venerdì 30 settembre 2011

Le parole di Daniel Hackett su Kobe Bryant

UN PUTIFERIO su Facebook, quello messo in piedi da Daniel Hackett, che si è espresso duramente sulla trattativa della Virtus con l’asso dei Lakers. Dieci righe in cui si legge sostanzialmente: «Spero di cuore che Kobe Bryant non si abbassi mai a questi livelli per motivi economici e commerciali, per me vederlo qui in queste circostanze sarebbe una grossa delusione. Spero che la nostra società non accetti di regalare metà dell’incasso alla Virtus per pagare un giocatore strapagato che non ha bisogno dei soldi della nostra gente. Ho da spendere 5 falli e saranno i più duri che abbia mai speso se davanti a me c’è il numero 24»
Un po’ di chiarezza sull’obiettivo della sua invettiva non guasta, anche perché Daniel a Los Angeles è cresciuto nel mito di Kobe: «Ho profondo rispetto e stima per Bryant che ritengo il giocatore più forte al mondo dopo Jordan. Forse sulla frase dei falli ho esagerato, ma quei pensieri vengono dal mio personale fastidio per come si sta sviluppando questa situazione: nuovi sponsor che si mobilitano, il signor Sabatini che chiede di dividere l’incasso delle partite in trasferta agli altri club. Ho la sensazione che Kobe venga usato come una merce e che questa sia solo un’operazione commerciale. Mentre la trattativa che ha portato Gallinari a Milano, nel club che è già stato il suo, è stata più naturale, l’Armani ha agito per conto suo, in maniera discreta. Se Bryant vuole venire in Italia per il suo passato, allora lo faccia in modo sano. Le squadre che accetteranno le condizioni del signor Sabatini, affrontando una Virtus con Kobe in campo, probabilmente perderanno i due punti oltre alla metà dell’incasso. Non mi dite che tutto questo non falserebbe il campionato». La schiettezza di Daniel Hackett è sempre stata la sua caratteristica: al mondo stabilire se questo è un limite o una qualità.
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martedì 27 settembre 2011

Premio Volvo-Mister Fair Play 2011 al “Guro”

E’ stata una vittoria sul filo di lana anche quella di Giacomo Gurini che ha sorpassato Matteo Malaventura e confermato la leadership che gli era stata attribuita dalla Giuria Speciale presieduta dal giornalista Mario Arceri.
Il giocatore pesarese, quest’anno passato alla Giorgio Tesi Group Pistoia, è stato protagonista l’anno scorso di un gesto di sportività e di lealtà come etica della sport impone che di seguito andiamo a ricostruire. Nella partita Immobiliare Spiga Rimini-Sigma Barcellona, a 2'50 alla fine di un supplementare combattutissimo, con Rimini avanti di 4 punti l'arbitro Guido Federico Di Francesco di Teramo assegna una rimessa, platealmente a favore dei siciliani, alla squadra di casa. Nasce una vibrante protesta, Crispin, Pancotto e tutta la Sigma chiedono ragioni, l'arbitro, mettendo in discussione la sua decisione, si rivolge al giocatore di Rimini, autore del contrasto con il play USA di Barcellona, Giacomo Gurini ammette: "Si, l'ho toccata io, non mi va di vincere non lealmente". Così Di Francesco cambia la sua decisione e assegna la rimessa a Barcellona,. Alla fine, vincerà comunque, Rimini, 95-91. Entrambi, Gurini e l'arbitro, capaci di mettersi in discussione e far prevalere il proprio senso di lealtà.
Gli altri episodi in gara erano quelli che hanno visto Matteo Malaventura dimostrare grande self control e spirito sportivo nella bolgia di Forlì dove era stato “accolto” come colui che aveva negato l’anno prima, con un rocambolesco finale canestro allo scadere che aveva tolto alla FulgorLibertas sul campo (poi arrivata dopo per ripescaggio). Infine, l’episodio della prima giornata di campionato che teneva a battesimo l’introduzione dell’Inno d’Italia prima della palla a due, in cui al Palazzetto di Pistoia si era inceppato il cd e il pubblico si sostituì al mezzo tecnologico intonando a gran voce e con grande effetto emotivo.
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Classifica finale
Giacomo Gurini voti 1315
Matteo Malaventura 1392
Pubblico di Pistoia 1091
Guido Federico Di Francesco 1085

lunedì 26 settembre 2011

Gioia Angels, dolori Crabs...

BASKET RIMINI CRABS-TEXA RONCADE 47-57
Al cospetto di un pubblico caloroso (oltre 700 spettatori) i Crabs esordiscono al 105 Stadium contro la solida Texa Roncade.
Ambrassa deve rinunciare a Caceres infortunato, così ruota tutti i dieci a disposizione già nel primo tempo, avendo minuti di buona qualità anche dal 17enne Marengo.
I Crabs partono bene, intensi e vogliosi di premiare il pubblico presente: ottimi in difesa e a rimbalzo, concedono pochissimo agli ospiti. In attacco si fanno vedere Amadori e Filloy, mentre in difesa Squeo spazzola i tabelloni - 8 rimbalzi all'intervallo.
Le squadre vanno al riposo con i granchi avanti di 1, 26-25.
Nella ripresa i giocatori della Texa cominciano a raddrizzare la mira, complice anche la stanchezza che crea ai Crabs qualche problema di lucidità, consentendo a Roncade il sorpasso.
I ragazzi di Ambrassa però non mollano e rimangono attaccati al match fino a buona parte dell'ultimo periodo, quando gli ospiti si affidano a Carniato, decisamente il migliore in campo, per chiudere la contesa.
Roncade vince 57-47, ma, al netto del ritardo di preparazione e dell'assenza di Caceres, i Crabs dimostrano di poter fare un buon campionato.
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BLS CHIETI-ANGELS SANTARCANGELO 74-78
La novità del debutto? La Divisione Nazionale A? Tremano le ginocchia? Non proprio. A questi Angels non farebbe paura nessun quintetto del mondo, sono pronti a giocarsela con tutti e non mollano l’osso nemmeno quando finiscono a -18. Eh sì, perché la prima a Chiesti si trasforma presto in un monologo dei padroni di casa. Invece che affondare, però, Santarcangelo risale la china a suon di palle recuperate, percentuali di tiro che si aggiustano, bel gioco e tanta, tantissima intensità. Il finale, 74-78, è il segno di una squadra che vuol far capire a tutte di esserci. Arriveranno le difficoltà, ma l’esordio è stato meraviglioso.
La partita. Quattro di Martelli danno l’idea che sarà difficile, ma gli Angels sono sul pezzo e bagnano la Dna con il cesto di un Ancellotti che purtroppo sarà penalizzato dai falli nella prosecuzione della partita. Rossi sotto canestro è un vero fattore (finirà a 23+9) e sei dei suoi punti allargano immediatamente la forbice (10-2 al 5’). Nel primo periodo Santarcangelo non c’è, non riesce ad attuare il suo solito gioco e quando anche Rajola si accende sono dolori (24-9 al 10’). Il massimo vantaggio abruzzese arriva sul 30-12 al 14’ (canestro di Diomede), poi arriva, inesorabile come un anno e due fa, la marea gialloblu. Palle recuperate, contropiede per un Bedetti già al top, le triple di un Pesaresi chirurgico e tanta voglia portano gli Angels a contatto già al 18’ (32-28 quando Broglia griffa due liberi). Adesso è un match diverso, punto a punto, con Santarcangelo con la testa totalmente nella partita e bravissima a sfruttare i mismatch.
La ripresa si apre con un paio di canestri chiave di un Broglia tornato alla grandissima dagli infortuni (42-38 con tripla al 23’, 44-44 sempre di Giorgio al 25’). Il primo sorpasso è di Luca Bedetti al 28’ (52-53), poi è il solito punto a punto. La chiave? I primi due minuti dell’ultimo parziale, con i clementini che passano dalla parità del 30’ (56-56) al 58-65 su tripla di Pesaresi al 32’. Bonaiuti mette triple e penetrazioni da leader, Santarcangelo comanda col solito piglio e neanche quando Gialloreto riavvicina i suoi al 37’ (68-69) compare la paura. Bonaiuti e Bedetti sono freddi dalla lunetta, Ancellotti mette un canestro importante (70-75 al 39’) e nell’ultimo giro di lancette addirittura si controlla. Finisce 74-78, Angels da urlo!!!

