cielo, anche se solo metaforicamente, indossando la maglietta di Alphonso Ford, idolo dell’Adriatic Arena scomparso di leucemia nel 2004. Dopo avere spiegato chi è il più forte nella prima schiacciata, ha faticato al secondo tentativo e in finale si è assicurato subito il successo prima di provare, senza riuscirci, due numeri a effetto per consacrare ulteriormente la sua leggenda di principe delle schiacciate. E’ stata comunque una gara entusiasmante con Aubrey Coleman che si è esibito col costume da Batman, da Uomo Ragno e poi ha chiuso la sua esibizione strappa applausi saltando lo scooter dello sponsor Yamaha. Memorabile anche la seconda schiacciata di Tony Easley che ha violentato il ferro dopo avere scagliato a sorpresa la palla contro il tabellone dei 24 secondi.
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3 POINTS CONTEST "LA GAZZETTA DELLO SPORT"
TRIPLE — Il re dei tiratori è Travis Diener, playmaker del Banco Sardegna Sassari, che in finale ha battuto allo spareggio Jeff Viggiano, esterno italo-americano del Benetton Treviso e che sicuramente non avrebbe sfigurato anche nella gara delle schiacciate. E’ stata una sfida emozionante: entrambi sono partiti male con 5 errori e sono cresciuti alla grande con Viggiano che ha impattato a quota 51, segnando gli ultimi sei tiri consecutivi. Allo spareggio poi il giocatore di Treviso ha sbagliato gli ultimi due tiri che gli sarebbero valsi il sorpasso. Diener è il primo statunitense a imporsi dal 1998 in un concorso in cui a vincere più di una volta è riuscito solo il leggendario brasiliano Oscar Schmidt (dal 1987 al 1989 e 1993).
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