lunedì 31 ottobre 2011

Il derby è dei Crabs, sconfitta Angels in Puglia

ENOAGRIMM SAN SEVERO-ANGELS SANTARCANGELO 83-74
Niente da fare per gli Angels nella trasferta di San Severo. I clementini si fanno sorprendere dalla Enoagrimm nonostante per tre quarti di partita tutto sia rimasto in bilico. Nel quarto periodo, però, i locali riescono troppo frequentemente a bucare la retina e negli ultimi scampoli di match matura l'83-74. Troppo ampio il divario finale, anche perché a poco dalla fine, su tripla di Palermo, tutto era ancora in bilico sul 78-74.
L'inizio di partita è ampiamente favorevole ai padroni di casa, che con un Fattori in grande spolvero vanno 12-3 dopo 3 minuti. Santarcangelo però non ci sta, Silimbani e Bonaiuti sono molto caldi e al 7' il divario è ricucito (15-12). San Severo ha tante armi per colpire e una squadra con talento diffuso che riesce in ogni momento a trovare buone soluzioni. La tripla di Scarponi allo scadere della prima frazione vale il 22-14. Vantaggio discreto, ma che ovviamente non deprime i nostri, decisi a rifarsi subito per non perdere il treno e tentare di portare in Romagna la seconda vittoria di fila dopo quella di una settimana fa con Ruvo. Gli Angels restano in linea di galleggiamento e ringraziano i cinque punti in fila di Pesaresi per il 27-22 del 15'. Adesso si segna pochino e i gialloblu sono bravi a mordere il giusto e a non perdere gli assegnamenti. Fattori continua a essere molto pericoloso, ma Broglia è bravo a ridurre la forbice un paio di volte (canestro e libero per il 31-30 al 18').
Nella ripresa Marzoli trova subito la tripla, Amoroso e Fattori lo imitano poco dopo, ma al festival del tiro dalla lunga distanza si iscrive anche Italiano, che assieme ai due punti di Ancellotti ci fa tornare sotto ancora una volta (44-40). Un parziale di 7-0 chiuso dalla tripla di Mauro Bonaiuti fa addirittura mettere il muso avanti agli Angels per la prima volta nella partita (51-52 al 27'), poi si viaggia punto a punto. Nel quarto periodo comincia caldo Pesaresi, ma Scarponi va con la bomba del 66-60 al 33'. Broglia e Rivali riducono ma non agganciano (71-66 al 37'), a San Severo non trema la mano neanche dalla lunetta e quando di nuovo Bonaiuti trova il bersaglio da lontano, la gara è giocabile ma sempre in salita (76-71 al 39'). Palermo va con la tripla del 78-74 poco dopo, ma è durissima. Rugolo e Poluzzi non sbagliano, Fattori mette il sigillo finale. Vince San Severo 83-74.

BASKET RIMINI CRABS-MOBYT FERRARA 78-74 d.2t.s.
Sei di fila! E chi lo avrebbe mai detto?
I Crabs di Ambrassa dopo due supplementari hanno ragione anche delle corazzata Ferrara: partita tecnicamente non bella, caratterizzata da molti errori, ma di un'intensità incredibile, vibrante e tesa come poche di recente memoria.
Partiamo dal pubblico: quasi 1.400 (sì, millequattrocento!) spettatori sugli spalti per una cornice degna di un paio di categorie più su. Un pubblico caldo che dà e riceve da chi butta il cuore in campo in un circolo virtuoso che è uno dei segreti di questi Crabs.
La partita: i granchi, come spesso capita, partono male in attacco e non capitalizzano ciò che disfano (agli avversari) in difesa. Il primo quarto si chiude con la Mobyt sopra 14-16, ma nel secondo i Crabs piazzano un break che li porta sopra di 7 all'intervallo, 23-16. Fa canestro quasi solo Amadori, 10 per lui, ma in compenso la difesa cancella gli esterni estensi e lavora benissimo sullo spauracchio Benfatto, che segna sì, ma viene decisamente limitato.
L'intervallo è di un'intensità pazzesca: il canestro diventa la cruna di un ago, segnare una chimera e si percepisce chiaramente che la posta in palio annebbia le menti (e i polpastrelli) in attacco, ma porta a decuplicare le forze in difesa. Gli errori e le perse non si contano e i Crabs pagano soprattutto la scarsa vena dalla lunetta - 10/21 ad un certo punto. I parziali dei quarti la dicono lunga: Ferrara vince il terzo 15-12 ed il quarto addirittura 11-9, ma non ha la forza per segnare il tiro della vittoria e si va al primo overtime.
Non cambia il canovaccio, si segna quasi solo dalla lunetta, con i Crabs che cominciano finalmente a mettere i liberi e Caceres che piano piano vede il canestro allargarsi. Altro tiro per vincere di Ferrara, altra grande difesa, altro errore. Secondo overtime.
Caceres sale in cattedra, la difesa è sempre quella e Ferrara non ce la fa più: Bruni e Gasparin mettono dalla lunetta i liberi decisivi e la Mobyt si arrende.
Finisce 78-74 ed il Flaminio canta di gioia.

PS: tra prima squadra e Settore Giovanile i Crabs hanno vinto in ottobre tutti gli incontri disputati. E scusate se è poco...


venerdì 28 ottobre 2011

Vittoria Crabs a Riva del Garda

GIESSE RIVA GARDA CARTIERE-BASKET RIMINI CRABS 80-87 d.t.s.
Parte forte Riva, che si affida al trio Bertolini-Torboli-Pettarin e costruisce un solido vantaggio fino a raggiungere il +10 sul 20-10. 
I Crabs però, aggrappati ad un ispirato Filloy, infilano un parziale di 6-0 e chiudono il quarto sotto di 4 lunghezze, 20-16.
Il secondo quarto è di assoluta marca biancorossa: Silvestrini realizza la tripla del primo vantaggio, 20-22, poi Bruni e Filloy rimpinguano il vantaggio fino al 26-33.
Chiappelli prova con una tripla a riportare sotto i suoi, ma Silvestrini replica immediatamente da dietro l'arco (29-36). E allora sono i Crabs a cercare l'allungo ancora con Filloy e Bruni ed un solidissimo Calegari (15 di +/- in 9' giocati): i ragazzi di Ambrassa chiudono il primo tempo sul +10, 31-41.
In avvio di ripresa i padroni di casa mettono un parzilino di 5-1, subito ribaltato da Silvestrini e Bruni. Al 25' i Crabs sono sempre sul +10, 39-49, poi con due liberi di Bruni toccano il massimo vantaggio, 41-53. Torboli e Bertolini firmano un parziale di 8-0 che riporta Riva a contatto con 1' da giocare nella frazione, ma Caceres segna la tripla del nuovo +7. Rimini tiene e con un canestro di Squeo chiude sul 52-61 al 30'.
L'ultima fazione si apre con la terza tripla di Silvestrini, Bruni aggiunge 4 punti ed i Crabs volano sul +16, 52-68. I padroni di casa non ci stanno a passare per vittime sacrificali, ma Caceres li tiene a distanza. Al 35' i Crabs sono sul +14, 56-70.
Parziale di 5-0 di Riva che torna sotto la doppia cifra di svantaggio, ma subito arriva in contro parziale di 0-6 che vale il 61-74. Parzialone di 9-0 dei padroni di casa che ad 1' dalla sirena tornano a -4, 70-74, poi Pastori e Novati completano la rimonta e forzano il supplementare.
Riva rimette la testa avanti dopo una vita con un canestro di Chiappelli, ma una tripla di Amadori ed un canestro e un libero di Bruni riportano i Crabs sul +4, 76-80.
Chiappelli tenta di tenere a galla i suoi, ma un gioco da tre punti di Silvestrini e 2 liberi di Bruni consegnano ai granchi la quinta vittoria consecutiva.
Finisce 80-87, poi tutti a mangiare la pizza con i tifosi arrivati da Rimini. 
GARDALAND!!!