venerdì 23 settembre 2011

VII° Memorial Alphonso Ford, Pesaro vs Pistoia

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Seppur con grande ritardo, ecco il post del VII° Memorial Alphonso Ford.
Disputato lo scorso 13 settembre presso l'Adriatic Arena di Pesaro, in ricordo dell'indimenticabile campione morto nel 2004 di leucemia, tra i padroni di casa della Scavolini Siviglia ed i toscani della Giorgio Tesi Group Pistoia la vittoria è andata ai marchigiani con il punteggio di 86-76; merito di uno scatenato Tautvydas Lydeka autore di 21 punti. Da registrare sempre nelle file della Vuelle le prestazioni di James White (18) e Jumaine Jones (14), mentre per Pistoia il mattatore è Giacomo Gurini che scrive 17. 14 punti per Dwight Hardy. 
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giovedì 22 settembre 2011

Arriva la firma di Brian Scalabrine con Treviso

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La società della Marca dopo un periodo di prova della durata di un mese firma come 'USA' l'ex Boston Celtics e Chicago Bulls, Brian Scalabrine
Già da un mese infatti, il nativo di Long Beach (California) sgambettava sui parquet del nord-est in attesa di ottenere la naturalizzazione necessaria per essere schierato dalla Benetton Treviso come italiano, dato che i bisnonni di Brian vissero nella vicina Verona. Riportata di seguito la nota ufficiale:
[...] Inoltre la Benetton Basket ha ufficialmente messo sotto contratto il giocatore USA (in attesa di passaporto italiano) Brian Scalabrine che già da agosto si sta allenando con la squadra e che quindi da oggi viene inserito definitivamente nel roster.

mercoledì 21 settembre 2011

Presentato il nuovo corso del Basket Rimini

da sin.: il vice-allenatore Gabriele Ceccarelli, coach Fabrizio Ambrassa, il GM Matteo Peppucci, il capitano Giovanni Gasparin e l'addetto stampa Massimiliano Manduchi

Un buon mix tra realismo ed entusiasmo, questo in poche parole il succo della conferenza stampa tenutasi oggi, per dare ufficialmente il via al nuovo corso del Basket Rimini.
C'è ovviamente la consapevolezza di essere indietro rispetto alle altre squadre e quella ancora più pressante di dover ripulire la società dal debito pregresso, ma il nuovo gruppo di lavoro è sembrato carico e voglioso di rimettersi in moto, animato dall'orgoglio di essere Rimini.
«Sono innamorato di questa società - sono le prime parole del nuovo GM Matteo Peppucci - il nostro compito non sarà semplice, l'obiettivo non è solo quello di star vicino alla squadra e rappresentare la nuova proprietà, ma di riuscire a coinvolgere la città. Vogliamo dare prima di chiedere. Vediamo se Rimini risponde».
Ufficializzato, ma era solo una formalità, Fabrizio Ambrassa come nuovo coach:«Tutti quanti vogliono mettere la maglietta, giocare al Flamino per il Basket Rimni – dice il tecnico -. Ieri ho fatto un discorso solo con i ragazzi che stanno lavorando con la prima squadra, ho parlato loro della possibilità che arrivassero dei rinforzi, quindi giocatori che non vengono dal settore giovanile e ho aggiunto che se qualcuno di loro avesse avuto qualcosa da recriminare su questo sarei stato a sua disposizione nell'ultimo quarto d'ora di allenamento. Bene, nell'ultimo quarto d'ora tutti hanno fatto tiro, dando il 100%, e poi si sono messi a fare streatching insieme.  Alle fine è venuto da me solo Riccardo Silvestrini per dirmi che lui si sentiva fortunato ad essere qui in questo momento».
Vice di Ambrassa, con una dedica speciale, sarà Gabriele Ceccarelli:«E' un onore essere qui. L'esperienza degli ultimi tre anni è stata esaltante: ho potuto lavorare con allenatori del calibro di Massimo Galli, Giancarlo Sacco, Giampiero Ticchi e Attilio Caja. Se sono qui è perché a 14 anni mi sono innamorato di questo sport e lo devo a un amico che non c'è più: Gianluca Della Bartola (il 33enne spentosi venerdì notte, ndr), volevo salutarlo».
A Giovanni Gasparin, unico reduce delle LegaDue, saranno affidati i gradi di capitano, riconoscimento che premia un ragazzo di grandi qualità umane e tecniche, capofila dei tanti giocatori provenienti dal settore giovanile che faranno parte della prima squadra: «Innanzitutto sono contento e orgoglioso di poter rappresentare questa squadra. Nonostante mille difficoltà i Crabs stanno ripartendo e provano a dare continuità alla tradizione cestistica di Rimini. Speriamo di poterlo fare nella maniera migliore possibile. Noi daremo tutto. Siamo tutti dei ragazzi che vogliono dimostrare qualcosa, perché per un motivo o per l'altro abbiamo avuto dei problemi, degli ostacoli all'inizio della carriera senior. Vogliamo dimostrare qualcosa a questa città».
Non sono mancate ovviamente le perle di saggezza di chi rappresenta la storia - futura! - del Basket Rimini: il prof. Gian Luigi Rinaldi, il "doc" Enzo Corbari e il tuttofare Paolo Gasponi. Da loro l'auspicio che col lavoro e la professionalità la DNB sia solo una parentesi…
E il debito? Adriano Braschi e Renzo Vecchiato fanno chiarezza: «Prioritariamente il nostro compito è quello di far tornare in bonis la società e questo lo stiamo cercando di ottenere facendo un concordato con i creditori del Basket Rimini per far sì che questa società non muoia – dice il "Pres" -. Adesso come adesso le persone che abbiamo contattato ci hanno tutte detto di sì. Pertanto la strada resta in salita, ma iniziamo a vedere la vetta».
Sarà un'annata di ricostruzione, in cui la pazienza dovrà avere la precedenza sulle ambizioni, ma durante la quale, proprio per questo, sarà possibile capire chi al Basket Rimini ci tiene davvero.
Per ricordarci che NOI SIAMO RIMINI.

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martedì 20 settembre 2011

Danilo Gallinari torna a Milano

Pallacanestro Olimpia EA7 – Emporio Armani Milano comunica di aver raggiunto un accordo, fino al termine del lockout della stagione Nba con Danilo Gallinari. Per Danilo si tratta di un ritorno in maglia biancorossa, dopo le due stagioni in cui ha indossato la casacca dell’Olimpia dal 2006 al 2008. Gallinari è stato poi scelto al primo giro dai New York Knicks con cui ha disputato due stagioni e mezza, prima del trasferimento ai Denver Nuggets, con cui è tutt’ora sotto contratto. Gallinari si aggregherà al gruppo una volta espletate tutte le formalità burocratiche e comincerà ad allenarsi con la squadra a partire dal ritiro in Spagna in programma dal 22 settembre al 2 ottobre.

