lunedì 21 novembre 2011

Angels al palo, Crabs esaltanti a Fossombrone

ASSIGECO CASALPUSTERLENGO-ANGELS SANTARCANGELO 93-88
Yin e Yang, bianco e nero, dolore e piacere. Due parole per vedere una partita, due mondi per descrivere una cosa sola, 40 minuti che gli Angels hanno giocato a due facce, sprofondando a -20 e risorgendo come la fenice fino a un incredibile -2 a 40” dalla sirena. Poi finisce male, termina con l’ennesimo squadrone di questa Dna, nello specifico l’Assigeco Casalpusterlengo, che banchetta sul parquet amico grazie a un 93-88 che ha un sapore amarissimo per i nostri. Prendiamo però il buono da questa trasferta, prendiamo una squadra che, dopo lo shock casalingo di quei 6’30” con Siena e il -20 a Codogno, lotta, reagisce, combatte ad armi pari e risorge con la forza del collettivo. L’impresa non è riuscita, ma il tentativo c’è stato.
La partita. Si inizia con Casalpusterlengo quasi sempre avanti ma in grande equilibrio, pur se gli attacchi, fin da subito, si fanno preferire per mobilità e precisione alle difese. Al 3’ è 7-6 con due di Silimbani, due minuti dopo allunga Biligha (13-6) ma gli Angels tornano a contatto con quattro in fila di Broglia (18-16 all’8’). È qui che arriva il primo vero break dell’incontro a favore dell’Assigeco. Corsa e fisicità, precisione dalla lunga distanza e un Loschi, poi mvp, che comincia a carburare: fatto sta che la squadra di Lottici vola improvvisamente sul 29-18 dell’11’ e ha l’aria di voler dilagare. L’impressione è proprio quella, perché Santarcangelo concede tante conclusioni dall’arco ai padroni di casa e la percentuale è di quelle mortifere: 8/13 in due quarti per una squadra, Casalpusterlengo, che va via leggera, e dal 37-29 di Italiano al 16’ finisce il primo tempo sul 53-33.
Sommersi, eppure la squadra gioca e continua a farlo, vuole reagire e cerca in campo di esprimere il suo vero potenziale. Non mollano questi Angels, non vogliono prendersi un trentello in Lombardia la domenica sera. Silimbani schiaccia subito per il -14 al 22’ (53-39), ma l’Assigeco torna a più riprese sul +20 (69-49, cesto di Ricci). Partita finita? Potrebbe seriamente essere così, ma la reazione c’è, la squadra è viva e vuole almeno provarci. Due di Italiano, quattro di Pesaresi e la tripla di Palermo accorciano la forbice (69-58 al 31’), Francesco Bedetti mette una bomba importante ma è ancora Loschi, sempre lui, a firmare il 77-61 al 35’. Gli Angels però hanno preso tanto ritmo in attacco e producono con discreta facilità un 9-0 chiuso dalla tripla di Pesaresi che riapre definitivamente la questione (77-70 al 37’). Adesso ci si crede davvero, l’impresa è possibile. Si arriva alle soglie dell’ultimo minuto ancora sul -7 (88-81): un antisportivo fischiato a Prandin è sfruttato come meglio non si potrebbe, con la doppietta ai liberi di capitan Rivali e un’incredibile tripla dall’angolo di Pesaresi. La situazione? 88-86 Assigeco a 40 secondi dalla fine. Niente male, no? Tutta da giocare, con ogni possesso, ogni rimbalzo e ogni punto che vale oro. Santarcangelo difende forte, ma Loschi è bravo in penetrazione, con virata, a infilare il 90-86. Questa fa malissimo… A -12” Bonaiuti fa comunque 2/2 ai liberi e si va col fallo sistematico. Ancora Loschi (…) dalla lunetta mette due possessi tra le squadre e il tempo rimasto ormai è poco. Finisce 93-88 per l’Assigeco. Peccato.


REMET FOSSOMBRONE-BASKET RIMINI CRABS 60-63
I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-I!
Non ci sono altre parole, i Crabs che sbancano Fossombrone sono semplicemente incredibili. Difficile spiegare diversamente una vittoria che per 30' abbondanti non è stata minimamente alla portata, ma che si è concretizzata nei 7 spettacolari minuti finali.
Nei primi 20' i ragazzi di Ambrassa non sono mai in partita, sparacchiano con percentuali orrende - poco più del 20% dal campo - e solo grazie ai canestri di Silvestrini ed ai tanti rimbalzi offensivi non tracollano. Il parziale all'intervallo è comunque eloquente, 34-21 per Fossombrone.
Poi comincia un'altra partita. 
Nel terzo quarto già la musica comincia a cambiare: crescono le percentuali e la difesa porta ad abbassare ulteriormente quelle dei padroni di casa; Gasparin, Caceres e Hassan salgono di tono e lo svantaggio viene dimezzato, 47-41 al 30'.
L'ultima frazione ha l'effetto di una valanga che si abbatte sulla Remet: Hassan va in trance e tira quando vuole, mettendo canestri pesantissimi, Silvestrini continua a fare ottime cose, Gasparin al 36' dà il primo vantaggio, 52-53 e, ciliegina sulla torta, dal cilindro coach Ambrassa estrae la classe di Pablo Filloy che, pur in condizioni precarie, segna la tripla del 55-58 Crabs, poi un canestro e due liberi cruciali.
Le triple del disperato tentativo di rimettersi in partita "sparate" dai padroni di casa si spengono sul ferro ed un libero di Silvestrini fissa il punteggio.
I Crabs sbancano Fossombrone: finale 60-63.

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