giovedì 15 dicembre 2011

Il gioco più bello del mondo compie 120 anni


OTTAWA - Compie oggi centoventi anni il gioco del basket. Il 15 dicembre 1891 il canadese James Naismith in quel di Springfield, nel Massachusets, pubblicò le 13 regole base del gioco, punto di partenza di questa disciplina sportiva.  E dire che, più che come sport, il basket era nato come passatempo, come “modo alternativo” di fare attività fisica al coperto durante i gelidi inverni del luogo. Poi però, il professore di educazione fisica della YMCA International Training School, ebbe il lampo di genio, prendendo spunto da un gioco canadese, tipico del luogo dove era nato il 6 novembre 1861, vale a dire Almonte, nell’Ontario.
Il gioco in questione altro non era che il "duck-on-a-rock", letteralmente “anatra su una roccia”. Si trattava di una gara a chi per primo riusciva a far cadere, colpendola con un sasso da una distanza prestabilita, la pietra, collocata su un masso. Una volta fatta cadere, bisognava correre a recuperare il proprio sasso, mentre un’altra persona, rimesso il “duck” al suo posto, doveva tentare di afferrare l’avversario. Più si arcuava la parabola, più aumentavano le possibilità di successo; era un gioco che richiedeva finezza e accuratezza a chi lo praticava. Naismith altro non fece che sostituire un pallone al sasso ed un cesto alla pietra mantenendo, comunque, il gesto tecnico della parabola.
Se James Naismith fu l'inventore del basket, il nome del gioco, invece, fu un’idea di Frank Mahan, uno dei suoi allievi, dopo che lo stesso inventore si rifiutò di denominarlo Naismithball. Un mese dopo, il 15 gennaio 1892, Naismith pubblicò il primo regolamento del gioco, mentre la prima partita ufficiale di basket che sia stata registrata ebbe luogo a New Haven, nel Connecticut, il 20 marzo del 1897: l’università di Yale sconfisse 32-10 l’università della Pennsylvania.
Dopo la morte, Naismith fu onorato con numerosi riconoscimenti. Nel 1959 divenne uno dei primi membri del Basketball Hall of Fame, in qualità di contributore lo stesso Hall of Fame fu ufficialmente denominato Naismith Memorial Basketball Hall of Fame in sua memoria. Dal 2007 il nome di James Naismith figura anche nel FIBA Hall of Fame. Dal Campionato mondiale di pallacanestro maschile 1967 la FIBA ha istituito il Naismith Trophy, cioè il trofeo assegnato alla nazionale vincitrice dei Campionati mondiali di pallacanestro. La NCAA conferisce annualmente i Premi Naismith ai migliori giocatori della stagione. Nel luglio 2011 ad Almonte, sua città natale, è stata eretta una statua in bronzo realizzata dallo scultore statunitense Elden Tefft.

[...] Da allora quante pagine sono passate: partite memorabili, gesti divenuti epopea dello sport.
Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi di Berlino 1936 (anche se vi era stato precedentemente un torneo di basket durante le Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO). In quell’occasione, Naismith consegnò la medaglia d’oro agli Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.
Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association (NBA), con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della Federazione Internazionale Pallacanestro nel 1932. In Europa, il basket ebbe una particolare risonanza e soprattutto l’Unione Sovietica fu lo stato che riuscì a competere a livello internazionale alla potenza degli Stati Uniti.
Milioni i praticanti in tutto il mondo, con diversi stati nei quali è sport nazionale, ampia la diffusione sui media, e personaggi come Michael Jordan, Magic Johnosn, Larry Bird o Kobe Bryant che sono tra gli sportivi piu conosciuti di tutti i tempi. Oggi la pallacanestro festeggia gli anni, con intorno tanti fans (primo su tutti il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che non perde occasione per fare due tiri a canestro nelle sue pause). Con l’augurio che corrette politiche di chi la deve oggi amministrare (basti guardare il recente lockout che ha rischiato di far saltare una stagione di NBA) aiuti a farla crescere in modo da festeggiare, con una schiacciata o una conclusione da tre punti, altri 120 anni di vita!

Nessun commento:

Posta un commento