Sono felice dell' opportunità che l’Olimpia EA7 – Emporio Armani mi ha offerto per ritornare in campo con la squadra con la quale ho vissuto esperienze indimenticabili. Spero di poter dare ai tifosi milanesi quante più soddisfazioni possibili e ricambiarli dell'affetto con cui mi hanno seguito anche una volta approdato nell'NBA

Come ho avuto l’occasione di dire più volte nel corso di queste ultime settimane – commenta coach Sergio Scariolo – l’unico giocatore per cui avremmo considerato un’eccezione alla regola di non acquisire giocatori “a tempo” era ed è stato Danilo Gallinari. Abbiamo fiducia di poter ricevere da lui, anche se a tempo determinato, tutto l’impegno, la sincera dedizione e la capacità di entrare in un gruppo che sta muovendo i suoi primi passi, cercando di diventare una squadra nel senso più nobile della parola. Danilo Gallinari per il suo passato e l’amore per la maglia dell’Olimpia era l’unico giocatore che avrebbe potuto darci queste garanzie. Siamo ovviamente molto contenti che Danilo sia con noi e il fatto che il breve termine coincida con l’obiettivo di qualificarsi per le Top16 di Eurolega ha ovviamente rappresentato una motivazione in più per concludere questa operazione. Proprio per questo motivo tutti crediamo che il suo inserimento in squadra non debba avvenire in maniera drastica, bensì nel contesto degli equilibri che stiamo perseguendo. Personalmente sono contento di poter avere Danilo in squadra per il tempo che potrà e di poterlo aiutare, se ne sarò capace, nella sua evoluzione verso livelli tecnici e di esperienza sempre più alti”.

lunedì 19 settembre 2011

Ultimo atto a Eurobasket 2011, Spagna regina

Spagna dominatrice d'Europa
La Francia e Parker si inchinano
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Gli uomini di Scariolo difendono il titolo continentale battendo 98-85 in finale i transalpini. Navarro, devastante con 27 punti, eletto miglior giocatore del torneo. Bronzo alla Russia, Macedonia giù dal podio


La Spagna si conferma regina d'Europa battendo in finale la Francia. Sul podio anche la Russia, che lascia senza medaglia la favola Macedonia.
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Spagna-Francia 98-85
La Spagna di Sergio Scariolo batte la Francia e conquista l’oro continentale per la seconda volta consecutiva, prima squadra a riuscirci dalla doppietta jugoslava di 14 anni fa. Gioca una gara di testa, decisa dai suoi due numi protettori, Juan Carlos Navarro, 27 punti e 5 assist, e Pau Gasol, 17 con 10 rimbalzi e 3 stoppate, ma straordinaria per la qualità diffusa dell’attacco e della difesa. Nella quale spiccano le 5 stoppate di Ibaka, che chiudono l’area spagnola nel primo tempo permettendo agli uomini di Scariolo di scappare. E’ puro talento quello che domina l’inizio della partita. Parker e Navarro scorazzano felici e immarcabili, la differenza per la Spagna la fa la presenza in area di Marc Gasol, che segna anche una tripla mentre si gira al 24" di un’azione che dà il +8 alla Spagna (25-17). La difesa della Francia non è all’altezza dell’attacco avversario, Scariolo mette invece il lucchetto inserendo Ibaka al posto di Pau che ha già due falli. Diventa il fattore determinate della gara: con 5 stoppate nel primo tempo l'ala-centro dei Thunder abbassa drasticamente la produzione offensiva francese e Navarro e Calderon ne approfittano (38-26). I campioni d’Europa in carica viaggiano sereni contro Parker, troppo solo, fino a quando l’adrenalina sempre ai massimi di Rudy Fernandez combina un bel pasticcio: colpisce duro Parker in entrata da dietro, la Francia reagisce con veemenza, Batum la riporta a contatto (46-41). Rientra Pau, il tempo per segnare i 4 punti del 50-41 all’intervallo. Se i francesi concedono agli avversari di tirare col 75% da 2, non possono avere scampo, nonostante i 14 punti di Parker e i 10 di Batum nel primo tempo.
Perché la Spagna, dietro a Navarro (13) si è divisa i tiri come solo le grandi squadre sanno fare. Tocca il +13 a inizio ripresa anche con una grande difesa, ma appena si sente al sicuro, subisce un 6-0. E’ Noah che cambia la partita. Collet lo manda su Pau, accettando di soffrire con Diaw su Marc. Funziona. E’ il pivot dei Bulls la chiave del -6 (60-54). E la Spagna si affida al suo uomo più caldo: Navarro riporta di peso la sua squadra al +13 (69-56) col suo 22° punto, ma gli spagnoli sono presi dalla foga di chiudere il conto, affrettano male tre tiri e subiscono le percussioni di Parker, arrivato a quota 20 (69-60). Una stoppata di Marc è il segnale che il messaggio è arrivato chiaro: la difesa produce un paio di palloni per il contropiede e la Francia ricade (75-62). Con Sada in regia (Calderon ha tre falli, Rubio ha preso un colpo), debuttante in nazionale a 27 anni dopo una vita da mediano, la Spagna riesce a marcare anche Parker e quando Pau va nell’angolo, controlla bene che i piedi siano oltre l’arco e colpisce Noah, è finita (84-68). Collet prova a aumentare l’aggressività con Kahudi sul play, ma la decima stoppata spagnola (terza di Pau) dà a Navarro il contropiede che regala la settima medaglia del decennio ad un gruppo straordinario. Sergio Scariolo è il primo allenatore italiano a vincere due campionati europei, Navarro a 31 anni, 11 dedicati ogni estate alla sua nazionale, 29 punti di media nelle ultime tre partite, è l’mvp del torneo e con Parker, McCalebb, Kirilenko e Pau Gasol è nel quintetto ideale della manifestazione. Il sondaggio è aperto: è la Spagna o l’ultima Jugoslavia unita, quella di Djordjevic, Petrovic, Kukoc, Divac la squadra europea più forte dell’era moderna?
Spagna: Navarro 27, Calderon 17, P. Gasol 17
Francia: Parker 26, Diaw 12, Noah 11
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domenica 18 settembre 2011

E venne il giorno...

È il momento dei verdetti finali. Stasera ore 20 italiane si gioca Spagna-Francia, finalissima di Eurobasket 2011 anticipata dalla “finalina” per il 3^ e 4^ posto tra la sorprendente Macedonia di Bo McCalebb e la Russia di coach David Blatt.
Spagna che parte con il favore del pronostico dopo aver sgretolato ai quarti i sogni di gloria della Slovenia ed in semifinale, con una prestazione da 35 punti di “La Bomba” Navarro (nel video qui sotto), l'incredibile corazzata macedone.
Parker e soci invece, prima hanno avuto la meglio su una rimaneggiata Grecia per 64-56 nel quarto di finale, poi con il successo ottenuto nella semifinale contro la Russia per 79-71 accedono per la prima volta nella loro storia alla finale del torneo continentale.
Non mancherà lo spettacolo dunque, la ÑBA (così viene chiamata la nazionale iberica dai suoi tifosi) dovrà sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui transalpini e toccare il cielo con un dito, la storia non è già scritta.

giovedì 15 settembre 2011

Le due triple allo scadere di Sergey Monya

Segnare il canestro della vittoria sulla sirena.
A quanto pare Sergey Monya c'ha preso gusto in questo Europeo lituano e dopo aver imbucato la caramella della vittoria contro la Slovenia che qualifica la Russia col primato del gruppo D, bissa contro la Macedonia dell'incredibile Bo McCalebb siglando a 2.5 secondi la tripla che consente agli uomini di David Blatt di giocarsi un quarto di finale più agevole” (si tratta pur sempre della Serbia)...
Russia-Serbia si giocherà oggi. Dunque in un finale punto a punto prestare massima attenzione all'ala piccola in forza al Chimki. 