martedì 25 ottobre 2011

Dove c'è Flaminio c'è casa

Riscaldamento pre-gara della quinta giornata di Divisione Nazionale B, girone B.
Basket Rimini Crabs-Tosoni Villafranca. I granchi ritrovano le mura amiche dello storico Palasport Flaminio tra le quali, come sottolinea lo striscione esposto dai supporters biancorossi, ci si sente a casa...

lunedì 24 ottobre 2011

Angels e Crabs piegano Ruvo e Villafranca

ANGELS SANTARCANGELO-ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO 73-63
La striscia è interrotta. Un’ottima notizia per gli Angels, che riprendono a gustare la vittoria dopo quattro sconfitte consecutive che avevano rovinato l’ottimo inizio di Chieti. È il primo successo stagionale nel palazzo amico e arriva in una cornice di pubblico festante impreziosita dalla presenza allegra dei bimbi del minibasket clementino. Tutti insieme a celebrare Rivali e compagni, che la spuntano 73-63 con l’Adriatica Industriale Ruvo di Puglia dopo un match passato praticamente per intero a comandare. Un referto rosa conquistato negli ultimi minuti, ma corroborato da una parte centrale di gara nella quale i gialloblu sono saliti anche a +17, spazzando via tensioni e paure.
Nel primo quarto si segna obiettivamente poco, con Italiano che produce sette buoni minuti in uscita dal quintetto base (4 punti e 2 rimbalzi), Palermo che imbuca la tripla dopo la difficile settimana a livello fisico e dall’altra parte un Valesin come uomo più pericoloso. Il 15-11 del 10’ però dice poco, e allora Santarcangelo decide di premere sull’acceleratore. Una sfuriata vera e propria quella degli uomini di Massimo Padovano, un 14-2 che manda a tabellone il 29-13. Molto bene Broglia e Bedetti, ma è il contributo della squadra ad essere fondamentale nell’ampio vantaggio prima del riposo. Ruvo tenta di rosicchiare qualcosa ancora grazie a Valesin, ma alla sosta lunga si deve accontentare del -14 (40-26).
La prova corale dei nostri è eccellente, ma nel terzo periodo cominciano a farsi vivi per l’Adriatica Industriale i due uomini di maggior prestigio sotto canestro, Antrops e Tagliabue. Grazie ai loro 13 punti in coppia in 10 minuti, gli ospiti recuperano e si riportano in linea di galleggiamento. Gli Angels faticano molto di più a segnare a quando si alza lo sguardo a tabellone a 10 dalla sirena finale, il risultato è quello di una partita tutta da disputare (52-46). Chiarezza vuole che i nostri siano sempre e comunque restati col timone del match ben saldo tra le mani, ma la partita si è comunque giocata fino in fondo. Cinque o sei punti di margine, il tentativo di pressione ospite, la zona locale e tanta, tantissima voglia di vincere. Ingredienti per un finale nel quale Santarcangelo è scappata via grazie alla precisione ai liberi, specialmente quella di un Rivali freddissimo nel finale (7/8 quando contava di più). È vittoria, è grande festa Angels!
-


BASKET RIMINI CRABS-TOSONI VILLAFRANCA 68-62
E sono quattro in fila! In un Flaminio caldissimo i Crabs di Fabrizio Ambrassa regolano anche l'ottima Tosoni Villafranca, disputando un gande secondo tempo, dopo aver subito la vena degli ospiti nella prima parte di gara.
E' infatti la Tosoni a partire fortissimo e a trovare il canestro un po' in tutti i modi, grazie alla vena di Ferrari, Mori e Garofalo su tutti. Dopo i primi 10' il parziale dice 18-24, punteggio che i granchi avevano finora concesso nel doppio dei minuti o giù di lì.
Nel secondo quarto i padroni di casa faticano ancora, ma rimangono attaccati alla partita ed il canestro di Caceres sulla sirena manda tutti negli spogliatoi sul 34-36.
Nel terzo quarto cambia tutto: Silvestrini giuda una difesa ringhiosa e dall'altra parte Bruni e Caceres cominciano a crivellare di triple il canestro ospite: Villafranca segna solo 8 punti ed i Crabs mettono la testa avanti.
I giovanotti di Ambrassa continuano a gasarsi e nell'ultima frazione e si crea una meravigliosa alchimia col pubblico: il vantaggio raggiunge anche le 9 lunghezza e la Tosoni sembra non riuscire più a trovare il proprio gioco.
E quando gli ospiti potrebbero riavvicinarsi ad un possesso di distanza, Caceres segna a giochi "stra-rotti" quello che è una vero e proprio colpo di grazia.
Finisce 68-62 e per i mille del Flaminio il ritorno a casa è una "goduria"!

domenica 23 ottobre 2011

Ciao SuperSic


Non c'è bisogno di tante parole, oggi è un giorno triste. Il mondo perde un uomo e poi campione. Marco Simoncelli 14 vittorie (12 in 250, 2 in 125), 31 podi, 15 pole position ed infiniti sorrisi per la simpatia, per la semplicità che esprimeva in ogni intervista. Ti vogliamo bene, non ti dimenticheremo mai... Grazie SuperSic!

