mercoledì 22 giugno 2011

“La schiacciata” di Vince Carter


Ci sono giocate e giocate nello sport.
Nello sport della pallacanestro la giocata che può cambiare l'inerzia di una gara è la schiacciata. Oh, vale due una schiacciata né più né meno di un appoggio al vetro da 30 cm, però l'effetto psicologico di una schiacciata soprattutto quando gli atleti sono quelli americani sull'inerzia della partita ha grandissimo effetto. 
Ci sono le schiacciate e “la schiacciata”. Data 25 settembre, luogo Australia, Olimpiadi Sydney, anno di grazia 2000, partita Stati Uniti contro Francia. Metà del primo tempo, tale Carter Vince intercetta un passaggio d'apertura del contropiede dei francesi e si avvicina al canestro. Resta un solo giocatore tra lui e il canestro. Federic Weis, centro di 2.15, bianco, della nazionale francese. 
Adesso fate un fermo immagine. Carter Vince al momento si trova ancora nell' NBA e gioca per una squadra dell' Arizona, i Phoenix Suns. Federic Weis era appena stato scelto dai New York Knicks al Draft dell'estate precedente e non è mai andato in America e gioca in Europa. Carter Vince, ovviamente Vince Carter, soprannome “Vinsanity” aveva vinto pochi mesi prima la gara di schiacciate a Oakland in California facendo quattro schiacciate che non si erano mai viste né prima e non saranno mai viste dopo. 
Adesso torniamo alla velocità naturale. Carter entra in palleggio in area e ha davanti il 2.18, cosa faccio? Mah, quasi quasi lo salto. Lo salta per davvero! Tutto quanto! Gli passa a cavallina sulla testa e va a schiacciare. Carter come detto gioca nell' NBA, Weis non c'è mai andato e il suo analista ancora oggi gli chiede: «Senta Federic, vogliamo per una volta parlare dell'episodio del settembre del 2000?» «Quale episodio?»
Federico Buffa



“La schiacciata” di Vince Carter over Federic Weis

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