mercoledì 14 settembre 2011

Rimini 2011 FIBA 3x3 World Championship U18


Nello scorso weekend s'è disputato presso il padiglione C1 della Fiera di Rimini la prima edizione del mondiale di basket 3contro3 under 18; competizione che ha fatto da contorno alla tre giorni di Sports Days”, prima grande kermesse nazionale dedicata a tutte le discipline sportive.
Sul campo 60 squadre, 36 maschili e 24 femminili, provenienti da ogni parte del mondo per contendersi la vittoria finale a ritmo di tiri in sospensione e terzo tempo. Nella giornata di domenica i verdetti. L'oro maschile se lo aggiudica la Nuova Zelanda (nella foto la tradizionale "Haka"), vincendo la finale contro la Bulgaria di Dimitar Dimitrov per 19-18. Mentre tra le donne vincitrice è la Spagna, che come nella finale maschile vince di un punto (16-15) sulle azzurre d'Italia.
Italia che centra il podio con entrambe le squadre. Come già detto nella finale femminile è la Spagna ad avere la meglio sulle azzurre che conquistano la medaglia d'argento, mentre la Nazionale maschile eliminata in semifinale dai campioni neozelandesi non va oltre il terzo posto vincendo nettamente la finalina contro l'Estonia per 21-13.
In più non è mancato lo spettacolo sulle tribune con il Free-throw Contest e lo Shootout Contest per ragazzi e ragazze, lo Skills Challenge per sole ragazze e l'immancabile gara di schiacciate dei ragazzi.
Nel video amatoriale sottostante la prima giornata di gare.

giovedì 8 settembre 2011

20 scatti della Nazionale a Eurobasket 2011

Quattro sconfitte ed una sola vittoria, ottenuta contro la modesta Lettonia. Il risultato della spedizione azzurra a Eurobasket 2011 è chiaro: flop. Un flop clamoroso visto che schieravamo le nostre tre stelle NBA tutte insieme; ma ad eccezion fatta di un eccelso Andrea Bargnani (nella foto stoppa il serbo Marko Keselj) che abbandona l'Europeo con 22.8 punti e 7.4 rimbalzi a partita, Belinelli e Gallinari non sono riusciti a trovare costanza nelle loro prestazioni fin troppo altalenanti. Come loro un po' tutti hanno deluso, Hackett e capitan Mordente in primis. Flop sì, ma avremo la possibilità di rifarci! Quest'Italia è competitiva...
Altre foto della Nazionale in Lituania cliccando su Continua a leggere...»

mercoledì 7 settembre 2011

Timeout, l’ira di Pianigiani diventa un cult

Uno sfogo che sta spopolando in Rete. E' quello di Simone Pianigiani durante Italia-Israele, ultimo match azzurro agli Europei di basket in corso in Lituania. La partita è a senso unico, Israele domina e nel terzo quarto tocca il +21. A quel punto il ct chiama time out e prova a ricaricare i suoi usando parole molto forti.

martedì 6 settembre 2011

L'Italia incassa la quarta (e ultima) sconfitta

EuroBasket. Italia-Israele 95-96 d1ts.
Il commento di Pianigiani sulla gara, l’Europeo e sul futuro della Nazionale.
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Stefano Mancinelli, terzo marcatore contro Israele con 16 punti
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La Nazionale perde 96-95 contro Israele dopo un tempo supplementare nell’ultima partita della prima fase all’EuroBasket 2011. 
Dopo un inizio piuttosto disinvolto da parte di entrambe le squadre, nel terzo quarto gli israeliani spostano l’ago della bilancia a proprio favore con un parziale di 30-19. Sembra finita ma gli Azzurri trovano la forza di reagire: negli ultimi 10 minuti ad Israele vengono concessi la miseria di 5 punti, tutti dalla lunetta. Al supplementare prima Gallinari e poi Bargnani hanno il tap-in della vittoria ma da quell’azione esce solo il fallo del Mago su Green, che dalla lunetta infila il canestro della vittoria.
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Così Simone Pianigiani, commissario tecnico della Nazionale: “A caldo devo dire che per questo gruppo è molto difficile fare sforzi mentali al massimo livello tutti i giorni. E ciò è indispensabile perché se non diamo il 110% non possiamo competere con Serbia, Francia, Germania e così via. La sensazione è che oggi, nel terzo quarto, si sia come spenta la luce. E' difficile fare analisi adesso, ma in alcuni casi siamo stati imbarazzanti, come sulla rimessa sbagliata su cambio sistematico, dopo averla provata e riprovata. Sapevamo che Israele avrebbe giocato in questo modo ed era un bel test per noi per finire in crescita”.
Il coach azzurro è secco nelle sue considerazioni post-partita. “Al di là di vincere o perdere contro una buona squadra come Israele - afferma - era fondamentale riuscire ad avere un certo tipo di continuità, di presenza mentale, magari con più errori e percentuali più basse: dopo la gara con la Lettonia avrebbe significato aver raggiunto uno standard da cui non si sarebbe più tornati indietro”. Invece l'Italia è sprofondata fino a -21 (51-72) prima di reagire.
La reazione - continua Pianigiani - ha un senso molto importante. Se ci fosse stato il crollo totale, visto che sembrava che avremmo perso di 30 punti, dopo due estati cosi, visto lo sforzo profuso, non me la sarei sentita di andare avanti. Sarebbe stato doveroso. Poi i giocatori hanno voluto la gara, ci hanno messo delle emozioni e questa è stata la base del recupero. La valutazione, però, che mi viene da fare è che quanto fatto fin qui, di voler cioè competere sempre, di provarci ogni giorno mettendoci energie, provando a motivare e rimotivare, forse non sia troppo. Anche se questo è il mio modo di concepire non tanto la pallacanestro, ma proprio lo sport: è la base da cui partire. “Vedo e continuo a vedere miglioramenti per questo gruppo - spiega Pianigiani allargando il discorso dalla partita contro Israele ad un'analisi non solo di tutto il campionato europeo ma dei due anni da Commissario Tecnico - miglioramenti che sono costati fatica, dove non ho visto nessuno intorno a me risparmiarsi e personalmente, dico in tutta sincerità, ho tirato fuori tutte le energie nervose e fisiche che avevo. La sensazione è che occorra la collaborazione di tutto il movimento perché siamo di fronte ad un’emergenza cestistica nazionale. A febbraio avevo detto che senza i tre Nba, siamo una Nazionale di seconda fascia. Poi veniamo qui, facciamo extrasforzi ed esperienza. Con la Federazione sicuramente parleremo del campionato europeo e faremo delle analisi, ma occorre che tutti siano d'accordo sull'analisi finale, cioè che se il movimento, chi vi è preposto, considera che ci sono i margini per insistere sulla strada dell'applicazione mentale e di continuare a pretendere, e i giocatori sono i primi a credere in questo, allora posso continuare a mettere le mie energie psicofisiche al servizio della Nazionale, anche se ci saranno altre 'tranvate' da prendere. Altrimenti no. Se non c'è questo tipo di convinzione, senza presa di coscienza del momento in cui siamo, allora si può scegliere qualcosa di diverso, qualcosa di più easy, un altro tipo di guida tecnica. Siamo arrivati vicini, ma manca sempre qualcosa, e se non mancasse non avremmo perso quattro partite su cinque, ma se per colmare questa lacuna può contribuire il cambio di allenatore, eccomi, altrimenti, tutti, si deve cercare di dare di più".
La risposta di Dino Meneghin, presidente FIP, non si è fatta attendere: "Abbiamo preso Simone Pianigiani con il preciso compito di migliorare la nostra pallacanestro. Il suo tipo di lavoro, quello che sta impostando, è ciò di cui abbiamo bisogno. Trovo ammirevole che si sia messo in discussione, ma a noi non ci passa neanche per l'anticamera del cervello mandarlo via. Ha un contratto fino al 2013, da poco rinnovato, e a quel punto si vedrà"
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Risale al 17 agosto dello scorso anno, a Tel Aviv, l’ultimo match tra l’Italia e la formazione guidata da coach Arik Shivek. In 35 confronti gli Azzurri hanno perso solo 5 volte, l’ultima delle quali nel 2010 a Bari, esordio ufficiale della gestione Pianigiani.
Orfano della sua unica star Nba, Omri Casspi (Sacramento, ora Cleveland) Israele ha puntato tutto su Lior Eliyahu, tra i 10 migliori realizzatori della prima fase con 16.5 punti di media a partita. Lui, David Blu, Tal Burstein, Yaniv Green e il cecchino Guy Pnini sono stati l’ossatura dell’ultimo Maccabi Tel Aviv sconfitto solo in finale dal Panathinaikos nella Final Four di Eurolega 2011.