venerdì 21 ottobre 2011

Milano vince e cala il tris italiano in Eurolega

Mercoledì 19 ottobre 2011
-
UNICS KAZAN-MONTEPASCHI SIENA 71-79
A Kazan l’Unics parte forte mostrando tutto il talento del proprio roster, un po’ stagionato forse, ma certamente non di secondo livello. Grazie ai problemi di falli degli avversari ed a qualche giocata dei singoli, la Montepaschi si toglie la ruggine del viaggio durato addirittura 29 ore, e con una tripla sulla sirena di McCalebb rientra negli spogliatoi sul -1 (44-43). Gli ingranaggi, oliati da Pianigiani durante l’intervallo, ricominciano a girare con la consueta facilità così nel terzo quarto arriva un parziale di 21-11 che fa volare Siena sul 64-55 quando mancano 10 minuti. Henry Domercant, ex col dente avvelenato, si carica la squadra sulle spalle e con 30 punti (8/12 dal campo, 10/11 ai liberi) tiene a galla la formazione russa. McCalebb (17 e 4 assist) però è il solito incontenibile folletto, Kaukenas (14) trova canestri importanti, e come sempre quando serve arriva anche lo zampino di capitan Stonerook. A mettere il coperchio sulla bara sono due triple in un amen di Carraretto: Siena c’è!
BENNET CANTÙ-SLUC NANCY 80-69
Inizio di gara difficile anche per Cantù che evidentemente sente un po’ l’emozione di fronte ai 4000 di Desio per la prima nella massima competizione continentale dopo 17 anni. Nancy non ne approfitta: un disastroso inizio dalla lunetta (4/12) permette ai brianzoli di restare a contatto. Sciolta un po’ la tensione la squadra di Trinchieri comincia a macinare gioco e ne viene fuori una partita bellissima che si concretizza con un 44 pari a metà gara. E’ la sfida tra l’atletismo dei francesi e l’astuzia e la sagacia tattica dei lombardi che pian piano mettono le mani sulla partita grazie alle giocate di Micov (14) e Cinciarini (15). Batum, pur in una serata balistica da dimenticare (2/8 da due, 1/3 da tre, 6/8 ai liberi), non va lontanissimo dalla tripla-doppia chiudendo con 13 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Il giocatore dei Blazers ed il lungo Akingbala tengono Nancy attaccato alla gara, il colpo di grazia arriva da Gianluca Basile con una delle sue triple “ignoranti” e da Giorgi Shermadini super positivo nel finale di partita, la sua prima in maglia Bennet.




Giovedì 20 ottobre 2011

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-MACCABI TEL AVIV 89-82
Milano, dopo la sconfitta in campionato, aveva bisogno di una prestazione importante, che ridesse fiducia all’ambiente e togliesse pressione al cammino nel gruppo C, che annovera oltre al Maccabi, anche Anadolu Efes, Real Madrid, Partizan e Spirou Charleroi. L’Emporio Armani parte forte, con l’ingresso di Bouroussis prova anche ad andare via, ma una tripla di Blu e i canestri di Papaloukas lanciano gli ospito sul 14-21 ad inizio secondo quarto. Milano però è viva: la pressione difensiva aumenta ed in attacco ci pensano Gallinari ed Hairston, così si va negli spogliatoi sul 40-38 con un parziale di 24-14. Nel terzo periodo la musica non cambia, l’ex San Antonio Spurs è un’iradiddio (25 punti alla fine) e trascina i suoi sul +13 quando mancano 10 minuti. I gialli di coach Blatt però hanno l’esperienza e la voglia per provare a rientrare: Lior Eliyahu (23 con 10/13) e David Blu (15) guidano la squadra fino al -4, ma Cook e Gallinari non vogliono farsi sfuggire dalle mani la prima W continentale e trovano i canestri della sicurezza fino all’89-82 finale. Per il Gallo alla fine ci sono 23 punti con 13/16 dalla lunetta, Malik Hairston chiude con 25 e 6 assist uscendo dalla panchina, Bourousis piazza una doppia-doppia da 13 e 10 ed anche Rocca tocca quota 10… non poteva che arrivare un successo.

lunedì 17 ottobre 2011

Angels al quarto ko, vittoria Crabs a Senigallia

ANGELS SANTARCANGELO-CO.MARK TREVIGLIO 65-74
Non c’è gloria in questo 15 ottobre al PalaAngels. Non c’è gloria perché Rivali e compagni incappano con Treviglio nella quarta sconfitta consecutiva, un ko arrivato dopo un buon inizio ma con una prosecuzione della partita non alla stessa altezza. Sprint all’avvio e poi buio, pur con un paio di sussulti che hanno fatto ben sperare e un dato statistico su tutti, la valutazione, che beffardamente premia Santarcangelo (74-70). Conta veramente poco, anzi nulla, perché tutto il resto è di marca lombarda, di una Co.Mark che è sorpresa solo allo start e poi fila dritta come un treno.
Quando Bedetti infila la tripla è già 7-0 al 3’ e mai penseresti a tutte le difficoltà successive in attacco. Ancellotti sradica rimbalzi nel primo quarto e un suo canestro più libero aggiuntivo vale il massimo vantaggio clementino (17-6 al 7’). Di lì in poi però comincia a farsi dura, con l’attacco che non gira più come prima e la difesa che nel secondo periodo non riesce a contenere Cazzolato. Treviglio rimonta punto su punto e a 4’50” dalla pausa lunga è addirittura 19-24 (gancio di Tomasini), il che vuol dire parziale esterno di 2-16. Bedetti continua a lottare e in chiusura di secondo quarto un paio di buone giocate di Rivali rimettono la partita sui binari di un equilibrio quasi totale (27-29).
Nel terzo periodo gli Angels perdono troppo spesso sul perimetro Fabi, che imbuca quattro triple in 10’ e lancia ancora avanti i suoi. Al 24’ proprio una sua bomba vale il 32-38, ma Santarcangelo non molla: la schiacciata di Ancellotti su assist di Bonaiuti mette a tabellone il 36-38, i due punto di Bedetti su servizio di Rivali valgono invece il pari (38-38 al 25’). C’è grande sofferenza, non tutti i meccanismi funzionano, ma è pur sempre una gara equilibrata. In apertura di ultimo parziale cominciano a manifestarsi i problemi di falli sotto forma di quarta penalità per Ancellotti (2/2 ai liberi di Planezio a -8’32”). Si va col quintetto piccolo e con un paio di minuti di Broglia da cinque. Poi rientra Ancellotti, che dopo aver disputato una partita eccellente commette il 5° fallo a -3’56”. A -3’20” un sussulto di Pesaresi accorcia ancora una volta (58-62), poi non c’è più niente da fare. In attacco non entra nulla e un antisportivo allo stesso Pesa vale i cinque punti della staffa per la Co.Mark Treviglio (Tomasini fa 2/2 ai liberi e mette una tripla nella stessa azione). A due minuti dalla fine è 58-68, game over.

