lunedì 3 ottobre 2011

Angels sconfitti da Napoli, vincono i Crabs

ANGELS SANTARCANGELO-BPMED NAPOLI 77-85
Se la porta via Napoli, questa prima partita del 2011-2012 al PalaAngels. Se la porta via perché ha enorme talento, è tosta e sa come ritornare da uno svantaggio che poteva pure sembrare pericoloso (62-56 a -7’20”). Gli Angels? Fantastici come sempre, col cuore commovente di chi non vuol mollare un’unghia e con la faccia tosta di chi si fa beffe per tutta la partita di uno squadrone come la BPMed. Questa volta però ci si deve accontentare del referto giallo e allora tanti complimenti ai partenopei. Bravi, ma un bravo va pure ai nostri ragazzi e a un PalaAngels nuovo, con più tribune, più servizi e adattato all’importanza della categoria. Un palazzetto di casa, se possibile, ancor più caldo e rumoroso di quelli passati, col pubblico a tifare dall’inizio alla fine per i beniamini che sudavano sul parquet.
La partita? Arriva qui l’unica punta d’amaro della serata. Una punta d’amaro pesante, perché è pur sempre una sconfitta, ma con mille fattori per i quali guardare al lato positivo della faccenda. L’inizio del match mostra a tutti il livello incredibile di talento di Napoli, col quintetto a non sbagliare praticamente mai e tutti gli uomini a referto nel 6-13 del 4’ (Lenardon, Musso, Rizzitiello, Gatti e Iannilli). Va addirittura a +12, la BPMed (tripla di Musso), ma i clementini entrano nel ritmo offensivo giusto e cominciano a rispondere colpo su colpo. 5 di Ancellotti, 4 di Bonaiuti, la prima tripla di Pesaresi e il -5 è realtà (21-26 all’8’). Un’altra bomba, questa volta di Bonaiuti, rende l’ambiente una bolgia, ma Rotondo è una spina nel fianco e con le sue incursioni in taglio a centro area ben presto fa capire che sarà l’uomo in più (24-28). L’mvp nemmeno troppo nascosto del match.
Nel secondo periodo i nostri ragazzi stringono le maglie in difesa e la partita cambia improvvisamente volto. Napoli non ha la stessa fluidità vista in precedenza e il canestro dalla lunga distanza di Palermo vale il 32-32 al 14’. È un momento nel quale a Napoli manca tanto Musso e gli Angels ne approfittano per mettere il naso avanti con un Bedetti molto carico. 5 punti in fila di “Bedo” (alley-oop da Palermo e tripla) firmano il 45-43 a tabellone e si va al riposo con tanta fiducia e un entusiasmo collettivo che raggiunge livelli incredibili.
Ancellotti dal gomito lancia i nostri anche a +5 in avvio di ripresa (54-49 al 26’). A questo punto però si segna poco, pochissimo, con gli Angels che non approfittano di meccanismi campani inceppati e si mangiano le mani quando Musso torna a essere quello del primo quarto (55-56 al 28’). Bonaiuti in questa fase è fondamentale: va dentro, subisce falli e mette fieno in cascina con tiri liberi preziosissimi. Il 59-56 del 30’ lascia tutto in ballo, siamo all’ultima mini pausa con Santarcangelo avanti.
I due pugili, Santarcangelo e Napoli, al “fuori i secondi” che dà il via all’ultimo quarto sembrano atleti senza più risposte. Restano ferme una vita senza segnare, le due squadre. La sensazione è che basterebbero due-tre canestri in fila per mandare anticipatamente i titoli di coda in un senso o nell’altro. Due o tre colpi pesanti, insomma. Gli Angels ci provano col triplone di Bonaiuti che al 32’10” vale il 62-56, ma non riescono a bissare il primo colpo e sono colpiti a freddo ancora da Rotondo. Poi l’imponderabile. Sul vantaggio di 64-61 a -4’50”, Lenardon spara da oltre l’arco: la palla prende il ferro, si alza, tocca il tabellone, scende, ritocca il ferro e infine entra. Come dite? Un colpo di… fortuna? Esatto. Una coltellata al costato dei gialloblu, che avevano faticato per conquistare il +6 e adesso si trovano a dover ricominciare daccapo. Ora però Napoli è in fiducia, e se il precedente colpo di… fortuna era dovuto a un intervento del fato, quello che arriva dopo è tutto merito della BPMed. Non sbagliano più nulla i giocatori ospiti, Guastaferro ne mette 7 in fila e fa malissimo ai nostri (66-73 al 37’). Il cuore rimane, le triple di Palermo e Pesaresi riducono il gap da -9 a -3 (76-79 a – 53”). Nulla da fare, però. Rizzitiello nell’azione successiva mette il canestro decisivo e Napoli può esultare per aver espugnato il PalaAngels (77-85). Bravi lo stesso ragazzi!
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OFFICINE CREATIVE MONTEGRANARO-BASKET RIMINI CRABS 58-66
Prima trasferta della stagione per i Crabs che fanno visita alla Supernova Montegranaro, reduce da un esordio corsaro sul difficile campo di Marostica.
I ragazzi di coach Ambrassa, con Caceres all'esordio dopo il turno di squalifica, partono subito aggressivi, concedendo la miseria di 9 punti ai padroni di casa nell'intero primo quarto - 9-17 alla prima sirena.
Peccato per la mira dalla lunga distanza, 0/11, perché i biancorossi, precisissimi da 2 - 12/17, ovvero il 72% -, nonostante la supremazia mostrata, si devono accontentare di andare al riposo sul +2, 27-29.
Il terzo quarto è di marca Supernova: i padroni di casa si fanno più precisi, concedono ai Crabs tre soli canestri dal campo e chiudono in vantaggio sul 44-42.
L'ultima frazione si apre con un parziale di 4-0, subito ribaltato da un canestro di Caceres ed una tripla di Gasparin. Poi ancora una tripla, questa volta di Bruni, ed una sfuriata di Caceres, 5 punti in fila, valgono il 55-50 per i ragazzi di Ambrassa.
I padroni di casa si rifugiano in un time-out, dal quale escono segnando il canestro del 52-55. I minuti successivi vedono alternarsi errori e palle perse da ambo le parti, fino ai 2 liberi di Bruni che riportano i Crabs sul +5, 52-57.
Un'altra tripla di Bruni dà il massimo vantaggio biancorosso, 52-60; Panni replica subito da tre, ma Hassan segna il canestro del 55-62; Montegranaro non molla e Berdini da tre riporta a galla i suoi, 58-62, ma liberi di un immenso Bruni ed ancora Hassan dalla lunetta fissano il finale 58-66.
Ed è tripudio con i giocatori che corrono sotto la tribuna per abbracciare la ventina di tifosi arrivati da Rimini.
C-L-A-M-O-R-O-S-I Crabs!
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