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Nel primo quarto le percentuali sono altissime. La tripla mancata da Belinelli sulla sirena sporca la percentuale (4/5), fino ad allora perfetta. L’Italia tira bene anche da dentro la campana (63.3%), dando l’impressione di giocare con la mente sgombra. Sfortunatamente anche Israele è nella stessa situazione: un solo punto di vantaggio per gli uomini di Shivek a fine primo quarto (27-26). Pnini (10) e Bargnani (9) i top scorer.
La seconda frazione è altalenante. Israele prova a scappare e le lepri sono l’ex verolano Nissim e il neo trevigiano Kadir (39-29) ma dopo un momento di stallo l’Italia si rimette in marcia schiacciando Israele nella propria area. Il 10-2 annulla il gap (contribuisce anche la bomba di Cinciarini). Gli uomini di Shivek riescono ad invertire la rotta chiudendo il primo tempo in vantaggio 49-41.
Lo sforzo prodotto contro la Francia e il morale non troppo alto danno ad Israele la possibilità di prendere il largo: la formazione di Shivek chiude il terzo quarto in vantaggio 79-60 dopo esser salita fino al 72-51 a metà tempo. Per l’Italia è uno schiaffone sonoro.
Gli ultimi dieci minuti sono un altro film: toccati nell’orgoglio, i ragazzi di Pianigiani sorprendono Israele con un parziale di 13-0 in meno di 5 minuti, tornando a –8 (79-73). Gli israeliani sono paralizzati e Pnini non trova di meglio che commettere antisportivo su Hackett in entrata: 1/2 e possesso extra che manda Mancio a canestro per il 79-76 e 16-0. Ancora Hackett e –1 Italia con 40 secondi da giocare. Gallinari non trova la tripla e Mekel dalla lunetta fa la metà del suo dovere (primo punto di Israele nella frazione dopo 9 minuti e 44 secondi). Con 16 secondi da giocare l’Italia perde la rimessa superando i 4 secondi concessi. Il Gallo si fa perdonare l’ingenuità con la tripla dell’82-81 ma Pnini è ancora freddo dalla lunetta. Rimane una sola chance e il Mago non se la lascia sfuggire: dalle sue mani parte la bomba dell’overtime (84-84).
L’incubo israeliano dal campo finisce con il canestro di Blu ad inizio supplementare ma la difesa di Shivek scricchiola sotto i colpi del Mago, che carica di falli gli avversari e fa 88-87 dopo un giro di lancette. Mancinelli corona la lunga rincorsa Azzurra con i punti del sorpasso (89-88). La tripla dello specialista Pnini complica le cose (93-89) ma c’è ancora la forza di reagire con la combinazione spettacolare Mancinelli-Bargnani (93-93). Allunga Green ma Cinciarini non molla (95-95) e quando Israele perde palla sulla rimessa sia Bargnani che Gallinari hanno la possibilità di vincere la gara. La palla non entra ma il Mago commette fallo su Green
L’avellinese sente la pressione ma un solo libero basta per vincere la gara.
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Il tabellino
Italia-Israele 95-96 d1ts (26-27, 15-22, 19-30, 24-5, 11-12)
Italia: Maestranzi, Carraretto (0/1), Mancinelli 16 (8/11), Bargnani 26 (7/12, 3/7), Gallinari 19 (8/13, 1/7), Mordente 5 (1/1, 1/2), Cinciarini 5 (1/1, 1/2), Belinelli 6 (0/2, 2/3), Cusin, Datome 3 (1/1 da tre), Renzi ne, Hackett 15 (2/6, 2/4).

All: Pianigiani
Israele: Ohayon 4 (1/2), Nissim 7 (1/2, 1/3), Naimy ne, Blu 17 (4/6, 3/4), Pnini 22 (3/4, 3/4), Mekel 3 (1/6, 0/2), Burstein, Eliyahu 16 (8/14), Halperin 10 (2/7, 2/7), Kadir 10 (3/4), Green 7 (2/2), Kokia ne. All: Shivek
Note - Italia: T2 27/47; T3 11/26, Tl 8/10; Rimbalzi 39; Assist 20
Israele: T225/47; T3 9/20, Tl 19/27; Rimbalzi 31; Assist 22
Usciti 5 falli: Kadir (Israele)
Arbitri: Zurapovic (Bosnia Herzegovina), Kalpakas (Svezia), Makhlin (Russia)

lunedì 5 settembre 2011

Si torna a casa. Italia eliminata dalla Francia

EuroBasket. Italia-Francia 84-91.
Pianigiani: “Abbiamo riguadagnato rispetto. Ci basta? No”
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Marco Belinelli in sottomano
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L’Italia perde contro la Francia 91-84 giocando la miglior partita dell’Europeo. Non basta per evitare l’eliminazione dal torneo,ma ormai è chiaro a tutti che la squadra compie passi da gigante gara dopo gara e prosegue spedita la propria crescita e la propria maturazione.

Oggi è un giorno triste per noi - esordisce il commissario tecnico Simone Pianigiani - perché avevamo il grande desiderio di entrare nelle prime 12 squadre di questo Europeo e di andare alla seconda fase, dove, come già detto, avremmo potuto prendere anche dei treni in faccia contro squadre più forti, ma anche fare quell'esperienza.
E' un giorno triste, ripeto, ma stasera è finalmente venuto fuori il nostro attacco, le percentuali, la fiducia, la palla che si è mossa. Abbiamo anche avuto il tiro partita con Andrea Bargnani, un tiro ottimo, dopo un penetra e scarica, ma può capitare di sbagliare. La squadra è stata concentrata su tutto il piano partita e su quello che c'era da fare. Ha dato il 110 per cento e non posso rimproverargli nulla.
"E' stata una partita importante - continua Pianigiani - che conferma quanto più volte detto: fino a poco tempo fa non saremmo stati in grado di giocare partite così. Occorre viverle queste gare e con maggiore esperienza una avremmo potuto portarla via, almeno questo è quello che mi piace pensare.
"Dispiace a tutti, fortemente. Per come i ragazzi hanno vissuto queste due estati insieme, per come hanno lavorato, per l'attaccamento alla maglia che hanno mostrato, per come hanno dato tutto ci saremmo meritati di restare in "vita" e 3 sconfitte e 1 vittoria sinceramente ci stanno stretti. In occasioni come queste è un dettaglio che ti fa sorridere o ti fa piangere.
"Se guardo indietro a questi due anni e penso all'esordio a Bari lo scorso anno con Israele, beh, dico che siamo cresciuti e secondo me molto. Adesso siamo qui, abbiamo giocato in un girone tosto, ci siamo guadagnati il rispetto di tutti. Ci può bastare? No. Vogliamo fare di più, magari riuscendo con l'esperienza a girare qualche particolare a nostro vantaggio.
"Non dico di gareggiare per l'Oro - conclude Pianigiani - ma vorremmo legittimamente partire, al prossimo Europeo, con la convinzione di uno stato di lavoro tale da poter giocare alla pari con tutti alla seconda fase e non solo alla prima”.

C’è tanto dispiacere per noi e per i tifosi - conferma Marco Belinelli - ma abbiamo dato davvero tutto. Oggi benissimo dal punto di vista mentale e in difesa e non serve dire cosa poteva essere. Bisogna apprezzare le motivazioni che ci hanno portato a dare del filo da torcere ad una squadra come la Francia che arriverà fino alla fine. Abbiamo giocato un’ottima partita dall’inizio alla fine e usciamo a testa alta”.