GOLDENGAS SENIGALLIA-BASKET RIMINI CRABS 50-60
I Crabs nelle Marche non pagano le tasse, anzi impongono nuovamente il proprio gioco basato sull'intensità difensiva e sulla freschezza atletica. Caceres, Hassan e Bruni partono forte e Squeo ribadisce di essere un guardiano difensivo difficile da superare. Il +5 con cui si chiude il primo quarto, 14-19, diventa addirittura +12 al 20', 38-50, grazie ad una sfuriata offensiva di capitan Gasparin. Senigallia sembra rientrare nel terzo quarto, ma è un fuoco di paglia, perché un canestro da 4, tripla più libero aggiuntivo, di Bruni ribadisce le distanze. Nell'ultima frazione non cambia sostanzialmente nulla: ogni parzialino dei padroni di casa è rispedito al mittente dai Crabs, che chiudono sul +10 e festeggiano con i propri calorosissimi tifosi.
Finale 50-60.
Coach Ambrassa: «Una bella vittoria ottenuta con la crescita della compatezza di squadra. Siamo ruisciti a tirare tiri ad alta percentuale e ci siamo disuniti solo a tratti nelle difficoltà. Dobbiamo continuare a difendere duro, perché è il nostro credo».

domenica 16 ottobre 2011

Il Gallo non canta, la Vuelle grida di gioia

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 69-66
1° Quarto. Cusin dalla media mette il primo canestro della Vuelle, seguito a ruota dal bel "pick and roll" Cavaliero-Cusin (4-4 dopo 3'30" con Cavaliero gravato già di due falli che lascia il posto a capitan Flamini). Bourousis attacca nel pitturato Cusin. Tripla di Cook, risponde Hackett (8-9 a metà tempo). Nicholas e Hickman sbagliano una lunga serie di liberi ma il biancorosso si fa perdonare con un paio di accelerazioni delle sue. Gallinari infila due canestri immarcabili ed Hairston indovina la tripla dall'angolo dopo una buona rotazione sugli esterni (16-12 a 1'30" dal termine). Hackett infiamma l'Adriatic Arena con un contropiede su Nicholas. Sulla sirena Lydeka trova il canestro del +3 (20-17).
2° Quarto. Tripla di Nicholas in apertura che vale il pari. La Vuelle non ci stà e, trascinata da uno strepitoso pubblico, trova il "combattivo" Lydeka, due triple di Hickman, i liberi di Hackett e Cavaliero dalla media (32-20 a metà tempo). Dopo 10 palle perse di squadra, Milano interrompe il parziale di 12 a 0 dei biancorossi con Mancinelli in penetrazione centrale. Molti falli da ambo le parti e gioco spezzettato, con Cavaliero e Bourousis già arrivati al terzo personale. Radosevic e Hickman si scambiano un paio di schiacciate (38-29 a 1' dalla sosta). Tripla di Hairston, seguita dal primo canestro in maglia Vuelle del campionato di Jumaine Jones, che alza le mani al cielo e ci consegna il 40 a 32 dell'intervallo.
3° Quarto. Avvio con molti errori su entrambi i fronti (43-34 dopo 3'30"). La Vuelle inizia a difendere in maniera molto intensa con capitan Flamini che morde in difesa e recupera 3 palloni di fila. Buon parziale della Vuelle (9-0) propiziato da Jones, Hackett e da un sempre presente Lydeka, bravo a capitalizzare le palle nel pitturato (49-34). Nel finale Hairston in tap-in per il 49-36.
4° Quarto. Prima azione e 4° fallo personale di Cusin. "Triplone" centrale di Jones a cui risponde Giachetti dall'angolo. Cavaliero "da casa sua" mette il 55 a 41, prima di commettere anche lui il 4° fallo. Milano in grossa difficoltà perchè Pesaro continua a mantenere alta la guardia in difesa, concedendo pochi spazi. Hickman per Lydeka, e lo stesso play in penetrazione poco dopo, regalano il +14 (57-43). Ci prova Fotsis a riaccendere l'Olimpia segnando e battendosi nel pitturato (59-49). Bourousis spende il 5° fallo su Hackett. Cook ruba a Hickman che commette fallo antisportivo "da ultimo uomo". Milano pressa, Fotsis e Cook ricuciono lo strappo (63-56 con 1' da giocare). Milano fallisce le conclusioni pesanti con Gallinari e ancora Fotsis. Hackett in lunetta non sbaglia e sul cambio di canestro Nicholas segna in sospensione (65-56). Cavaliero e Hackett in lunetta ne mettono uno a testa; Hairston segna velocemente 5 punti (67-63 con 10" da giocare). Cavaliero questa volta è preciso dalla linea della carità ma Gallinari pesca la tripla del 69 a 66. Sulla rimessa, con 3" da giocare, Cavaliero lancia la palla in cielo e sancisce la fine dell'incontro. 69 a 66 e pubblico in festa.

