martedì 28 giugno 2011

Junior Casale Monferrato promossa in Lega A

L' esultanza di "Ricky" Hickman, M.V.P. della stagione 2010/2011 di Legadue

FASTWEB CASALE MONFERRATO-UMANA VENEZIA 90-86 
(21-19, 32-35, 60-52)
FASTEWEB: Hickman 21, Malaventura 22, Taylor 12, Nnamaka 10, Fantoni 9, Gentile 2, Pierich 12, Chiotti 2, Ferrero. Masciadri NE. All. Crespi. 
UMANA: Clark 15, Harris 5, Slay 20, Allegretti 17, Di Giuliomaria 4, Causin, Meini 10, Lechthaler, Maestrello 3, Bryan 12. Stefanini NE, Vianello NE. All. Mazzon.

Casale in paradiso
Quinto incontro della finale di Legadue ai piemontesi
UNA partita e una festa che a Casale ricorderanno a lungo. I presenti potranno dire e raccontare con orgoglio e a lungo di questa impresa. Partendo dal legittimo "io c'ero". È stata una lotta dura e quasi mai finita. C'è voluta la bella in gara-5 per definire la questione. Alla fine la Junior Casale Monferrato superando Venezia, ha centrato la vittoria che le ha permesso di conquistare la storica promozione in Serie A, che mai aveva raggiunto in 55 anni di storia. In un Pala Ferraris colmo come non mai, con un entusiasmo contagioso la Fastweb ha sconfitto l'Umana Venezia in un match bello, avvincente, emozionante e combattutissimo. Onore e meriti vanno anche alla Reyer che fino alla sirena finale ha conteso il successo ai piemontesi con una prestazione di qualità che però non è bastata per avere la meglio su una formidabile Casale.
PROBLEMI Eccitazione tanta sugli spalti con le due squadre in fase iniziale che preferiscono attaccare il ferro piuttosto che tifare da fuori. La Reyer qualche problema da gestire se lo ritrova subito con il secondo fallo sanzionato a Slay dopo una stoppata irregolare su Fantoni. La Fastweb è dinamica il giusto e costringe alla continua rincorsa gli avversari che subiscono le cinque triple in fila di Taylor, Malaventura - due - Nnamaka e Hickman: 18-11 al 6'. Mazzon toglie dal gioco uno spaesato Clark per inserire Meini. La difesa ne trae beneficio ma in attacco la manovra è farraginosa e prevedibile. Così Casale ha gioco facile a neutralizzare l'attacco dell'Umana, che è costretta a rigettare nella mischia il play statunitense. L'ennesima tripla di Taylor costringe la Reyer al time out. Ma i veneziani danno l'idea di non sbandare nonostante le difficoltà e quando hanno l'occasione impattano con Bryan in avvio di secondo quarto: 21-21 all'ir. 
INERZIA Sulla falsa riga di inizio partita la Fastweb si rimette a correre, Venezia cerca invano di starle dietro e con il solito Malaventura e il contributo di Gentile i piemontesi si riprendono l'inerzia: 26-23 al 13'. Ma la Fastweb non decolla anche perché in mezzo alla bolgia del Pala Ferraris la concentrazione della Reyer è incredibile. Lascia sfogare i padroni di casa e quando ne ha le possibilità diventa mortifera infilando tre triple in fila con Slay e Maestrello che le danno il primo vantaggio: 29-32 al 18'. Casale s'impaccia un po', ma riesce ad impattare. Prima del riposo Meini infila un siluro che permette ai veneziani d'andare al riposo in vantaggio: 32-35 al 20'. Al rientro la difesa dei padroni di casa si fa più aggressiva, recupera palloni importanti che Taylor traduce nel sorpasso: 38-37 al 23'. Di Giuliomaria ridà fiato a Venezia, ma quando Malaventura ritrova il canestro dai sei e 75 il Pala Ferraris sembra venire giù: 42-39 al 25'. Per evitare di farsi ingoiare dall'entusiasmo degli avversari Mazzon chiede subito time out. Al rientro Crespi schiera i suoi a zona e ottiene l'effetto sperato, nonostante il quarto fallo di Taylor, recuperando palla con Pierich che fa tutto il campo per schiacciare tra il tripudio del pubblico: 46-41 al 27'.
DETERMINANTE Per la prima volta Venezia è in ansia, per venirne fuori si affida a Clark, anche se Mazzon si ritrova a gestire i quattro falli di Slay: 53-50 al 28'. Fantoni si prende le sue responsabilità, pure Hickman che con una tripla dà il +8 al Casale: 58-50 al 29'. Venezia questa volta accusa il colpo anche perché Pierich diventa un fattore determinate sul finire del terzo quarto e a inizio dell'ultima frazione realizzando nove punti in fila che danno la svolta la match: 67-54 al 33'. Venezia questa volta è alle corde e Casale imperversa con tre liberi di Malaventura che la fanno volare letteralmente via: 70-54 al 34'. La Reyer non trova più il canestro, di colpo s'affloscia, sembra arrendersi, poi trova la forza di rientrare sul -4: 77-73 al 38'. A chiudere i conti ci prova Nnamaka con una tripla dall'angolo: 80-73 al 39'. Ma non è finita perché Venezia si avvicina, ma non basta: 85-83 a -24". Poi, scatta la festa, come è giusto che sia.
Giovanni Teppa
Tuttosport



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