La Francia punta all’oro. Non ne ha mai fatto mistero e forse per questa squadra è anche l’ultima occasione per migliorare il bronzo ormai quasi sbiadito del 2005. Oggi come allora è Tony Parker a guidare i transalpini, forte di una maturità e di una serenità mai avuta prima indossando la maglia del suo Paese. Il play di San Antonio è il miglior realizzatore del torneo con 28 punti e 7 assist di media in tre partite giocate. Con le vittorie su Lettonia (89-78), Israele (85-68) e Germania (76-65) la Francia è alla tredicesima gara senza sconfitte in questa estate 2011.
92 le gare disputate dall’Italia contro i cugini d’oltralpe: 52 vittorie e 33 sconfitte, tra le quali quelle cocenti del 2009 che non permisero alla formazione di Recalcati di qualificarsi per l’Europeo in Polonia (77-80 a Cagliari dopo un supplementare e 81-61 a Pau).
Tre anni dopo l’Italia affronta nuovamente la Francia non solo per cercare di prolungare l’avventura in Lituania, ma anche per fare un altro passo avanti nel progetto avviato lo scorso anno. Dopo le buone cose viste contro Serbia e Germania è arrivata anche la prima vittoria contro la Lettonia. Affrontare Parker e compagni significa scalare l’Everest ma gli Azzurri hanno dimostrato che con il lavoro, l’applicazione e la disciplina si può crescere fino a mettere in difficoltà le grandi corazzate.
Dalle colonne dell’Equipe coach Collet si dice sereno ma avverte che l’Italia è una squadra da non sottovalutare. “Avec confiance et…méfiance” (Con fiducia e diffidenza) titola il quotidiano francese. In fondo, è pur sempre un derby.

Il trio Nba, Hackett e Carraretto. E’ questo il quintetto titolare che Pianigiani oppone alla Francia. Seraphin entra subito ma Bargnani è reattivo e con un gioco da tre porta i suoi nel cuore del match (3-2). Due alley-oop dei francesi valgono l’allungo dopo tre minuti di gioco ma Carraretto ha un buon break personale di 5 punti ed è parità (8-8). L’Italia c’è e il Mago è ancora Mago: prima un gioco da tre e poi una schiacciata per il vantaggio con 4 da giocare (15-14). Il resto è solo Italia: la tripla del Gallo e lo show di un immarcabile Bargnani spingono gli Azzurri fino al 23-16 (7-0).
La frazione va però in archivio 23-20 dopo il piccolo controbreak dei Bleus.
Il secondo quarto comincia con Cusin che stoppa Parker ma per il primo canestro italiano bisogna aspettare due minuti: è di Mancinelli e vale il 25-22. Diaw accorcia, De Colo pareggia e Traore sorpassa (29-26) ma gli Azzurri ci sono e con Hackett e la tripla di Belinelli tornano al pareggio (31-31 al 15esimo). Si torna avanti col solito Bargnani (37-35), e quando Noah pareggia i conti Belinelli incanta tutti sfoderando il suo classico tiro da tre cadendo all’indietro. C’è anche fallo e Beli sbaglia ma rimedia Mordente con i liberi del 42-37. La Francia ci prova ma la guardia degli Hornets è strepitosa: in pochi secondi infila ancora due delle sue meravigliose conclusioni da lontano: la seconda arriva sulla sirena, scagliata da oltre 8 metri, e manda in sollucchero i tifosi Azzurri. L’Italia chiude il primo tempo 48-41.
La Francia riparte con Diaw ma Gallinari è preciso dopo il fallo subito da Gelabale: il primo minuto dice 50-43 Italia. Poi i francesi risalgono lentamente la china trovando la prima tripla della loro serata con Diaw (52-50 Italia) ma Gallinari firma da solo un break di 6-0 (58-52). Altra fiammata Bleus ma Bargnani fa il pompiere con un gioco da tre che rimette in ordine il tabellone (61-55).
In difesa si lavora duro e il Mago stoppa ancora Parker costringendolo alla seconda porta in faccia. Carraretto fa 2/2 dalla lunetta e il Mago risponde a Traore. I liberi di Parker chiudono la terza frazione 67-60 per gli Azzurri. Il talento degli Spurs non rientrerà più in campo.
Il carneade Tchicamboud e Gelabale aprono gli ultimi 10 minuti con due triple consecutive che rimettono tutto in discussione in poco più di un minuto ma la bomba del Gallo è ossigeno puro (70-66). Si lotta su ogni pallone e ogni possesso è determinante. Batum agguanta il nuovo pari al minuto 34 e ancora Gelabale da lontano firma il vantaggio ma i liberi di Hackett tengono l’Italia al passo (77-76 Francia). Con un grande lavoro difensivo gli Azzurri strappano letteralmente l’azione che porta al gioco da tre di Gallinari (81-79). A 45 secondi dalla fine non entra la tripla del Mago e Diaw fa +3 per i suoi dieci secondi dopo (85-82). Belinelli penetra in area ma sbaglia: si manda in lunetta Batum che rimane freddo. Timeout Italia a 22 secondi sull’87-82. Non entra nemmeno la bomba di Gallinari e dalla parte opposta Diaw fa il suo dovere ai liberi. Segna Hackett ma la schiacciata di Pietrus mette fine ai sogni Azzurri. L’Italia è eliminata a testa altissima e giocherà domani l’ultima gara contro Israele (14.15 in Italia): “Giochiamo con la maglia dell’Italia - ha detto Pianigiani - e non servono ulteriori motivazioni per cercare di vincere contro Israele”.
Si ferma il cammino all’EuroBasket. Non si arresta invece il processo di crescita: gli Azzurri ci sono e ora l’Europa intera ne è al corrente.

Il tabellino
Italia-Francia 84-91 (23-20, 25-21, 19-19, 17-31)
Italia: Maestranzi (0/1 da tre), Carraretto 7 (1/1, 1/2), Mancinelli 4 (2/5, 0/1), Bargnani 22 (8/11, 1/4), Gallinari 18 (3/5, 2/8), Mordente 4 (0/1 da tre), Cinciarini ne, Belinelli 19 (3/5, 4/8), Cusin, Datome, Renzi ne, Hackett 10 (4/5, 0/1).

All: Pianigiani
Francia: Noah 10 (4/7), Batum 20 (6/9, 0/2), Seraphin (0/1), Albicy 2, Kahudi (0/1), Parker 8 (3/10, 0/1), Traore 11 (4/6), Pietrus 4 (2/2), De Colo 4 (2/2, 0/2), Diaw 21 (6/7, 2/1), Tchicamboud 3 (0/3, 1/1), Gelabale 8 (1/1, 2/2). All: Collet
Note - Italia: T2 21/32; T3 8/26, Tl 18/21; Rimbalzi 16; Assist 13
Francia: T2 28/49; T3 4/10, Tl 23/25; Rimbalzi 27; Assist 14
Usciti 5 falli: Mancinelli, Belinelli (Ita)
Arbitri: Dozai (Croazia), Ciulin (Romania), Milojevik (Macedonia)

sabato 3 settembre 2011

Prima vittoria degli Azzurri a Eurobasket 2011

EuroBasket. Italia-Lettonia 71-62. 
Pianigiani: “Ci siamo stati fino in fondo. Si può e si deve migliorare ancora”.
Record in Azzurro per Bargnani: 36 punti
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Il Mago spazza via la difesa lettone. Per lui è record di punti in Azzurro
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Bisognava vincere, e così è stato. L’Italia batte la Lettonia 71-62 e conquista il primo successo all’EuroBasket 2011. La squadra di coach Pianigiani ha giocato una partita di sacrificio e concretezza, spinta in alto dalla strepitosa serata di Andrea Bargnani. Il Mago stabilisce il record personale di punti in Azzurro (36) e diventa il miglior marcatore italiano di sempre in una fase finale di un campionato europeo (scavalcato Antonello Riva, 33 punti a Zagabria nel 1989). 
E’ stata la vittoria della determinazione e della voglia di riscatto di un gruppo che aveva bisogno di fare ancora un passo in avanti e migliorarsi dopo le buone prestazioni contro Serbia e Germania.