venerdì 14 ottobre 2011

Angels beffati allo scadere, vince Omegna


PAFFONI OMEGNA-ANGELS SANTARCANGELO 84-82
La fredda cronaca. Dopo un saliscendi durato 40 tiratissimi minuti, dopo che per una marea di volte la Paffoni Omegna ha provato ad allungare e a produrre il break decisivo, gli Angels si rifanno sotto. Per l’ennesima volta recuperano uno svantaggio importante e dal 79-71 (due liberi di Raspino) si portano a un possesso di distanza con la bomba centrale di Bonaiuti (80-77 a -1’20”). Qui il pensiero a combinare lo scherzetto lo si fa, eccome se lo si fa… I sessanta secondi finali sono da batticuore e gli ultimi trenta, nello specifico, rischiano di far saltare le coronarie a chiunque… Capitan Rivali non trema dalla lunetta (c’erano dubbi?) e con il 2/2 a -20” riavvicina ulteriormente i nostri (80-79). C’è da spendere un fallo, che però gli Angels tardano parecchio a commettere. Finalmente, con palla in mano a Casadei, ecco la penalità. È la quinta di Giorgio Broglia, ma tant’è, agli sgoccioli di una gara del genere non si può andare troppo per il sottile… I secondi al termine sono solo 8, Casadei va col 2/2 (82-79) e coach Padovano chiama giustamente time-out per avanzare la palla e organizzare l’ultimo attacco. La rimessa è nelle mani di Eugenio Rivali… La difesa della Paffoni accerchia come una muta di segugi prima Bonaiuti e poi Pesaresi, che erano saliti per ricevere, e allora il Capitano va con un bersaglio lontano, quel Matteo Palermo che è liberissimo, ma nell’angolo opposto… La traiettoria della palla è perfetta, Palermo può ricevere, alzarsi da tre punti e schiaffeggiare la retina col suo tiro… Pareggio, incredibile pareggio… Ma non è finita, perché Omegna ha ancora, con 5 secondi a disposizione, la palla per vincerla, questa benedetta/maledetta partita. L’istruzione dello staff tecnico è, comprensibilmente, cambiare su tutti i blocchi. Compito eseguito, ma Saccaggi riesce comunque ad avere lo spazio per un palleggio, arresto e tiro… Con le mani in faccia… E con la palla che va dentro. E dire che ancora non sarebbe finita, perché a Pesaresi è rimasto il tiro della disperazione, un triplone da oltre metà campo che prende in pieno il ferro ed esce. Game over, ma il colpo di fortuna finale sarebbe stato meritato.
Il resto… Contenti della partita o arrabbiati per il risultato? La seconda, la seconda… A qualche minuto dalla sirena finale prevale la rabbia per una gara che è stata giocata fino in fondo al cospetto di un gruppo di altissima qualità come quello della Paffoni. C’è poco tempo per sbollire, ma nelle considerazioni finali ci va anche il sincero applauso del pubblico locale per gli Angels e per uno spettacolo che non è certo mancato. Una grande partita non è bastata per battere Omegna, ma questa è Dna, signori.
Anche l’inizio dell’incontro è stato tirato, con Masciadri e Prelazzi sotto canestro a far male per i padroni di casa, Rivali e Bedetti a incunearsi nelle maglie della difesa Paffoni per gli Angels (6-6 al 3’). Sei punti di Bedo valgono il vantaggio esterno al 7’ (8-10), ma non c’è spazio per break importanti, visto che alla tripla di Palermo risponde subito Picazio dalla lunetta (16-17 al 10’). Santarcangelo riesce a giocarsela bene, recupera palloni, applica una buona pressione e sorprende per larghi tratti della partita i locali. Qualche strappo però i piemontesi provano a darlo e la prima volta arriva quando si accende proprio Saccaggi, che con due canestri dalla lunga distanza è l’anima del 12-0 che porta il match sul 26-17 del 14’. Touré schiaccia il +11 e mette addirittura il +14, Saccaggi va col +16 (40-24 al 17’), gli Angels però reagiscono e cominciano a scalare la montagna. Prima con Broglia, Silimbani e Bedetti in chiusura di primo tempo (42-33 al 20’), poi con un avvio al fulmicotone della ripresa. Quando Rivali ne mette due al 22’, alzando gli occhi a tabellone si può leggere 42-40, il che vuol dire un parzialone esterno di 2-16. Non malissimo in casa di Omegna…
La partita torna sui binari dell’equilibrio, ma un canestro più libero aggiuntivo di Casadei e una schiacciata di Franco Prelazzi rilanciano ancor una volta le ambizioni Fulgor (51-42 al 24’). Di parziale in parziale, con gli Angels a dover trovare in fondo ai muscoli e all’anima la forza di ritirare su la partita per l’ennesima volta. Impossibile tornare ancora una volta a contatto? No, non è impossibile, anzi. Altro parziale, questa volta è uno 0-10 esterno, ed ecco che la tripla di Matteo Palermo al 26’ vale addirittura il sorpasso sul 51-52. Il destino di questa gara però è che vada punto a punto solo nel finale. Masciadri dall’arco alimenta la voglia di Omegna, Picazio da sotto va col 63-54 al 29’, Palermo però recupera in chiusura di terzo parziale (63-61 al 30’). Punteggio schizofrenico e match da mal di testa… Nel quarto periodo la Paffoni si mantiene sui 5-6 punti di margine, fino a che due liberi di Raspino al 38’ non siglano il 79-71. A questo punto sembrerebbe veramente finita ma i gialloblu non hanno sette vite come i gatti, ne hanno infinite, come gli angeli… Silimbani accarezza la retina con la tripla dall’angolo, Bonaiuti mette un’altra bomba, quella del -3 a -1’20”. Il resto lo avete già letto…

giovedì 13 ottobre 2011

mercoledì 12 ottobre 2011

Tutta l'operazione "Bryant-Virtus Bologna"

Torna di stretta attualità lo sposalizio tra la Virtus Bologna e Kobe Bryant.
O più precisamente "toccata con fuga". Le ultime riportate sugli organi di stampa e dallo stesso patron Claudio Sabatini riferiscono infatti di un'offerta definitiva pari a 2 milioni di dollari per un'amichevole in maglia VuNere contro Treviso, che si dovrebbe disputare il 19 o 26 ottobre. Una Kobe Night che avrebbe già ampia copertura con svariati sponsor pronti per sostenerla. Ma ricapitoliamo...
Era la mattina di domenica 18 settembre quando in un'intervista comparsa sul Resto del Carlino il patron della Virtus dichiarò che con l'aiuto di Lauro Bon stava lavorando per portare a Bologna il giocatore più forte del mondo”, mettendo subito in chiaro che: Per il giocatore più forte del mondo sto studiando una polizza che mi consenta di assicurarlo a partita: quando giocherò in trasferta, se la squadra ospitante non è disposta a dividere l’incasso io non lo assicuro e il giocatore rimane a Bologna”. In modo da ammortizzare con queste entrate il pagamento della sola assicurazione di oltre un milione e 600mila dollari, ovvero il 2% del contratto coi Los Angeles Lakers pari a 83 milioni di dollari.
Nei giorni seguenti, mentre dall'altra parte dell'Atlantico proseguono le trattative per risolvere il nodo legato al Lockout NBA, nella città felsinea si lavora senza soluzione di continuità per accasare il Black Mamba in Virtus. Dapprima patron Sabatini riesce ad ottenere un tavolo cittadino grazie all'assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo, nel quale metterà in chiaro la volontà di accollarsi il 50% del rischio imprenditoriale chiedendo al territorio di colmare l'altra metà; dopodiché ottiene massimo appoggio da parte della Sutor Montegranaro (che nei giorni successivi sonderà il terreno per un altro campione NBA, Andrea Bargnani).
Due giorni dopo Kobe si ritrova sul piatto della bilancia 800.000 dollari lordi per partita casalinga (tre complessive), di cui 600.000 netti, fino al 13 novembre. Offerta che lieviterà meno di 48 ore più tardi, con Sabatini a rincarare la dose: 500mila dollari per la prima partita casalinga contro Roma più 100mila da devolvere ad una Onlus, per ciascuna delle successive tre partite in casa 650mila dollari netti e 3 milioni di dollari firmando un contratto annuale.
Il giorno stesso la Virtus lancerà l'iniziativa Bologna Per Bryant, ovvero una raccolta di appelli inviati via email (bolognaperbryant@virtus.it) dai fans sparsi in tutta Italia per convincerlo a giocare da Noi in attesa che termini il Lockout.
Gli sponsor si fanno avanti, le conference call con l'agente Rob Pelinka si susseguono, le email arrivano e tra contratti annuali con NBA escape e milioni di dollari che scorrono, Bryant inizia il suo tour europeo con Nike, suo sponsor.
Dalla Grecia, Kobe spiazza tutti rispondendo all'offerta da 6,7 milioni di dollari con una controproposta da 15 milioni di dollari lordi all'anno con NBA escape. Sabatini è chiaro e ammette che a queste cifre può offrigli solo un contratto bimestrale, non gradita dal 24. Arriva una nuova offerta: $2,5M lordi per un mese.
Il tour sbarca in Italia e Kobe non si limita ad inviare messaggi d'amore al Belpaese: Giocare in Italia? E' molto possibile, sarebbe un sogno per me. C'è un'opportunità e ne stiamo parlando proprio in questi giorni. E' molto possibile, per me è una bella notizia”. Prosegue nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello SportL'Italia è casa mia, è dove è iniziato il mio sogno di giocare nella NBA”.
In queste due giornate con Bryant in Italia a Milano prima e a Roma poi, si vola sulle ali dell'entusiasmo in attesa di un segnale forte che sblocchi la situazione. Prova a stimolarla nuovamente il patron che afferma di aver alzato l'asticella”, ma in quel giovedì 29 settembre arriverà solo lo sfogo via Facebook del pesarese Daniel Hackett (vedi post), profondamente contrario all'operazione.
La mattina seguente sembra fatta, Sabatini intervenuto ad una radio bolognese afferma: L'accordo c'è. Dobbiamo limare alcuni dettagli, giocherà con noi per 40 giorni”. Equivalente di 10 partite a 3 milioni di dollari. Si parla di visti, nulla osta NBA e visite mediche. Secondo Bloomberg News, Kobe si recherà a Bologna il 5 ottobre per firmare il contratto con la Virtus, ma proprio sul più bello arriva la doccia fredda. In Lega viene bocciato il calendario ad personam di 10 partite, proposto dalle VuNere e in sostanza base sulla quale poggiava la piattaforma economica per il ritorno della stella dei Los Angels Lakers in Italia. Il patron non demorde; la Sutor nell'eventualità scambierebbe il proprio turno di riposo con la Canadian Solar. D'ora in poi silenzio stampa, si lavora sotto traccia e la Lega, nel nome di Valentino Renzi si dichiara disposta a fare il possibile per mandare in porto un'operazione così importante e di prestigio per il basket italiano.
Nel frattempo si preparano i Kobe Point per Bologna; si susseguono comunicati stampa di ringraziamento nei confronti di Mr. Bryant ed il suo agente Pelinka.
Il 24 torna a farsi sentire dicendosi indeciso sull'offerta e prende tempo per riflettere. Ma il patron Virtus torna alla riscossa e piazza le ultime due offerte che mettono qualsiasi decisione nelle mani del giocatore: una per 40 giorni, l'altra per una partita che visti i tempi stretti tra impegni promozionali e tesseramenti sarebbe la proposta migliore. Proposta che nei giorni si sviluppa sino ad arrivare alla situazione di stallo descritta all'inizio di questo riepilogo "tutto d'un fiato".
Chi vivrà vedrà...

