lunedì 10 ottobre 2011

Vincono i Crabs, Angels sconfitti in Sicilia

BASKET RIMINI CRABS-ZEPA MAROSTICA 71-63
In un 105 Stadium bello caldo - un migliaio le presenze sugli spalti - i Crabs incamerano il primo successo casalingo della stagione, annichilendo la solida Zepa Marostica con 30' di grande pallacanestro.
La partenza dei ragazzi di Ambrassa è fulminea: 12-1 dopo pochi minuti e gara subito in discesa. Bruni e Hassan colpiscono da tre, Caceres e Filloy fanno il vuoto sotto e la rotazione a 10 del coach consente di tenere sempre alta la pressione difensiva.
Il primo quarto si chiude su 20-11 per i padroni di casa, che al 20' sono addirittura sul + 18, 47-29, nonostante una brutta serata ai liberi.
Gli ospiti sembrano annichiliti, non riescono a mandare la palla sotto e da fuori tirano con brutte percentuali, così, anche nella terza frazione, la musica non cambia: il quarto finisce sul 16-16 per un complessivo 63-45.
Nell'ultima frazione, però, la stanchezza comincia a farsi sentire e la Zepa, che non ha nulla da perdere, comincia a pressare con successo. Uscire dalla rimessa dopo canestro subito diventa un'impresa e a ciò si aggiungono i tanti rimbalzi offensivi concessi ai veneti: le 12 palle perse - 38 in totale - ed i 7 rimbalzi offensivi - 22 in totale - riaprono un match che sembrava chiuso.
Nonostante qualche patema, comunque, la dote accumulata consente ad i Crabs di portare a casa il referto rosa con merito pienissimo ed i granchi si ritrovano così a quattro punti in classifica, al netto di una condizione e di un amalgama ancora da perfezionare.
Finisce 71-63 e a Rimini sembra tornata la voglia di basket.
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UPEA CAPO D'ORLANDO-ANGELS SANTARCANGELO 80-55
Quel -25 a tabellone fa male, inutile negarlo, ma sgombriamo il campo da facili letture: gli Angels in partita ci sono stati parecchio e a decidere tutto sono state nient’altro che un paio di azioni. Quelle, in sostanza, che hanno portato l’Upea Capo d’Orlando dal 50-45 del 29’ al 55-45 del 30’. Prima Crow, poi la bomba allo scadere di Zanelli. In un amen ecco il +10, corroborato da un inizio di quarto parziale da choc, con l’Orlandina a fare sempre canestro e Santarcangelo invece a sbagliare in continuazione. Subito a +14, l’Upea non si è più voltata indietro. Ai gialloblù questa volta è mancata l’ultima reazione e così è maturato l’80-55 del 40’.
L’avvio di gara è preso in maniera abbastanza soft, senza il giusto cinismo e la necessaria concretezza. Benevelli e Crow impazzano sotto canestro, approfittano dei tanti rimbalzi d’attacco e fanno volare in vantaggio la squadra locale fin da subito. Il margine oscilla tra i 6 e i 7 punti, col +8 del 10’ (24-16) e un massimo di +10 ad inizio di secondo quarto (28-18). A quel punto, nonostante le scarse percentuali realizzative da tre punti (si finirà con 1/15) e i tanti rimbalzi d’attacco concessi (13 nei primi 20’), Santarcangelo rimane in partita. Bene la zona press e le altre armi abituali, a cominciare da palle recuperate e vitalità in campo aperto. Lo strappo non è del tutto ricucito, ma il 38-30 del 20’ è il segnale di una gara ancora tutta da giocare.
Nella ripresa ancora bene capitan Rivali, che insieme a Bedetti e Ancellotti prova a mettere insieme il massimo sforzo. Santarcangelo recupera punto su punto, rimane a bagnomaria e sferra l’attacco decisivo al tramonto della terza frazione. Si arriva a quel fatidico -5, al 50-45 a spiccioli dalla terza sirena. Poi segna Crow e anche Zanelli, fino ad un inizio di quarto periodo da dimenticare e a un finale di puro garbage time. Vince Capo d’Orlando in scioltezza. Finisce 80-55. Da dimenticare in fretta, giovedì si va a Omegna. Forza Angels!

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