mercoledì 12 ottobre 2011

Tutta l'operazione "Bryant-Virtus Bologna"

Torna di stretta attualità lo sposalizio tra la Virtus Bologna e Kobe Bryant.
O più precisamente "toccata con fuga". Le ultime riportate sugli organi di stampa e dallo stesso patron Claudio Sabatini riferiscono infatti di un'offerta definitiva pari a 2 milioni di dollari per un'amichevole in maglia VuNere contro Treviso, che si dovrebbe disputare il 19 o 26 ottobre. Una Kobe Night che avrebbe già ampia copertura con svariati sponsor pronti per sostenerla. Ma ricapitoliamo...
Era la mattina di domenica 18 settembre quando in un'intervista comparsa sul Resto del Carlino il patron della Virtus dichiarò che con l'aiuto di Lauro Bon stava lavorando per portare a Bologna il giocatore più forte del mondo”, mettendo subito in chiaro che: Per il giocatore più forte del mondo sto studiando una polizza che mi consenta di assicurarlo a partita: quando giocherò in trasferta, se la squadra ospitante non è disposta a dividere l’incasso io non lo assicuro e il giocatore rimane a Bologna”. In modo da ammortizzare con queste entrate il pagamento della sola assicurazione di oltre un milione e 600mila dollari, ovvero il 2% del contratto coi Los Angeles Lakers pari a 83 milioni di dollari.
Nei giorni seguenti, mentre dall'altra parte dell'Atlantico proseguono le trattative per risolvere il nodo legato al Lockout NBA, nella città felsinea si lavora senza soluzione di continuità per accasare il Black Mamba in Virtus. Dapprima patron Sabatini riesce ad ottenere un tavolo cittadino grazie all'assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo, nel quale metterà in chiaro la volontà di accollarsi il 50% del rischio imprenditoriale chiedendo al territorio di colmare l'altra metà; dopodiché ottiene massimo appoggio da parte della Sutor Montegranaro (che nei giorni successivi sonderà il terreno per un altro campione NBA, Andrea Bargnani).
Due giorni dopo Kobe si ritrova sul piatto della bilancia 800.000 dollari lordi per partita casalinga (tre complessive), di cui 600.000 netti, fino al 13 novembre. Offerta che lieviterà meno di 48 ore più tardi, con Sabatini a rincarare la dose: 500mila dollari per la prima partita casalinga contro Roma più 100mila da devolvere ad una Onlus, per ciascuna delle successive tre partite in casa 650mila dollari netti e 3 milioni di dollari firmando un contratto annuale.
Il giorno stesso la Virtus lancerà l'iniziativa Bologna Per Bryant, ovvero una raccolta di appelli inviati via email (bolognaperbryant@virtus.it) dai fans sparsi in tutta Italia per convincerlo a giocare da Noi in attesa che termini il Lockout.
Gli sponsor si fanno avanti, le conference call con l'agente Rob Pelinka si susseguono, le email arrivano e tra contratti annuali con NBA escape e milioni di dollari che scorrono, Bryant inizia il suo tour europeo con Nike, suo sponsor.
Dalla Grecia, Kobe spiazza tutti rispondendo all'offerta da 6,7 milioni di dollari con una controproposta da 15 milioni di dollari lordi all'anno con NBA escape. Sabatini è chiaro e ammette che a queste cifre può offrigli solo un contratto bimestrale, non gradita dal 24. Arriva una nuova offerta: $2,5M lordi per un mese.
Il tour sbarca in Italia e Kobe non si limita ad inviare messaggi d'amore al Belpaese: Giocare in Italia? E' molto possibile, sarebbe un sogno per me. C'è un'opportunità e ne stiamo parlando proprio in questi giorni. E' molto possibile, per me è una bella notizia”. Prosegue nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello SportL'Italia è casa mia, è dove è iniziato il mio sogno di giocare nella NBA”.
In queste due giornate con Bryant in Italia a Milano prima e a Roma poi, si vola sulle ali dell'entusiasmo in attesa di un segnale forte che sblocchi la situazione. Prova a stimolarla nuovamente il patron che afferma di aver alzato l'asticella”, ma in quel giovedì 29 settembre arriverà solo lo sfogo via Facebook del pesarese Daniel Hackett (vedi post), profondamente contrario all'operazione.
La mattina seguente sembra fatta, Sabatini intervenuto ad una radio bolognese afferma: L'accordo c'è. Dobbiamo limare alcuni dettagli, giocherà con noi per 40 giorni”. Equivalente di 10 partite a 3 milioni di dollari. Si parla di visti, nulla osta NBA e visite mediche. Secondo Bloomberg News, Kobe si recherà a Bologna il 5 ottobre per firmare il contratto con la Virtus, ma proprio sul più bello arriva la doccia fredda. In Lega viene bocciato il calendario ad personam di 10 partite, proposto dalle VuNere e in sostanza base sulla quale poggiava la piattaforma economica per il ritorno della stella dei Los Angels Lakers in Italia. Il patron non demorde; la Sutor nell'eventualità scambierebbe il proprio turno di riposo con la Canadian Solar. D'ora in poi silenzio stampa, si lavora sotto traccia e la Lega, nel nome di Valentino Renzi si dichiara disposta a fare il possibile per mandare in porto un'operazione così importante e di prestigio per il basket italiano.
Nel frattempo si preparano i Kobe Point per Bologna; si susseguono comunicati stampa di ringraziamento nei confronti di Mr. Bryant ed il suo agente Pelinka.
Il 24 torna a farsi sentire dicendosi indeciso sull'offerta e prende tempo per riflettere. Ma il patron Virtus torna alla riscossa e piazza le ultime due offerte che mettono qualsiasi decisione nelle mani del giocatore: una per 40 giorni, l'altra per una partita che visti i tempi stretti tra impegni promozionali e tesseramenti sarebbe la proposta migliore. Proposta che nei giorni si sviluppa sino ad arrivare alla situazione di stallo descritta all'inizio di questo riepilogo "tutto d'un fiato".
Chi vivrà vedrà...

Chiudo il post con un'intervista rilasciata a Dribbling, settimanale sportivo di Rai2 ed un contributo filmato di Sky Sport sulla due giorni del Black Mamba in Italia:

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