martedì 11 ottobre 2011

Federico Buffa e il suo “Black Jesus” a Pesaro

PESARO  Domenica sera, più freddo che fresco, in diretta televisiva non criptata il derby lombardo dei canestri. EA7 contro Cimberio, Scariolo contro Recalcati. Il ritorno ufficiale di Danilo Gallinari. E altri motivi per stare a casa, al calduccio. Non per la “tribù” di Federico Buffa, per quelli che “se non fai le telecronache della Nba è già pronta la disdetta a Sky”. “Al momento, le farò. Magari non mi vogliono per il calcio, ma per il basket sì”.
“Quelli” prendono dassalto la sala del Consiglio provinciale, esaurita a sedere e in piedi. Ci si accomoda sul pavimento senza battere ciglio. Limportante è esserci, partecipare alla tappa pesarese del tour per la presentazione dellultima edizione di Black Jesus, straordinaria antologia con cui Federico racconta “storie che oggi sarebbero su youtube, ma allora non cera. Serve la parola. Scritta o parlata”. Lo presenta Lorenzo Scatigna, che di “Fede” è amico vero, ma anche di colori (rossoneri) e di frequentazioni di basket. Buffa, che a Pesaro è amico anche di Massimo Ambrosini, qui torna sempre volentieri. Nelloccasione per lultimo appuntamento con i racconti dello sport proposti da Pindaro. Lo saluta e lo ascolta, attentissimo come tutti, lassessore provinciale allo Sport Massimo Seri. Due ore di domande e risposte, prima di Lorenzo poi del pubblico. Si parla solo di loro, dei miti della Nba. Dei “maudit” come dei campioni che non si sono gettati via. Dei Lakers e di Ettore Messina, voluto da Mike Brown. “Mike Brown???”, ironizza Buffa, raccontando storie su Phil Jackson e Jimmy Buss, figlio del padrone dei Lakers. Della serrata, pardon del lockout, e di Bryant. Federico ha unopinione che chiude le porte alla proposta di Sabatini: “I campioni non scendono dallOlimpo!”. La serrata è solo un discorso economico, perché “la Nba fa girare 4,3 miliardi di dollari”. In ogni caso, se partirà “sarà una stagione in tono minore. Ditemi voi se si possono giocare 5 partite a settimana girando gli Stati Uniti”.
Che lui conosce bene, visto che ha varcato lAtlantico 103 volte. Una volta, grazie alla Scavolini che gli aveva chiesto un aiuto per trovare un americano, “in prima classe. Non sapevo cosa fosse, abituato a partire in standby, quando si liberava un posto mi precipitavo allaeroporto. Ringrazio ancora Vito Amato, lallora general manager pesarese, per quel viaggio. Pesaro puntava su Antoine Carr, ma lo lasciò a Milano. Ad Amato piaceva un bianco... Larry Bird”.
Oggi Buffa scruta anche altri orizzonti. I proventi delle vendite potrebbero aiutare quindici studenti birmani, “un paese e un popolo meravigliosi, solo per esistere, malgrado la dittatura”.
Domenica sera, le vendite sono andate benissimo. Fans in fila per la dedica. Chi non ha letto Black Jesus s'affretti. E un libro che racconta storie che restano nella mente e nel cuore.

lunedì 10 ottobre 2011

Vincono i Crabs, Angels sconfitti in Sicilia

BASKET RIMINI CRABS-ZEPA MAROSTICA 71-63
In un 105 Stadium bello caldo - un migliaio le presenze sugli spalti - i Crabs incamerano il primo successo casalingo della stagione, annichilendo la solida Zepa Marostica con 30' di grande pallacanestro.
La partenza dei ragazzi di Ambrassa è fulminea: 12-1 dopo pochi minuti e gara subito in discesa. Bruni e Hassan colpiscono da tre, Caceres e Filloy fanno il vuoto sotto e la rotazione a 10 del coach consente di tenere sempre alta la pressione difensiva.
Il primo quarto si chiude su 20-11 per i padroni di casa, che al 20' sono addirittura sul + 18, 47-29, nonostante una brutta serata ai liberi.
Gli ospiti sembrano annichiliti, non riescono a mandare la palla sotto e da fuori tirano con brutte percentuali, così, anche nella terza frazione, la musica non cambia: il quarto finisce sul 16-16 per un complessivo 63-45.
Nell'ultima frazione, però, la stanchezza comincia a farsi sentire e la Zepa, che non ha nulla da perdere, comincia a pressare con successo. Uscire dalla rimessa dopo canestro subito diventa un'impresa e a ciò si aggiungono i tanti rimbalzi offensivi concessi ai veneti: le 12 palle perse - 38 in totale - ed i 7 rimbalzi offensivi - 22 in totale - riaprono un match che sembrava chiuso.
Nonostante qualche patema, comunque, la dote accumulata consente ad i Crabs di portare a casa il referto rosa con merito pienissimo ed i granchi si ritrovano così a quattro punti in classifica, al netto di una condizione e di un amalgama ancora da perfezionare.
Finisce 71-63 e a Rimini sembra tornata la voglia di basket.
-