Oggi per noi doveva essere la continuità di un certo tipo di atteggiamento - spiega Simone Pianigiani, commissario tecnico della Nazionale - anche perché per noi il gioco della Lettonia è complesso e sapevamo che se avessimo mollato anche solo un attimo in difesa ci avrebbero punito. Lo sapevamo e abbiamo fatto una partita attenta e molto dispendiosa, nonostante fosse il terzo giorno e avessimo speso tanto contro avversari di primo livello.
Sono contento - continua Pianigiani - perché la squadra ha mostrato quello che dovrà fare nelle ultime due partite come spirito di attitudine e sacrificio. I ragazzi ci provano, provano a stare nel piano partita e costruiscono in attacco ma dobbiamo abituarci a giocare facendo questo sforzo a questi livelli. Oggi ci siamo stati fino in fondo, non scomponendoci in difesa anche quando non entrava niente, li abbiamo portati a fare degli errori alla fine quando erano stanchi. Da questa continuità e da questa base di atteggiamento si può e si deve cercare di migliorare ancora.
Oggi mentalmente la squadra è stata presente e ha continuato a parlarsi in difesa e avere una faccia positiva anche quando ci sono stati momenti di difficoltà. Abbiamo giocato una gara di continuità rispetto a quella di ieri e ora dobbiamo continuare così facendone un’altra e poi un’altra con la stessa tenuta mentale, anche se gli avversari saranno più forti
”.

Così Andrea Bargnani, che affianca Carlton Myers (Italia-Svezia, 1997) al nono posto della classifica dei giocatori che hanno realizzato più punti in una gara in Azzurro: "E' stata una gara tosta fino alla fine, di una grande durezza mentale ma abbiamo tenuto per tutti i 40 i minuti. Il record? - commenta Andrea - certo che mi fa piacere e devo dire che sono stati bravi i miei compagni a trovarmi, ma sono più contento per la vittoria. E' stato frustrante perdere due gare consecutive nell'ultimo quarto nelle sere precedenti. La vittoria di stasera ci dà più fiducia per cercare di vincere anche le prossime due gare, anche se adesso siamo legati agli incastri degli altri risultati.
"Stasera - continua Bargnani - abbiamo giocato meglio la palla di ieri sera contro la Germania dove abbiamo giocato benissimo in difesa. C'è stata una maggiore lucidità in attacco. Ora prendiamo volentieri una giornata di riposo perché tre partite in tre giorni è veramente dura, poi dopodomani, domenica, contro la Francia lasceremo tutto quello che abbiamo in campo".

La Lettonia non ha stelle. Quelle che aveva le ha perse per strada per i più disparati motivi. La squadra di coach Bagatskis può contare però su un gruppo quadrato e compatto: un inno al collettivo organizzato. Rovistando nel roster lettone però salta all’occhio Janis Blums, terzo marcatore dell’Europeo dopo due giornate con 23.5 punti di media dietro Parker e Gasol. Ottime cronache ha Davis Bertans, ala piccola di 208 cm bronzo all’Europeo Under 18 del 2010.
Nel complesso una formazione di gregari che sa perfettamente cosa deve fare. Non c’è molto talento ma una grande voglia di lottare su ogni pallone per 40 minuti. “Venderemo cara la pelle” ha detto Bagatskis e c’è da credergli. Nei precedenti l’Italia è in vantaggio 8-7 ma lo scorso anno la sfida finì in parità (69-68 Lettonia a Riga e 103-93 Italia a Bari).
Entrambe le formazioni devono cancellare l’amarezza delle prime due uscite: i lettoni hanno ceduto prima alla Francia (89-78) e poi alla Serbia (99-72).
Il confine lettone è distante solo pochi km da Siauliai: l’alto numero di tifosi amaranto giunti fin qui fa si che i baltici giochino praticamente in casa.

Terza gara e terzo starting five diverso per Pianigiani: accanto ai tre Nba ci sono Carraretto e Hackett. Dopo due minuti a canestri bianchi si accende la sfida tra Kuksiks e Bargnani: il primo infila tre bombe una dietro l’altra mentre l’Azzurro sigla 7 punti sui 9 complessivi (11-9 Lettonia a metà frazione). Selakovs, Bertans e Freimanis scappano ma è ancora il Mago ha ricucire con l’aiuto di Mancinelli dalla lunetta (17-16 a 2 dalla fine). Il primo quarto si chiude 21-18 per la Lettonia.
14 punti e 2 rimbalzi per Bargnani.
Si riprende con Maestranzi in regia e Datome, non entrato contro la Germania. Anche stavolta un minuto e mezzo senza segnare da entrambe le parti: a bagnare la frazione è Mancinelli (21-20). Strappa di nuovo la Lettonia, che arriva fino al 28-22 al 15esimo. Entra il Gallo e ha un buon impatto sul match: i suoi 3 punti precedono il contropiede di Belinelli e l’azione prepotente di Bargnani: si torna in vantaggio (29-28 a 3 minuti dalla sirena lunga). Si viaggia in sostanziale equilibrio, anche se Dairis Bertans centra il 33-31 che chiude il primo tempo.
Alla ripresa, in un amen, Bargnani pareggia e Hackett sorpassa. Belinelli ci mette la firma dalla lunetta ed ecco fatto il 6-0 Italia (37-33 dopo 2 minuti). Con la zona e le mani di Kuksiks e Selakovs la Lettonia riordina le idee e torna in vantaggio (44-42 al 25esimo). Si avanza a fiammate e nessuna delle due formazioni riesce a mettere margine tra sé e l’avversario.
I liberi di Belinelli mandano in archivio il terzo quarto 55-53 Italia.
L’incipit degli ultimi 10 minuti è un’iniezione di fiducia: prima la tripla di capitan Mordente e poi quella di Bargnani. Adesso si che l’Italia spinge lontano da sé la Lettonia (61-53). La squadra di Bagatskis rimane a secco per più di 4 minuti, fino all’1/2 di Kuksiks dalla lunetta. In 5 minuti l’Italia costruisce un secco 11-3 (66-56 con 4 da giocare) e costringe i lettoni a segnare solo dalla lunetta fino a meno di due minuti dalla fine. Dentro il parziale c’è tantissimo Bargnani. Il Mago alla fine, con 36 punti, migliora il suo record in Azzurro ottenuto a Bari lo scorso anno contro il Montenegro. Naturalmente la Lettonia, per la quale l’Europeo iniziava in pratica oggi (già sconfitta da Serbia e Francia) ci tiene a vincere e le prova tutte ma gli Azzurri sono ormai lanciati e non mollano la presa. L’Italia vince 71-62. Domani giornata di riposo. Si torna in campo contro la Francia domenica 4 settembre (16.45 ora italiana, diretta Raisport1).

Il tabellino
Italia-Lettonia 71-62 (18-21, 13-12, 24-20, 16-9)
Italia: Maestranzi (0/1 da tre), Carraretto2 (1/2), Mancinelli 8 (3/8, 0/1), Bargnani 36 (9/21, 2/4), Gallinari 7 (1/6, 0/3), Mordente 3 (1/1 da tre), Cinciarini, Belinelli 11 (1/4, 1/8), Cusin, Datome 2 (1/1, 0/1), Renzi ne, Hackett 2 (1/3). 
All: Pianigiani
Lettonia: Meiers 5 (1/4), Bertans Dai. 8 (3/5, 0/2), Freimanis 4 (2/3, 0/1), Blums 4 (0/4, 1/6), Jurevicus ne, Jeromanovs (0/1 da tre), Kuksiks 19 (3/7, 4/8), Mejeris (0/2 da tre), Bertans Dav. 5 (0/1, 1/2), Strelnieks 2 (1/5, 0/3), Berzins 5 (1/1, 0/1), Selakovs 10 (5/9). All: Bagatskis
Note - Italia: T2 17/45; T3 4/19, Tl 25/28; Rimbalzi 33 (Bargnani 7); Assist 8
Lettonia: T2 16/39; T3 6/26, Tl 12/21; Rimbalzi 34; Assist 13
Usciti 5 falli: Bargnani (Ita)

Arbitri: Christodoulou (Grecia), Ciulin (Romania), Makhlin (Russia)

venerdì 2 settembre 2011

Italia sconfitta dai colpi di Nowitzki e Kaman

EuroBasket. Italia-Germania 62-76.
Pianigiani: “Abbiamo fatto il massimo. Niente da imputare ai ragazzi”
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Danilo Gallinari batte Chris Kaman

Vince la Germania 76-62 e per l’Italia si fa dura. La squadra di Pianigiani interpreta bene la gara, difendendo forte e limitando quello che molto probabilmente è il miglior giocatore del mondo: Nowitzki. E’ stata una gara bella da vedere, combattuta e fisica in ogni zona del campo. Gli Azzurri hanno creato tanto, più dei tedeschi, non capitalizzando però al meglio le occasioni avute.