UPEA CAPO D'ORLANDO-ANGELS SANTARCANGELO 80-55
Quel -25 a tabellone fa male, inutile negarlo, ma sgombriamo il campo da facili letture: gli Angels in partita ci sono stati parecchio e a decidere tutto sono state nient’altro che un paio di azioni. Quelle, in sostanza, che hanno portato l’Upea Capo d’Orlando dal 50-45 del 29’ al 55-45 del 30’. Prima Crow, poi la bomba allo scadere di Zanelli. In un amen ecco il +10, corroborato da un inizio di quarto parziale da choc, con l’Orlandina a fare sempre canestro e Santarcangelo invece a sbagliare in continuazione. Subito a +14, l’Upea non si è più voltata indietro. Ai gialloblù questa volta è mancata l’ultima reazione e così è maturato l’80-55 del 40’.
L’avvio di gara è preso in maniera abbastanza soft, senza il giusto cinismo e la necessaria concretezza. Benevelli e Crow impazzano sotto canestro, approfittano dei tanti rimbalzi d’attacco e fanno volare in vantaggio la squadra locale fin da subito. Il margine oscilla tra i 6 e i 7 punti, col +8 del 10’ (24-16) e un massimo di +10 ad inizio di secondo quarto (28-18). A quel punto, nonostante le scarse percentuali realizzative da tre punti (si finirà con 1/15) e i tanti rimbalzi d’attacco concessi (13 nei primi 20’), Santarcangelo rimane in partita. Bene la zona press e le altre armi abituali, a cominciare da palle recuperate e vitalità in campo aperto. Lo strappo non è del tutto ricucito, ma il 38-30 del 20’ è il segnale di una gara ancora tutta da giocare.
Nella ripresa ancora bene capitan Rivali, che insieme a Bedetti e Ancellotti prova a mettere insieme il massimo sforzo. Santarcangelo recupera punto su punto, rimane a bagnomaria e sferra l’attacco decisivo al tramonto della terza frazione. Si arriva a quel fatidico -5, al 50-45 a spiccioli dalla terza sirena. Poi segna Crow e anche Zanelli, fino ad un inizio di quarto periodo da dimenticare e a un finale di puro garbage time. Vince Capo d’Orlando in scioltezza. Finisce 80-55. Da dimenticare in fretta, giovedì si va a Omegna. Forza Angels!

domenica 9 ottobre 2011

Hitler e l'operazione Kobe Bryant a Bologna


Chiaramente si tratta di una parodia, il video caricato sul canale Youtube costola di questo blog (e viceversa) che sta riscuotendo un grande successo con 514 visualizzazioni in poco più di 24 ore, assieme a 7 commenti e 19 "mi piace".
Successo confermato dal sito di basketball news sportando.net, che oggi riporta nella sua home il link al video, e i numeri dovrebbero salire... Grazie a tutti!

venerdì 7 ottobre 2011

I Crabs chiamano a raccolta i tifosi in uno spot

Non mancare”. È l'invito rivolto dai giocatori del Basket Rimini stessi ai tifosi in uno spot caricato ieri su Youtube a presenziare domenica (e le successive) al 105 Stadium, in occasione della seconda partita stagionale tra le mura amiche che vedrà i Crabs sfidare i veneti della Zepa Marostica (palla a due ore 18).
Lo spot termina con un "nuovo motto", riadattato leggerissimamente rispetto allo striscione comparso sugli spalti due domeniche fa: “Meglio la DNB della PSP”.

giovedì 6 ottobre 2011

Austin Freeman segna 38 punti contro Scafati

Non poteva esserci miglior inizio per la Marcopoloshop.it Forlì che nel primo match davanti al calorosissimo pubblico del Pala Credito di Romagna vince e convince sulla Givova Scafati di coach Griccioli con il punteggio di 93 a 81.
Mattatore dell'incontro è Austin Freeman. L'ex Georgetown University imbuca la bellezza di 38 punti con percentuali pressoché "imbarazzanti" (5/8 da due, 5/9 dalla lunga ed un roboante 13/13 ai liberi), condite da 4 assist, 4 rimbalzi difensivi e una palla recuperata. Chi ben comincia è già a metà dell'opera...?

lunedì 3 ottobre 2011

Angels sconfitti da Napoli, vincono i Crabs

ANGELS SANTARCANGELO-BPMED NAPOLI 77-85
Se la porta via Napoli, questa prima partita del 2011-2012 al PalaAngels. Se la porta via perché ha enorme talento, è tosta e sa come ritornare da uno svantaggio che poteva pure sembrare pericoloso (62-56 a -7’20”). Gli Angels? Fantastici come sempre, col cuore commovente di chi non vuol mollare un’unghia e con la faccia tosta di chi si fa beffe per tutta la partita di uno squadrone come la BPMed. Questa volta però ci si deve accontentare del referto giallo e allora tanti complimenti ai partenopei. Bravi, ma un bravo va pure ai nostri ragazzi e a un PalaAngels nuovo, con più tribune, più servizi e adattato all’importanza della categoria. Un palazzetto di casa, se possibile, ancor più caldo e rumoroso di quelli passati, col pubblico a tifare dall’inizio alla fine per i beniamini che sudavano sul parquet.
La partita? Arriva qui l’unica punta d’amaro della serata. Una punta d’amaro pesante, perché è pur sempre una sconfitta, ma con mille fattori per i quali guardare al lato positivo della faccenda. L’inizio del match mostra a tutti il livello incredibile di talento di Napoli, col quintetto a non sbagliare praticamente mai e tutti gli uomini a referto nel 6-13 del 4’ (Lenardon, Musso, Rizzitiello, Gatti e Iannilli). Va addirittura a +12, la BPMed (tripla di Musso), ma i clementini entrano nel ritmo offensivo giusto e cominciano a rispondere colpo su colpo. 5 di Ancellotti, 4 di Bonaiuti, la prima tripla di Pesaresi e il -5 è realtà (21-26 all’8’). Un’altra bomba, questa volta di Bonaiuti, rende l’ambiente una bolgia, ma Rotondo è una spina nel fianco e con le sue incursioni in taglio a centro area ben presto fa capire che sarà l’uomo in più (24-28). L’mvp nemmeno troppo nascosto del match.
Nel secondo periodo i nostri ragazzi stringono le maglie in difesa e la partita cambia improvvisamente volto. Napoli non ha la stessa fluidità vista in precedenza e il canestro dalla lunga distanza di Palermo vale il 32-32 al 14’. È un momento nel quale a Napoli manca tanto Musso e gli Angels ne approfittano per mettere il naso avanti con un Bedetti molto carico. 5 punti in fila di “Bedo” (alley-oop da Palermo e tripla) firmano il 45-43 a tabellone e si va al riposo con tanta fiducia e un entusiasmo collettivo che raggiunge livelli incredibili.
Ancellotti dal gomito lancia i nostri anche a +5 in avvio di ripresa (54-49 al 26’). A questo punto però si segna poco, pochissimo, con gli Angels che non approfittano di meccanismi campani inceppati e si mangiano le mani quando Musso torna a essere quello del primo quarto (55-56 al 28’). Bonaiuti in questa fase è fondamentale: va dentro, subisce falli e mette fieno in cascina con tiri liberi preziosissimi. Il 59-56 del 30’ lascia tutto in ballo, siamo all’ultima mini pausa con Santarcangelo avanti.
I due pugili, Santarcangelo e Napoli, al “fuori i secondi” che dà il via all’ultimo quarto sembrano atleti senza più risposte. Restano ferme una vita senza segnare, le due squadre. La sensazione è che basterebbero due-tre canestri in fila per mandare anticipatamente i titoli di coda in un senso o nell’altro. Due o tre colpi pesanti, insomma. Gli Angels ci provano col triplone di Bonaiuti che al 32’10” vale il 62-56, ma non riescono a bissare il primo colpo e sono colpiti a freddo ancora da Rotondo. Poi l’imponderabile. Sul vantaggio di 64-61 a -4’50”, Lenardon spara da oltre l’arco: la palla prende il ferro, si alza, tocca il tabellone, scende, ritocca il ferro e infine entra. Come dite? Un colpo di… fortuna? Esatto. Una coltellata al costato dei gialloblu, che avevano faticato per conquistare il +6 e adesso si trovano a dover ricominciare daccapo. Ora però Napoli è in fiducia, e se il precedente colpo di… fortuna era dovuto a un intervento del fato, quello che arriva dopo è tutto merito della BPMed. Non sbagliano più nulla i giocatori ospiti, Guastaferro ne mette 7 in fila e fa malissimo ai nostri (66-73 al 37’). Il cuore rimane, le triple di Palermo e Pesaresi riducono il gap da -9 a -3 (76-79 a – 53”). Nulla da fare, però. Rizzitiello nell’azione successiva mette il canestro decisivo e Napoli può esultare per aver espugnato il PalaAngels (77-85). Bravi lo stesso ragazzi!
-

OFFICINE CREATIVE MONTEGRANARO-BASKET RIMINI CRABS 58-66
Prima trasferta della stagione per i Crabs che fanno visita alla Supernova Montegranaro, reduce da un esordio corsaro sul difficile campo di Marostica.
I ragazzi di coach Ambrassa, con Caceres all'esordio dopo il turno di squalifica, partono subito aggressivi, concedendo la miseria di 9 punti ai padroni di casa nell'intero primo quarto - 9-17 alla prima sirena.
Peccato per la mira dalla lunga distanza, 0/11, perché i biancorossi, precisissimi da 2 - 12/17, ovvero il 72% -, nonostante la supremazia mostrata, si devono accontentare di andare al riposo sul +2, 27-29.
Il terzo quarto è di marca Supernova: i padroni di casa si fanno più precisi, concedono ai Crabs tre soli canestri dal campo e chiudono in vantaggio sul 44-42.
L'ultima frazione si apre con un parziale di 4-0, subito ribaltato da un canestro di Caceres ed una tripla di Gasparin. Poi ancora una tripla, questa volta di Bruni, ed una sfuriata di Caceres, 5 punti in fila, valgono il 55-50 per i ragazzi di Ambrassa.
I padroni di casa si rifugiano in un time-out, dal quale escono segnando il canestro del 52-55. I minuti successivi vedono alternarsi errori e palle perse da ambo le parti, fino ai 2 liberi di Bruni che riportano i Crabs sul +5, 52-57.
Un'altra tripla di Bruni dà il massimo vantaggio biancorosso, 52-60; Panni replica subito da tre, ma Hassan segna il canestro del 55-62; Montegranaro non molla e Berdini da tre riporta a galla i suoi, 58-62, ma liberi di un immenso Bruni ed ancora Hassan dalla lunetta fissano il finale 58-66.
Ed è tripudio con i giocatori che corrono sotto la tribuna per abbracciare la ventina di tifosi arrivati da Rimini.
C-L-A-M-O-R-O-S-I Crabs!
-

domenica 2 ottobre 2011

La Montepaschi vince la Supercoppa 2011


Stagione nuova, storia vecchia. Siena ricomincia da dove aveva lasciato, vincendo. A Forlì, nella sfida che metteva in palio il primo titolo stagionale, la Montepaschi fa sua la Supercoppa, battendo Cantù per 73-70, al termine di una partita combattutissima, con la Bennet che fino alla fine prova a complicare la vita al quintetto di Pianigiani. Ma come già accaduto nella passata stagione Cantù deve cedere il passo e per i toscani arriva la sesta Supercoppa, la quinta consecutiva. Sontuoso Lavrinovic, che si prende sulle spalle la squadra e firma 25 punti arricchiti da 8 rimbalzi, ma si fanno sentire anche McCalebb (13 punti e 5 assist) e Kaukenas (10 punti). Per Cantù, dove si distinguono Mazzarino (12 punti) e Micov (13), la magra consolazione di aver tenuto testa ai campioni d'Italia fino alla sirena.
Grande equilibrio nelle prime battute, con McCalebb che non patisce le fatiche dell'ultimo Europeo e Summers già a suo agio negli schemi di Pianigiani, mentre sull'altra sponda Markoishvili e Mazzarino continuano a essere il punto di riferimento della Bennet. Nel secondo tempo si rivede un'altra Mens Sana, più aggressiva e concentrata, e con 5 punti di Lavrinovic costruisce un parziale di 7-0 che la riporta a una sola lunghezza (31-32). L'aggancio si consuma poco dopo, Scekic e Markoishvili permettono alla Bennet di riportarsi sul +5 ma all'inizio dell'ultimo quarto la gara resta in bilico (47-48). Basile, Micov e Ortner ripartono a mille, lasciando la Mens Sana indietro di otto lunghezze (47-55). La reazione senese si infrange spesso sul ferro ma nel finale Lavrinovic fa la voce grossa. Cantù resiste ma a meno di 4" dalla sirena Lighty sbaglia il libero del 72 pari e sul rimbalzo i toscani sono più lesti. La Supercoppa finisce nella bacheca della Mens Sana.