Questa sera non ho niente da imputare ai miei giocatori - spiega Simone Pianigiani, commissario tecnico dell'Italia - Abbiamo fatto il massimo: abbiamo avuto 12 possessi in più e abbiamo sporcato le loro percentuali di tiro. Abbiamo perso perché non siamo abituati a giocare partite di questo tipo. I ragazzi hanno rispettato in ogni zona del campo il piano partita.
"Il punteggio finale è bugiardo - continua Pianigiani - nel senso che non dimostra che la Germania sia più forte di noi. Il punteggio dice che la Germania ha una consistenza mentale maggiore della nostra in partite come questa. Quando era chiaro che avremmo perso loro hanno continuato a giocare, noi abbiamo mollato. I tedeschi hanno esperienza e sanno che in un Europeo anche un punto in più o in meno può contare alla fine. Abbiamo perso per tanti piccoli dettagli, anche se abbiamo dimostrato che avremmo potuto vincere. Se avessimo vinto sarebbe stato positivo per la fiducia, ma non avrebbe cambiato il fatto che dobbiamo continuare a crescere per essere a questi livelli”.

Il totem della Germania è Dirk Nowitzki. Dopo averlo visto trascinare Dallas all’anello NBA adesso i suoi tifosi lo chiamano solamente MVP. Ma sbaglia chi pensa che la squadra allenata da Bauermann sia dipendente da WunderDirk. Lui ne è il leader naturale in campo e fuori ma attorno al centro nativo di Wurzburg ruota una formazione compatta, dalle idee chiare e molto concreta, impreziosita dalla stazza e dalle mani dell’americano naturalizzato Chris Kaman, 213 cm al servizio dei Los Angeles Clippers. L’ultima gara dell’Europeo 2007 in Spagna per gli Azzurri fu proprio contro la Germania: 67-58 per i teutonici e Italia fuori dalle prime otto. Allora c’erano Belinelli, Mancinelli, Bargnani, Mordente e Datome. Tra gli avversari ovviamente Nowitzki, poi Herber, Hamann e Jagla. Complessivamente l’Italia ha giocato 22 volte contro i tedeschi: 18-4 azzurro a partire dal successo all’Olimpiade di Berlino nel 1936 (58-16).

Hackett, Gallinari, Cusin, Carraretto e Belinelli. La prima palla a due è Azzurra. Sblocca Beli ma Nowitzki è subito in partita (2-2 dopo un minuto di gioco). Il match è fin da subito molto fisico, soprattutto nel duello Cusin-Kaman: del numero 12 tedesco il primo strappo con una giocata di pura potenza che porta la Germania avanti 7-4 con 6 da giocare. Hackett accorcia e Cusin vince il faccia a faccia con il lungo dei Clippers, dando la possibilità a Beli rimettere l’Italia avanti a metà frazione. La fiammata di Gallinari viene spenta prima da Nowitzki e poi da Kaman ma il Gallo è irresistibile quando entra in area e i suoi liberi ristabiliscono la parità (14-14 al minuto 8). Lotta il Mago sotto le plance e per i tedeschi non è semplice trovare un varco: break di capitan Mordente che griffa il 4-0 con il quale l’Italia chiude avanti il primo quarto (18-16).
Ad inizio seconda frazione si riaccende il duello Gallinari-Nowitzki ed è un bel vedere. Dopo un minuto e mezzo Herber sblocca il punteggio con una tripla ma dopo il timeout di Pianigiani Mancinelli si invola in contropiede per la schiacciata del 20-19. La Germania prova a scappare col gioco da tre di Ohlbrecht ma gli Azzurri non mollano la presa e ancora con Mancinelli (rilanciato dalla stoppata del Gallo sullo stesso Ohlbrecht) segna ancora la parità (22-22 con 6:30 da giocare).
Mago e Mancio piazzano due triple consecutive per il 28-26 che introduce gli ultimi 3 minuti del primo tempo. La tripla di Benzing riassorbe il tap-in di Belinelli e Nowitzki mette 6 punti tra la Germania e l’Italia prima del rientro negli spogliatoi (36-30 con parzialino tedesco di 7-0).
Il secondo tempo parte con l’1/2 di Belinelli dalla lunetta. Gallinari ruba palla e costringe Hamann al terzo fallo: anche stavolta è 1/2 ma Hackett trova una tripla pesante dopo il canestro di Benzing. Carraretto difende alla morte e Gallo ringrazia con un gioco da tre che porta Nowitzki al terzo fallo e prelude alla bomba di Beli: l’Italia è di nuovo avanti e per la Germania ci sono solo i due punticini dell’ala dell’Ulm in quasi 4 minuti di gioco (40-38, 10-2 il parziale azzurro). Schaffartzik pesca il jolly dalla distanza ma prima Beli e poi Gallo in contropiede spengono gli entusiasmi della squadra di Bauermann. La classe infinita di Nowitzki chiude la terza frazione sul 46-45 Germania. Ultimi 10 minuti al cardiopalmo. Scatta subito l’Italia con due canestri del Mago e un contropiede di Mancio: 51-48 dopo due minuti. La Germania reagisce con i suoi due alfieri e con una tripla di Benzing con meno di 6 minuti da giocare (56-53). Belinelli trova luce nel cuore dell’area avversaria e infierisce ma Nowitzki e ancora Benzing fanno male (60-55) con 4 esatti da giocare. Gallinari esce dal timeout con una bomba che vale tanto oro quanto pesa ma Kaman è incontenibile. La tripla di Herber poi è una bastonata alla quale l’Italia non riesce più a rispondere. Vince la Germania 76-62.
Domani contro la Lettonia (16.45 italiane).

Il tabellino
Italia-Germania 62-76 (18-16, 12-20, 15-10, 17-30)
Italia: Maestranzi ne, Carraretto, Mancinelli 11 (4/6, 1/5), Bargnani 8 (2/9, 1/5), Gallinari 17 (2/11, 2/4), Mordente 4 (1/2, 0/2), Cinciarini (0/1), Belinelli 15 (5/8, 1/6), Cusin 2 (1/1), Datome ne, Renzi ne, Hackett 5 (1/5, 1/3). All: Pianigiani
Germania: Benzing 14 (4/5, 2/4), Herber 6 (0/1, 2/2), Hamann (0/1), Schultze, Schaffartzik 11 (2/2, 1/4), Ohlbrecht 4 (1/3), Schwethelm 3 (0/3, 1/1), Pleiss ne, Kaman 17 (7/15), Staiger ne, Nowitzki 21 (6/14, 1/1), Jagla ne. All: Bauermann
Note - Italia: T2 16/43; T3 6/25, Tl 12/17; Rimbalzi 34; Assist 7
Germania: T2 20/44; T3 7/12, Tl 15/20; Rimbalzi 44; Assist 12
Usciti 5 falli: Belinelli (Ita)
Arbitri
: Drabikovsky (Ucraina), Zurapovic (Bosnia Herzegovina), Geller (Belgio).
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